MIND THE GAP
Londra la Grande
Il Flegetonte è diventato un rigagnolo
Di ancestri balsamici
Al cospetto del rivo
Che ingorga le cancellate tenarie
Tra Charring Cross e Oxford Circus.
In questo annaspano follicoli di piacere
E torpedoni in corsa per l’ansia
Di liberare gli intestini dai carichi
Di limuli indigesti le cui corazze rammolliscono
Al sole analgesico di un mattino pluviale.
Londra la Grande
Sepolti dentro l’unico occhio rotante
Le radiografìe del mondo si colorano
Delle nuances di limo raccolto sulle mensole
Delle vetrine e i cigli dei marciapiedi.
Londra la Grande
Il cranio possente chinato sulla tempia
Percorsa dalle guglie di Westminster
Pungiglioni di api regine che iniettano
Gli ultimi veleni di fertile spavento
Ai turisti in coda davanti agli sfinteri
Dell’abbazia.
MIND THE GAP
Rigurgitava lo stomaco ulcerato
Dalle pepsine etniche ed i fez anneriti
Dai risucchi ed i vuoti d’aria
Che indietro riportavano le bande corte
Melanina e pubi schiacciati dalle copertine
Dell’ ultimo numero di "Time out".