S’è fermato il tempo
ad ascoltar la melodia
delle onde che baciano
le rocce della cala
il sole scalda il desiderio
i pensieri s’alzano in volo
alla carezze del vento
sono sussurri di passione
Par d’essere in paradiso
Ascolto voci di bimbi
che giocano chiassosi
a far rimbalzare
pietre sull’acqua
perderle all’orizzonte
quasi ad inseguir il giorno
per non farlo morire mai
Pace per la mia
inquietudine
Alle mie spalle
si parla d’amore
Mi volto e m’incanto all’affetto
d’una madre al suo bambino
stretto tra le braccia
a toccarsi i cuori
Ora chiudo gli occhi
e mi rivedo padre
nell’istantanea
d’un sogno perduto
a quel fiore s’è fermato il tempo
E nel ritornar a fissare le onde
i sensi osservano la barca
ferma oltre la boa
ancorata al fondo
d’un pensiero
di un gabbiano che,
stanco di volare,
si posa ed urla
la sua malinconia
[Marciana Marina 24/07/04]