Satanismo contemporaneo, fenomeno sociale, complesso e assai difficile da definire. Satanismo considerato oggigiorno – anche dalla sociologia – un “mistero delle tenebre”. Di recente le Bestie di Satana, ieri nel Vigevanese e nel Pavese crimini irrisolti.
Il libro di Bernardi, giornalista professionista, da anni esperto di esoterismo, entra nelle difficoltà di penetrare l’evento “satanismo” con le sue manifestazioni. Fatto di difficile comprensione “l’atto satanico” ha cause da ricercare nel vasto numero di filosofie, di pratiche e di organizzazioni che abbracciano il concetto demonio. Il libro rende testimonianza di come le “pratiche nere” siano in forte aumento.
“Le storie del Male, nel Male, sembrano tutte uguali – dice Bernardi – ma la differenza sta negli accanimenti dei loro protagonisti. Il fascino del Male non è innocuo e sembra addirittura avere “proprietà”: alimenta la curiosità intellettiva e successivamente l’odio. L’intelligenza del Male è in grado di assumere forme le più impensabili”.
Ma Bernardi in questo testo fa di più. Riporta alla luce due casi terribili di satanismo. Due casi irrisolti e rimasti impermeabili alla grande cronaca nazionale.
Inizi anni ’90, un commissario di Polizia, viene ritrovato cadavere dinnanzi ai cascinali “satanici” sui quali sta indagando. L’inchiesta si chiude: si tratta di suicidio. Il maligno ha preso anche lui? O in realtà il vicequestore di Vigevano venne ucciso?
Un giovane di Stradella, scompare da casa e non fa più ritorno. Il suo cadavere è ritrovato nei boschi della Cisa straziato da un brutale rito satanico. Lo stesso bosco restituirà altri due corpi: uno di un amico del ragazzo scomparso un anno più tardi.
E ancora la vicenda dei resti umani più volte ritrovati in riva al Po.
Bernardi raccoglie questo diario in cronaca che si snoda lungo i territori toccati dal Ticino, l’antico Fiume Azzurro chiamato dai Celti “Tes-inn”. Sono luoghi in cui da sempre serpeggia un alone magico, pagano. Boschi del Ticino scelti dalle Bestie di Satana.