Quale è la causa della sofferenza innecessaria? L’ignoranza. Quale mezzo ci può liberare? La conoscenza.
Ma quale conoscenza? Quella che apprendiamo a scuola, all’università, nei corsi di specializzazione? Quella che viene inculcata attraverso la televisione? Quella che guida le scelte politiche ed economiche?
Una volta il Buddha, raccolte alcune foglie da terra, disse ai suoi discepoli: “Infinite sono le conoscenze possibili, come le foglie nella foresta. Ma poche, come quelle nelle mie mani, sono le conoscenze essenziali, che ci liberano dal dolore”.
Oggi siamo sempre più colti, istruiti, informati o specializzati. Ma non per questo siamo diventati più consapevoli di noi stessi, più coscienti delle conseguenze dei nostri pensieri, abitudini, convinzioni.
Il lavoro sui simboli, proposto in questo libro, riporta la nostra attenzione su ciò che è davvero essenziale per raggiungere la felicità.