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Max Peef

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Max Peef

Max Peef è un fotoreporter di 42 anni, italiano. Molti degli anni iniziali della sua professione li ha dedicati alla pubblicità e alla moda, vivendo tra Londra e Milano. La disciplina stilistica assimilata attraverso la pubblicità e la spontaneità del suo stile hanno aiutato tantissimo la recente intenzione di dedicarsi ai grandi temi sociali. Gli anni di impegno nelle redazioni ed una profonda maturazione personale, hanno indotto questo passaggio decisivo.
Da allora i programmi per i progetti di comunicazione in cui si impegna si svolgono sulla base dei contenuti sociali su cui il mondo spesso si interroga. Dal 2004 ha coperto sia come inviato che da indipendente eventi in Sud Africa, Rwanda, Repubblica Democratica del Congo, Israele, Bosnia-Herzegovina, Kosovo. In Italia ha pubblicato il suo primo libro sul problema della comunicazione attraverso gli occhi delle persone sieropositive dal titolo IL PESO DEL SILENZIO, Ed. Marna, i cui proventi hanno aiutato a divulgare i contenuti, e la lotta all’AIDS. Nel 2005 si è impegnato a fondo in Repubblica Democratica del Congo descrivendo vari temi come l’emergenza sanitaria, i bambini di strada, la crisi idrica e aiutando diverse associazioni tra Onlus e Ong attraverso l’apporto dei suoi interventi alle convention, e delle sue mostre fotografiche. In Israele nel 2005 la sua collaborazione con la Onlus HOPE ha permesso la ricostruzione del reparto di neonatologia dell’ospedale italiano a Nazareth. In Aprile del 2005 in Sud Africa incontra il Nobel Nadine Gordimer che indicizza il suo lavoro sui temi come l’educazione e i diritti della persona. Nel 2006 come inviato di Vanity Fair realizza il reportage sui bambini stregoni ed esce EK’ABANA la mostra itinerante sul tema il cui aiuto viene destinato proprio a questi bambini. Collabora con l’agenzia Grazia Neri su progetti a lungo termine. Il suo lavoro è stato pubblicato su numerose testate editoriali italiane ed estere tra le quali Vanity Fair, Casa Vogue,
IO Donna, IL GIORNALE, AVVENIRE, CORRIERE DELLA SERA, Vanity Fair Germania, Famiglia Cristiana. Recente impegno della sua campagna sociale la mostra patrocinata dal Comune di Milano, TESTA O CROCE sulla sfida nella quale imperversa la situazione della Repubblica Democratica del Congo. Viene coadiuvato nella sua attività dalla tecnologia Olympus, da parte dell’Azienda tedesca di Amburgo che lo sponsorizza da 5 anni. Vive in Brianza con la sua famiglia, Marina la moglie, Jacopo e Sebastiano i due suoi bambini ancora piccoli. “Nulla” dice “mai come in questo momento della mia vita mi sta dando maggior energia come la mia famiglia, e i miei vent’anni con la macchina fotogra•ca dedito a comunicare.” Ha una profonda fede in Dio.

Su Liberodiscrivere.it è presente un'opera dell'autore

Liberodiscrivere® edizioni

2009
Fotografia LE DONNE COME ME  18 mag 2009 

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