Tortuose strade rosse
fiumi di rame
dalle miniere al mare
Il cervo dell’Arcuentu
le attraversava per ascoltare
dei minatori il canto
Dell’uomo ricordano
le facce stanche
all’uscita del pozzo
Dei suoni son rimaste tracce
arrugginite, abbandonate
tra gli schiaffi del vento
Scendono le strade sulle dune
per godersi la malinconia
del tramonto del tempo