stillicidio
l’anima sgocciola
lenta, scivola sulla pelle
come un canto di fuoco
lecco le ferite, lupa
sopravvissuta alla trappola,
donna viva e imperfetta
stillicidio
lacrime cadono dentro
la carne aperta, in attesa
d’un folle desiderio
niente è più forte d’un bacio
rubato al limitare della sera,
sotto la casta luna.
continuo stillicidio
di viaggi e ritorni, di doni
e perdite, che puntuali e incostanti
esistono a vangarci il corpo
e domani sarà dolore, e gioia,
e un dire imperfetto che sgrava
d’un peso l’anima
e un fiore bello come un uomo
carico di menzogne