Ricordi il treno che saliva lento sulla Faentina……
L’ho rivisto stamani
quel vecchio treno…
Sbuffa quieto i suoi
ricordi antichi
e rinnova ancor
quel sentimento
di volar via lontano
Volti anneriti,
d’un tempo
ormai tramontato,
mostrano un
candido sorriso
di profumata nostalgia
Sembra di sfiorar
un sogno
consumato
tra le verdi
colline fiesolane
e granai del Mugello
quando le odierne rughe
eran desideri di fanciulli
di rincorrere l’ultimo
vagone per un posto
nel domani
E chi teneva lor
per mano per paura
di perder quel bene,
scoteva lento il capo
nell’osservar il
fumo che fuggiva.
Verso un mondo nuovo
ormai non più lontano
E sospirando tristi
nel comprender
il futuro senz’un
figlio della valle,
lasciavan, infine,
scivolar via quella
minuscola mano
E guardando distante
oltre il confine
della vigna e
degli scoscesi campi
biondi di grano
sognavano il momento
della gioia
d’un abbraccio
nel giorno del ritorno
a scaldarsi ancor
nel focolar
di casa sua