Invito alla Lettura

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Un poeta cieco di rabbia

di Riccardo Mannerini

"Riccardo Mannerini era un altro mio grande amico. Era quasi cieco perché quando navigava una caldaia gli era esplosa in faccia. E’ morto suicida, molti anni dopo… Abbiamo scritto insieme il Cantico dei Drogati, che per me, che ero totalmente dipendente dall’alcool, ebbe un valore liberatorio, catartico. Però il testo non mi spaventava, anzi, ne ero compiaciuto. E’ una reazione frequente tra i drogati quella di compiacersi del fatto di drogarsi. Io mi compiacevo di bere, anche perché grazie all’alcool la fantasia viaggiava sbrigliatissima." Fabrizio de Andrè “Come un’anomalia”, Einaudi, Torino 1999 Di un mondo inapparso e di un poeta che resta - di Mauro Macario Riccardo Mannerini è una figura primaria della controcultura contemporanea, quella che non si riconosce nell’ufficialità...

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