dovè...
dimmi dovè la virgola di vita
quella che ami nascondere negli occhi
e la tua musica lascia intravedere
frasi inventate ti sorprendi a dire
dipingi un senso brilli in un’idea
di vita propria muovono le mani
ma dove poggi adesso quelle dita
dovè finito il tempo di aspettarti
quello che piano ti attraversa dentro
e siede lì con te quando sei solo
forse è una virgola di troppo un taglio
come il sapore porpora del sangue
e quella musica che scaccia le parole
logica eco che aspetta il suo silenzio
mani che scivolano su morbidi pensieri
sogni interrotti dal fiato di un ricordo
tempo che aspetta e finge compagnia
quello che adesso ti si aggrappa in gola
ha merce fresca l’eterna mia paura
strano dolore un treno che va via