…alto e secco da far paura…capelli ricci e grigi che vanno a girelloni per conto suo quando tira i’vento…sa dottore…un po’ alla scienziato pazzo….e…a proposito di grulleria…gliè di fori di testa più d’una terrazza…
Così aveva esordito Sandro il barista mentre preparava il solito caffè al farmacista.
Quest’ultimo, da quando si era trasferito a lavorare nel quartiere, aveva iniziato a rendersi conto che c’erano un sacco di persone strane e particolari. Molto particolari. Soprattutto si era accorto che Sandro era una specie di Radio quartiere libera. Sapeva, in tempo reale, tutto di tutti. E siccome il dottore era sempre stato, per sua natura, un gran curioso, s’intratteneva ogni mattina, per almeno una ventina di minuti circa, a chiedere di quello o di quell’altro.
…sai…viene tutti i giorni…a volte anche du’ o tre volte a’i’giorno a comprassi i tappi di gomma piuma per gli orecchi…
…per fassen’icchè…aveva chiesto Sandro
…boh…forse gli da noia i’rumore de’su’pensieri…
…bisogna veder’icchè pensa…
…ma che lo conosci bene ?
…beh…proprio bene bene e’un’direi…però so che cià l’aria a grullo...o a falso grullo… non da noia a nessuno…tranne quando e va a giro con la bicicretta lungo i marciapiedi di’quartiere….senza preoccupassi se ci sono i pedoni...
…o…sentite questa…, disse Giorgio il fioraio…l’altro giorno e te lo vedo bello bello sbu’are in bicicretta…sapete…una di chelle muntanbaicche che tu’pedali e pedali e tu’se’sempre li…insomma…dicevo che l’ho visto sbu’are dalla piazza…vestito da motociclista…alla Rossi…, casco integrale su’i’ceppicone…slacciato…ovvio…e cantava, cantava, cantava…in mezz’alla via…e gli automobilisti tutti a classonallo…a urlagli…o’grullerello….o che ti spostiiii….O Bitossi..
t’ha perso i’gruppo…ma lui….no sieeeee… continuava a pedalare e a cantare in mezzo alla strada…
o’icchè cantava…
so’na’sega icchè cantava…mi sembra che l’aria facesse così…
se tu vuoi andare, vai…
e vai che io sto qui e aspetto Bartali
scalpitando sui miei sandali
da quella curva spunterà
quel naso triste da italiano allegro
tra i francesi che si incazzano
e i giornali che svolazzano
…eh eh eh…gli deve garbar’i’Paolo Conte…garb’anche a me…disse il farmacista…e poi l’ho visto vai…l’altro giorno manca po’o che si piglia du’manrovesci da un babbo di famiglia ch’accompagnava i’su’figliolo a scola…e lui…i’grullo…sieeee….non gliene pote’a fregar di meno dell’imprecazioni di quell’omo…faceva finta di nulla…
Il farmacista s’era messo poi a raccontare al barista e al fioraio d’una domanda che lo strano tizio gli aveva rivolto qualche giorno addietro.
…tu sapessi…un giorno si e un giorni si e vien’in farmacia a chiedere informazioni sui psicofarmaci…lui pensa che qualcuno glieli somministri a sua insaputa…quando dorme…eppure vive da solo…figurati che l’altro giorno m’ha chiesto se le goccioline di bromazepam si potevano somministrare negli orecchi…beh…son rimasto di stucco…e…e ora mi spiego perché di tutti que’tappi di gomma piuma….forse soffre d’una sindrome rara…quella del “babbo d’Amleto”…magari un giorno lo vediamo in piazza a recitare…”C’è di’marcio ni’quartiere….”
….mmmmm…..ni’quartiere c’è ma’i’grullaio…disse il fioraio
Eh eh eh…o l’altro giorn’ancora…mi chiese...o…ti ripeto paro paro le medesime parole… dottore, cosa c’è di farmaci in vendita che possono agire come controveleno in caso di avvelenamento ? …..ed io gli chiesi per quale motivo voleva una cosa del genere…mi rispose…sa dottore…vivo nel terrore di venire avvelenato da chiunque…
Il barista aveva fatto una sonora risata e dopo essersi ricomposto perché tutti gli avventori del suo esercizio lo stavano guardando di traverso disse….gliè cosa vecchia e risaputa…ma lo sa dottore che quando viene a’i’barre e pretende che assaggi i’cornetto con la marmellata e i’cappuccino prima di consumarli ? Non si fida di nessuno…
…che ci pensa se viene in farmacia e pretende una cosa del genere ? …beh…passi per i tappi di gomma piuma…ma se venisse a prendersi i’Guttalax e mi tocca assaggiarlo ?
O’dottore…. peggio sarebbe se volesse comprar delle supposte….
Continua…