AlfredoG
le amnesie (da Dante etc etc...)

Vedi
Titolo le amnesie (da Dante etc etc...)
Autore AlfredoG
Genere Narrativa - Memoria del Territorio      
Dedicato a
la dedica tra i commenti, che ´sto sito quando deve funzionare non MI funziona mai!
Pubblicata il 12/01/2009
Visite 1360
Punteggio Lettori 70

“Queste pagine non sono più sole.
Non mi importa nemmeno chi tu sia, ciò che mi basta è che non sia io a leggerle. Non mi rileggerò di nuovo, ne ho abbastanza di penne e solitudine, di allusioni e condiscendenze. Di coloro che affermano: “che bravo”, di quelli che mi correggeranno anche da morto. Persone che ti guarderanno come se fossi un pazzo, un visionario, un affamato di talenti.
Ciò che capita, che ti capita tra le mani adesso non è che il frutto di un’astensione, di un ricordo che non è mai stato. Credi che questo sia un messaggio, il mio messaggio, qualcosa di trasmesso, incanalato verso un tizio, un passante, uno qualunque. Taluno che avrebbe potuto prima ascoltare e poi dimenticare. La storia.
Tutta la storia dell’uomo se fosse stata narrabile in un fiato sarebbe divenuta un’amnesia. Tutti gli storici sarebbero ammassati in un limbo come smemorati senza spiagge, dove il rumore della sabbia non può che essere un ricordo. Un concetto appeso, un’aura sottile, senza tempo. Le amnesie. Queste sono le mie.
Quelle “non servite” assolutamente a nulla.
Quelle tramandate nei confronti di uno sconosciuto o di qualcuno che, per un puro gesto d’amore ha aperto dei cassetti. È dura dirgli: “queste sono le cose che ho dimenticato, quelle che ho voluto dimenticare, le amnesie”. Mie.
Quelle che quando leggeranno più non saranno tali giacché mi sarò dimenticato di me. Volubile, come un pennuto, sarò alto. Oppure cacciato, morto infranto con le ali spezzate.

Non è per ricordarmi che le ho scritte, non è per ricordarti che le leggi.
È curiosità magari. Il vuoto solamente. La possibilità di una lacrima o l’incontro di un sorriso. Ti sei imbattuto in me in vita, ti illuderai di conoscermi da morto. Io mi sarò scordato.
Un buco senza tempo. Il mio posto è uno scantinato senza menestrelli, un ricettacolo di pensieri rigettati quando la ragione, semmai risalta, ti deconcentra dall’oblio. L’apporto di un silenzio.
Rincorrere qualcosa da afferrare, un pensiero da possedere, una metafora da concepire.
Dimenticarsene per reinventare.
Sono trascuratezze senza un soffio vitale. Il libero arbitrio di tralasciarsi e abbandonare per avvalorare la curiosità postuma “di come stanno le parole”. Piccole candele senza fiamma cui nessuno ha mai voluto dare fuoco veramente.
Le amnesie. Mie.”


Opera n°134537 di Liberodiscrivere


Per partecipare a Liberodiscrivere è necessario avere i cookies attivati!
Per segnalazioni di errore o richieste di aiuto scrivi alla Redazione.
Liberodiscrivere® edizioni - marchio registrato di STUDIO64 s.r.l. unipersonale
Via G.T. Invrea 38 rosso 16129 Genova - Telefono 010 540464 Fax 010 8632411   info@liberodiscrivere.it
N. Registro Imprese Genova e Codice Fiscale e Partita IVA 01142100104 - Capitale Sociale Euro 10.000,00 N. R.E.A. 0255155