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Franco Lucà

Franco Lucà nasce a Gioiosa Jonica (RC) l’ 11 ottobre 1949.
Nel 1958, la famiglia si trasferisce a Torino. Qui completa gli studi fino al quarto anno della facoltà di Economia e Commercio. Ottenuto l’esonero del servizio di leva, lascia l’Università. Lavora fino al 2000 come perito libero professionista nei rami furto e incendio per diverse compagnie di assicurazione.
Tra il 1968 e il 1970 svolge un’intensa attività teatrale recitando in com-pagnie amatoriali e semiprofessioniste, rappresentando anche alcune sue opere.
Nel 1973 è tra i fondatori del gruppo torinese di musica popolare Can-tovivo nel quale milita fino al 1983, dopo aver partecipato ad oltre mille concerti in Italia ed Europa.
Nel 1983 fonda il Centro di Cultura Popolare di Torino. Nascono in Italia i primi corsi di canto, danza e strumenti tradizionali che aprono le porte alla collaborazione con la Città di Torino, la Provincia di Torino e la Regione Piemonte.
È del 1984 la prima edizione del festival Giugno in Cascina che finalmen-te inserisce il folk nelle manifestazioni estive della città. Conterà dieci edizioni, trasformandosi qualche anno più tardi nel Pellerossa Festival.
Nel 1987 lancia il concorso FolkAutore che porta alla produzione di un LP doppio contenente i brani inediti dei finalisti (tra questi Sergio Libe-rovici). Il concorso si ripete nel 1988 con finali e premiazioni ospitate dal Premio Tenco nel ridotto del Teatro Ariston di Sanremo.
L’8 gennaio 1988 registra al Tribunale di Torino la nuova pubblicazione mensile FolkNotes, fondata assieme a Michele L. Straniero e dedicata al-la cultura popolare.
Il 16 aprile 1988, nel centro storico di Torino, apre il FolkClub, che av-via una stagione annuale, mai interrotta, di concerti di folk, blues, world music e canzone d’autore.
Ancora nel 1988 con Michele L. Straniero, Lucà fonda la Federazione Ita-liana Musica Popolare coinvolgendo promoter, club, teatri, agenzie e artisti italiani.
Dal 1991 fino al 1997 il CCP realizza centinaia di corsi di canto, ballo e strumenti sulla musica popolare e sulla Resistenza nelle scuole e negli isti-tuti di riposo per anziani di Torino.
Il 19 marzo 1992, con Michele L. Straniero, Emilio Jona e Gianluigi Beccaria crea il Centro Regionale Etnografico Linguistico che si avvale di un comitato scientifico formato dai quattro fondatori a cui si aggiungono Cesare Bermani, Renato Monteleone, Adriana Lai, Fausto Amodei e Angelo Agazzani. Lo scopo è di ospitare, riordinare, informatizzare e rendere gratuitamente consultabili materiali sonori e cartacei di musica tradizionale italiana ed internazionale.
Nel CREL confluiscono le raccolte private di Sergio Liberovici, di Mi-chele L. Straniero, di Emilio Jona, di Franco Castelli, del Centro Cultura Popolare e altri.


Il CREL è tra i primi in Italia a munirsi di una stazione di salvataggio della ricerca. Per questo il Museo Nazionale delle Arti e delle Tradizioni Popolari di Roma gli affida nel 1999 il recupero dell’archivio sonoro.
Stessa cosa farà il Teatro Stabile di Torino per il recupero delle bobine re-lative alle opere rappresentate.
Il CREL produce alcuni libri, tra i quali Cantacronache e Antologia della Canzone Popolare Piemontese tra ‘700 e ‘900 e la collana CD ROM Etnie dedicata alla tradizione internazionale.
Nel giugno 1992 Lucà organizza il 1° International Guitar Master dedicato ai migliori chitarristi acustici del mondo. Vi partecipa, dopo diciassette anni d’assenza dall’Italia, Pete Seeger, icona del folk americano.
Nel 1993, grazie ad un accordo con il Ministero della Cultura di Trini-dad & Tobago, in collaborazione con ILO e BIT, Lucà realizza a Torino il Caribbean Carnival Fiesta con la partecipazione dei più noti artisti di ca-lipso dei Caraibi. Per questo evento è insignito del premio Sunshine dal governo di Trinidad & Tobago.
Nel 1994 nasce l’Associazione Pellerossa. Ne fanno parte le Acli Provincia-li, il FolkClub, Hiroshima Mon Amour, Musica ’90 (dal 1995) e il Premio Grinzane Cavour (dal 1997). La presidenza è affidata a Lucà che ricopre la carica per dodici anni.
Nel 1998 Lucà lancia il concorso GreenAge per i giovani autori e i gruppi emergenti. Il concorso, sostenuto dalla SIAE nazionale è tuttora operativo.
Sempre nel 1998 a Perpignan in Francia nasce The European Network of Traditional Music and Dance che riunisce alcune tra le più importanti asso-ciazioni culturali di 15 paesi, anche al di fuori dell’Unione Europea. A Lucà è affidata la vicepresidenza. Nel settembre 1999 realizza in Pie-monte per il Network il festival Eurofolk che coinvolge giovani musicisti e noti docenti da tutta Europa.
Nel novembre 1999, in collaborazione con Ethnosuoni di Casale (AL), nasce l’etichetta discografica indipendente FolkClub-EthnoSuoni, attenta alle produzioni di artisti italiani ed esteri di musica tradizionale vecchia e nuova.
Il 28 ottobre 2000 a Sanremo Franco Lucà è insignito del Premio Tenco come operatore culturale.
Nel 2001 e nel 2002 la Città di Torino affida al FolkClub l’organizzazione della serata commemorativa della Resistenza.
Nel 2001 organizza per conto della Regione Piemonte nel castello di Exilles la rassegna di musica etnica Piazza Profana, giunta alla sesta edi-zione (originariamente era nata come opera teatrale chiamata Sacra Rap-presentazione di San Rocco).
Nel 2002, attraverso la Regione Piemonte, FolkClub è chiamato ad or-ganizzare gli eventi musicali nell’ambito della Conferenza Nazionale delle Aree Protette.
Nel 2003 la Città di Rivoli approva il progetto del CREL sul nuovo uti-lizzo dell’ex mattatoio e fabbrica di ghiaccio. Il 28 maggio 2004 nasce Maison Musique, il primo villaggio della musica e delle arti in Italia.
Nell’ottobre 2004 Sloow Food affida al FolkClub l’organizzazione degli e-venti musicali all’interno dell’evento Terra Madre, ospitato al Palazzo del Lavoro, che porta a Torino 5000 contadini da ogni parte del mondo.
Nel novembre 2004 il Toroc affida al FolkClub l’organizzazione della ras-segna di concerti Passaggio a nord-ovest, Migrazioni musicali, all’interno delle Olimpiadi della Cultura, ospitati nel 2006 a Maison Musique.
Nel febbraio 2005 Lucà ottiene la compartecipazione del Governo dello Stato del Michoacan all’organizzazione di Mexicana, settimana d’eventi a Maison Musique sulla cultura P’urepecha, mai presentata in Italia. All’evento partecipano rappresentanti politici e uomini di cultura del Governo messicano.
Nel maggio 2005 la Regione Piemonte affida al FolkClub l’organizzazione degli eventi musicali interni alla Fiera del Libro di Torino nell’ambito del-la rassegna Lingua Madre, ospitata al Lingotto, e rinnova l’incarico nel 2006. Il ristorante di Maison Musique gestisce lo spazio gastronomico EtnoPiemonte all’interno dello stand regionale.
Nel novembre 2005 la casa editrice Liberodiscrivere commissiona a Lucà la stesura di questo libro, pubblicato nell’ottobre del 2006.
Il primo maggio 2006 si inaugura a Rivoli il piazzale antistante Maison Musique che Lucà ha voluto fosse dedicato ai Cantacronache.
Nello stesso periodo Gipo Farassino richiede a Lucà la stesura con rela-tiva regia del suo rientro artistico previsto al Teatro Alfieri di Torino nel mese di ottobre. Nasce lo spettacolo farassino@torino.acapo.
A settembre Lucà presenta il progetto Università della Tradizione, teso a realizzare il primo ateneo italiano sulla musica popolare.

Su Liberodiscrivere.it è presente un'opera dell'autore

Liberodiscrivere® edizioni

2006
Musica FolkClub  24 ott 2006 

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