Ulyssee
IL CANE DI PAVLOV

Vedi
Titolo IL CANE DI PAVLOV
il metodo della scienza
Autore Ulyssee
Genere Divulgazione scientifica      
Dedicato a
Penelope..... musa e mentore
Pubblicata il 05/02/2005
Visite 21225
Punteggio Lettori 24
IL CANE DI PAVLOV….o del metodo della scienza

Come ai tempi arcaici della Grecia antica , ancora oggi i cani seguono il padrone nella caccia e proteggono le greggi dai lupi. Sono però, oramai, questi i più pochi: gli altri stanno in casa, portano ciabatte, accompagnano l’Homo Sapiens Sapiens a fare pipì ed i più piccini e incarogniti tengono compagnia alle signore. Altri trovano lavoro come: poliziotti (con carriera di commissario), sniffatori di droga o di mine , attori in TV, dog-model, scopritori di turisti sotto la neve ed anche come collaboratori scientifici.

Come già il cane mezzo sordo di Guglielmo Marconi, del resto….famoso inventore della radio
Questo cane conduceva un esperimento particolare: era dotato di auricolare e sperimentava, dietro compenso, il riporto a Marconi medesimo della pernice o della quaglia, a seconda della stagione.
Infatti se ne andava in giro per i campi e quando sentiva, attraverso l’auricolare, un colpo di fucile, anche lontanissimo, riportava l’animale abbattuto a Marconi medesimo: Marconi deduceva così che il colpo di fucile era stato trasmesso.

Il guaio però accadeva quando la pernice non l’aveva abbattuta Marconi. Sembra, però, che il nostro scienziato ci marciasse.
Un giorno il cane non tornò più: non si sa se fosse diventato sordo completo, se l’auricolare fosse rotto, se avesse deciso di mettersi in proprio o se qualcuno lo avesse convinto a cambiare mestiere.

Come esperimento scientifico, comunque, la cosa era condotta in modo assai primitivo: non c’era osservazione e programmazione, né esplicazione matematica, la ripetibilità poi era impossibile anche perché il cane non aveva ben chiaro quale fosse lo scopo dell’esperimento: certificare il colpo di fucile o riportare la pernice al Marconi medesimo?

E’ tuttavia assodato che il cane di Marconi ancora non sbavava nell’udire il colpo correlato alla pernice, come Pavlov avrebbe ipotizzato o, per lo meno la cosa non era assodata……

E’ vero comunque che l’esperimento di Marconi aveva uno scopo….come dire….un po’ ambiguo e non chiaramente esplicitato nè al cane e forse nemmeno al Marconi medesimo…..
E’ anche vero che Marconi non era proprio un vero scienziato…propendeva un po’ per il tecnologo:

Invece la scoperta più felice della mia ricerca nel campo della scienza psicologica ai primordi e delle tecniche di comunicazione correlate, è stata quella dell’esperimento, appunto, del cane di Pavlov.

Lo scopo originale di Pavlov era di dimostrare l’insorgere del riflesso condizionato prodotto non solo dal cibo presente, ma anche dalla sola idea del cibo, in qualche modo indotta,
Vedremo che ci furono altri sottoprodotti di questa ricerca, come sempre, in effetti, accade.

Per farla breve, Pavlov si proponeva di dimostrare che nel cane, ricevuto il messaggio, si attivava automaticamente il fenomeno conseguente dello sbavamento (acquolina in bocca) in modo del tutto indipendente dalla propria volontà (volontà del cane)

I mezzi posti a disposizione furono:
lo stesso Pavlov, un campanello, il cane, la cuccia del cane, alcune bistecche, un portatore di bistecca.
L’esperimento fu accuratamente programmato da Pavlov nelle 4 fasi seguenti:

1° fase:
Pavlov suona il campanello…..= parte il messaggio
Il cane è nella sua cuccia…..= entità ricevente
Il cane sente il campanello… = messaggio ricevuto
Cane: cos’è sta novità?………………= effetto del 1° messaggio
arriva la bistecca……………………...= concretizza il messaggio

Il cane mangia la bistecca e pensa: campanello = bistecca…= azione conseguente al messaggio
Pavlov registra……………………………...= soddisfa esigenza documentaria

2° fase:
Pavlov suona il campanello…….= emissione del messaggio
Il cane è nella sua cuccia…… = ricevente
il cane sente e immagina la bistecca di ieri, (idea astratta)……..................= messaggio ricevuto: idea!
Acquolina in bocca al cane,(riflesso involontario)………..........................= automatismo provocato da idea
la bistecca arriva……………......= concretizzazione di idea astratta

Il cane mangia e rinforza l’associazione: campana = bistecca = azione conseguente
Pavlov registra……………………......= soddisfa esigenza documentaria

Questa seconda fase è ripetuta più volte per rinforzo ulteriore dell’associazione campanello = bistecca.
Anche al cane il rinforzo di questa associazione interessava assai e scodinzolava (riflesso purtroppo trascurato e non annotato da Pavlov).

3° fase: (nuova strategia di Pavlov)
Pavlov suona il campanello……= parte il messaggio
Il cane è nella sua cuccia………= ricevente
Il cane immagina la bistecca di ieri, (idea astratta)……………........................= messaggio ricevuto: idea!
Al cane viene l’acquolina in bocca, (riflesso involontario)……...........................=automatismo provocato da idea
La bistecca non arriva………… ..= non c’e’ concretizzazione
il cane nota l’anomalia, aspetta, ma poi, ormai stanco, si sente fregato..………...........= conseguenza del messaggio
Pavlov registra…………………………....= soddisfa esigenza documentaria

4° fase: (nuova strategia del cane)
Pavlov suona il campanello………… = parte il messaggio
ll cane, che ha mangiato la foglia, se ne va, diserta.……..…….............................= non c’e ricevente
......Pavlov ha così finito coi suoi esperimenti su di un povero cane……..................= non c’e’ messaggio
Pavlov bestemmia…………………………………….= manca la prova documentaria

Con questo esperimento Pavlov, si rivelò un sadico torturatore di animali, tant’è vero che fu abbandonato dal suo stesso cane destinato a vagare senza nome (gli rimase solo il patronimico: cane di Pavlov o Pavlov’s dog) per i meandri della scienza .

Tuttavia l’esperimento era da considerarsi riuscito, anche se non matematicamente espresso, con risultanze ripetitive con sperimentatori e cani diversi: bastava infatti il suono del campanello per far sbavare i cani: l’essenziale era dimostrato

L’inconveniente (effetto collaterale) era che poi, sempre, il cane scompariva, forse in cerca di altri sperimentatori con campanello e bistecca...sembra non finissero mai.

Gli sperimentatori avrebbero dovuto dedurre da questo, e dal mancato scuotimento di coda, che un buon cane da esperimenti lo freghi una volta e non più.
Ma nessuno ebbe questa intuizione a significare che anche in una ricerca galileianamente condotta, il fattore umano …e canino, è fondamentale e c’è sempre una qualche interferenza involontaria.

L’esperimento di Pavlov, tuttavia, fu fondamentale per tutto l’evolversi delle cultura moderna e per l’affermarsi della globalizzazione.

Esso ebbe in seguito notevoli applicazioni, specie nelle attività mediatiche, tant’è che appena compare in TV un formaggino, un cioccolatino, un cellulare, un pannolone, una velina, ecc….lo sbavamento (riflesso condizionato) è universale, e nessuno può esimersi dall’andarseli a comprare …..In verità per le veline la cosa è ancora in fase di definizione: le puo’ compre chiunque ...o solo i calciatori?.

Sembra tuttavia che il riflesso condizionato non abbia funzionato e non funzioni con certe auto nazionali: Quando esse comaiono sui video di casa neanche un cane corre a comprarle...nemmeno la GM.

Ha funzionato benissimo invece per il latte e i suoi prodotti…per quanto le risultanze furono disastrose per una certa azienda, ma non dipese dal cane.
In proposito anzi, Pavlov si propone di approfondire l’esperimento appena avrà trovato un altro cane….purchè non sia troppo tardi.

Un ulteriore sottoprodotto dell’esperimento di Pavlov (che poi costituì il fondamento della semiotica) è la constatazione che se non c’è ricevente (cane) non c’è messaggio (suono del campanello) e, forse, nemmeno emittente (Pavlov).
Diffatti, poco tempo dopo gli esperimenti descritti, anche Pavlov scomparve e non se ne seppe piu’ nulla.

Le solite gole profonde riferiscono che Pavlov, accusato di sabotaggio militare in Afghanistan e poi in Irak, sia stato deportato a Guantanamo.
Era accaduto infatti che certi missili lanciati contro le grotte di Kandar e poi contro i bunker di Saddam, non avendo trovato il ricevente, fossero tornati indietro: con la scritta: “respinto al mittente: indirizzo Bin Laden, indirizzo Saddam….. sconosciuti”……così ci si rivolse ai facili indirizzi di Falluja!

Il messaggio comunque era fallito!

Al Pentagono pensarono subito ad un effetto semiotico perverso e, agguantato Pavlov, lo richiusero a Guantanamo…ove probabilmente si trova tutt’ora …magari assieme ad un qualche discendente del suo cane…...nonostante la proclamazione dei diritti umani e canini emessa dal Pentagono, dalla CIA, ecc…

Umberto Eco, pure ricercato, non si fa più vedere in giro, nemmeno al Costanzo Show. Anzi lo stesso Costanzo Show è stato abolito e lo stesso costanzo si manifesta solo al mattino coi messaggi delle massaie.
Per questo anche, il corso di semiotica moderna alla facoltà bolognese, quest’anno non ha avuto luogo. .

***-NOTA:
Colleghi del sito, sodali amici, questa volta temo di aver confuso le cose ancor più del solito. Per uno come me abituato alla semplice interpretazione dei responsi della Sibilla, delle viscere degli animali e delle trasformazioni della maga Circe, la psicologia e la semiotica sono veramente discipline maledette: potrebbe qualcuno, superate le ire del dio Nettuno, trarmi a salvamento?

odisseo

Non ci sono commenti presenti.

Pubblica il tuo commento (minimo 5 - massimo 500 caratteri)

Qui devi inserire la tua Login!

Nascondi Qui devi inserire la tua password!

Hai dimenticato la password?

Qui devi inserire il tuo nickname!

Qui devi inserire la tua email!

Nascondi Qui devi inserire la tua password!

Hai dimenticato la password? Inserisci il tuo indirizzo email e riceverai i dati di accesso.

Qui devi inserire la tua email!

Ritorna alla login

Chiudi