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Lho letta due volte. molto bella e sensuale. le occasioni vanno colte al volo, vero. comunque: se questo è il finale, ti dico che è chiusa troppo in fretta; se questa è una puntata intermedia, ti dico che aspetto la prossima.
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Grazie Simone, è una puntata intermedia.
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Bellissima anche questa puntata, Maldola , mi hai fatto sentire profumo dOriente e simpatizzare subito per la bella e sensuale Kadigè...Quelle pelle sparpagliate nel clou dellamore sono irresistibili... |
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Lettura scorrevole e coinvolgente. Molto sensuale, ma forse è proprio quello che ci vuole in questi casi: quando nella vita cè un pizzico di avventura. |
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Cosa cè di più sensuale che scoprire ciò che di solito è nascosto, magari dietro a uno o più veli? (Salomè docet...)e tu sei maestra nel narrare, in sintonia con questi tipi di personaggi femminili che, apparentemente umili e dimessi, tirano fuori gli artigli al momento opportuno e sanno ammaliare (dentro cè un po di maga Circe per caso?) Sono daccordo con chi chiede un seguito, questo dovrebbe far piacere a Kadigè... |
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Salve, |
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La sensualità mi ha fatto sbagliare voto, faccio pari, scusa!!!!
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Limmaginare di cui il velo é un simbolo scivola bene in questa parte del racconto...mancano puntate ma velo dopo velo scivoleranno come i concetti che in trasparenza si presentano...e questa donna "vetro2 saprà graffiare di certo ancora...
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“Allora non sposeró nessuno, rimarró nelle stanze di casa e sogneró le cicogne" |
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tecnicamente sai come incollare gli occhi al lettore, periodi brevi, chiari, pieni di particolari e di parole ricercate. Sai preparare il racconto, facendocelo vedere. Sulla sensualità di questo capitolo mi soffermo sullinguine depilato e il velo verde...mitici !!!
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Davvero una lettura piacevole e interesante, ho letto senza noia e soprattutto quella sensualità, come hanno detto altri, che non dà noia e non prevarica su altre situazioni.
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Kadigè la cicogna e la capitana. Questo personaggio campeggia e si attendono le sue mosse. |
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La storia, che sembra una bella favola romantica, è così giunta ad un primo traguardo di felicità con il buon esito della fuga. E tu, che hai saputo rendere particolarmente piacevole ogni puntata, sappi che si aspetta il seguito. Ciao.
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Kadigè, languida e forte, così morbidamente sensuale, è personaggio che incanta ed appassiona, e tu lo stai costruendo con arte e sensibilità. |
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Scrittura accurata ed evocativa. E Vittorio? Messo in ombra da questa donna è un uomo da amare però. Saluti
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è affascinante il tuo racconto e un giorno mi piacerebbe vederlo, leggerlo su carta. Perché è un narrare prezioso, intenso, sensuale. La storia ti cattura e ti sembra vivere intensamente queste bellissime immagini. |
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Ehilà! Che Cadigè dirompente, prorompente, non lascia scampo!Sì, sembra che Vittorio sia proprio felice di essere condotto per mano, si adagia nellassaporare una situazione per lui estremamente fortunata. E un pigro? Un raccontare il tuo veramente capace di catturare.Un saluto, Vera.
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Non ho letto le altre parti, ma il tema della fuga mi è caro. Belli questi personaggi, così intensi.
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Maldola continua! Vissero per caso felici e contenti? Ti ritrovo felice di questo raccontare. |
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Mmmmm...quanta sensualità tra veli e perle!! Un capitolo davvero interessante, dove emergono anche le tue intense descrizioni, le riflessioni del protagonista e il carattere dei due personaggi. Kadigè mi piace moltissimo, forse perchè è lei che conduce la nave??!! E Vittorio?? Un uomo che si lascia volentieri condurre (e non certamente per debolezza)dal fascino della bella e sensuale Kadigè. Un abbraccio
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Ingredienti classici, ho trovato un modo di raccontare piacevolissimo. Forse un pò tradizionale, ma certo questa donna è un bel ritratto senza forzature. Sottigliezze a piene mani. Il titolo mi ha attirata e non sono delusa. A rileggerti.
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TEMO DI AVERTI TRASCURATO, QUINDI SARO PIU ATTENTO IN FUTURO. IL PROBLEMA E CHE TROVO MOLTO DIFFICILE ESPRIMERE UN COMMENTO ALLA REALTA FANTASTICA CHE TI APPARTIENE E CHE DESCRIVI CON I COLORI , LE SFUMATURE, I SENSI CHE STANOTTE (SPERO)MI FARANNO SOGNARE KADIGE. MA QUESTO NOME NON MI NUOVO E CONTO DI LEGGERE ANCORA LEI E VITTORIO. |
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....Coinvolgente,con immagini e sentimenti mescolati insieme ad un alone di mistero. |
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A giusta conclusione dei suoi tanti viaggi, Vittorio,questa volta, porta con sè il gioiello più raro, Kadigè, che senza dubbio espanderà la sua bellezza, la sua forza e la sua sensualità da Mille e una notte, anche nel mondo occidentale. |
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che, bella, che brava, che atmosfera da mille e una notte! brava, aspetterò le altre puntate, ciao
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Mizzica,sono arrivato alla fine......accaldatissimo!Ma questa Kadigè è focu vivu!E dalle mie parti,sai cosa si dice?:acqua e focu dacci locu!Ora capisco perchè il King ha sempre il naso rosso! |
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Ritorna Kadigé e la storia fa vedere come le aspirazioni di vita di un uomo possano essere anche molto lontane dallambiente in cui è cresciuto (secondo me questo interesse per loriente non si spiega, come fanno alcuni, con la reincarnazione, in cui non credo, ma semplicemente con il carattere, il sentirsi attratti e a proprio agio a contatto con aspetti esotici della realtà, culture lontane). E bella la frase in cui Kadigè risparmierebbe un eventuale no di Vittorio, dicendo che non si deve costringere un amico a capire come fare a dire no. Aspetto di vedere come lei si inserirà nella realtà italiana. Saluti.
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Si credo che questa parte mi sia piaciuta più delle altre due, Kadigè è un vulcano e tu riesci a farlo brillare sempre di più
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splendida, latmosfera setosa e seducente, e della storia in se e dello stile narrativo che hai scelto...ricercato e semplice nello stesso tempo, non perde mai il modo di affescinare ed incuriosire il lettore....i giochi erotici poi sono davvero deliziosi...e adesso aspetto il resto con ansia...ti abbraccio forte cri
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La storia è piacevole, delicata e sensuale, ma forse troppo marcatamente mielosa, tanto che è piaciuta tantissimo a mia moglie, ( se lè stampata) ma secondo me, manca un vero colpo di scena, il racconto procede lineare ma un po scontato se vogliamo, ma bisogna leggerlo due volte, per cogliere sfumature che in prima lettura non emergono del tutto. |
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Kadigè non è un personaggio. E un sogno. E quello che ogni uomo vorrebbe si realizzasse per se. O almeno qualcosa di simile perchè per arrivare alla perfezione di Kadigè occorre anche fantasia. Lessenza di Kadigè è composita: il sogno maschile e la fantasia e sensibilità femminile ne fanno una donna alla quale non si potrà mai dire no. |
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Avventura, sensualità, fascino esotico si fondono in un’ambientazione storica ben costruita e narrata. La lettura risulta piacevolissima. Mi piace come hai reso il carattere del protagonista: bontà d’animo e tolleranza, che derivano verosimilmente dall’ampiezza degli orizzonti culturali del mercante che ha molto viaggiato. |
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Da metà in giù vola via ed è travolgente. Esemplare, nel tuo stile - ricchissimo. |
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SAi mantenere desta fino in fondo,senza rallentamenti, lattenzione del lettore. |
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finalmente lo hai postato! |
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Un grazie di cuore a chi mi ha commentato e a chi avrà la bontà di farlo ancora, perchè questa storia di famiglia, come ha detto Carol, è stata per me importantissima e Kadigè ancora di più e visto che mi avete stimolata e incoraggiata penso che ci rimetterò le mani e darò un pò di "svolta" a questi personaggi e a tutta la storia, facendola più vicina anche a come la sento adesso. Grazie.
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Prezioso racconto, di grande fluidità e fascino, che merita sicuramente una pubblicazione cartacea, una saga di grande presa. Mè piaciuta in particolare limmagine di questa trasfigurazione: "ebbe la certezza di aver percorso non stanze, non corridoi, non vie, ma le sue vene, i suoi organi, le arterie gonfie del suo sangue,la sua pelle sudata, i battiti del suo cuore." e anche la dolcezza unita alleleganza, nel descrivere gli approcci sensuali, che mi ricordano quelli del film "Samsara"... Un abbraccio e vivi complimenti! (per risponderti sul Tanka, hai ragione: la prima parte infatti è costituita da un Haiku, a cui si aggiungono due versi conclusivi, di 7 sillabe ciascuno.)
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I colori e il profumo dell’Oriente, emergono nitidi (grazie alla tua abilità di scrivere) e riescono a far capire perché Vittorio sia stato più attratto dagli incontri che dal lavoro.
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Ciao, |
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Su questa Kadigè che mi era sfuggita tutta la mia passione.
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Opera n°114301 di Liberodiscrivere