|
|
|||||||||||||||||||||||||||||
Non voglio dormire
quando ferma le ore
il volto della notte
come fosse il tuo
sul mio.
Ore ritrovate,
sottratte
alla fretta del mattino.
Non voglio dormire
quando la notte
mi snoda i capelli
sul tuo collo.
Ma spiegami al ventre
i giorni futuri,
al ventre che s'apre a ventaglio,
golfo in excelsis
di onde che salgono,
carezzano i ginocchi.
Chissà quando la notte
prese la tua impronta,
il calco fondo della voce,
viva
che non voglio dormire
con quel mio pieno mare,
che sulle tempie s'imprime,
riviera che cresce
e questo letto è
cristallo
piuma
mondo e sua forma. M.R
Opera n°160691 di Liberodiscrivere