littlepot
REW / FF

Vedi
Titolo REW / FF
Autore littlepot
Genere Poesia - Introspettiva      
Pubblicata il 26/02/2008
Visite 2687
Scritta il 15/02/2008  
Punteggio Lettori 15

<<



Non porti perché

Déjà vu

Ecco.



Mi piace andare a fondo alle cose che girano intorno

E le cose non si sa mai, dove e come ti rimangono addosso




Un sapore che ritorna lingua

Un punto remoto isoglossa di velo palatino

pendulo



Mi sento sfiorare lo sguardo

vanno fino in fondo

cose

finzione di chiavette

la muta

tremolo



girare intorno

multieffetto



Ci siano filtri, tra occhi e pensieri

Le parole passano, e mai

indenni



lasciano

lanciano

graffi



rimanere addosso

il tacco la cinta il bottone il colletto il gancio

l'elastico il velcro il feltro il guanto le perle

come cioccolata

procheila



[assorbo]



il mio corpo dal vivo ti intimorirebbe di meno



[che mi regalino tulipani]



molta spontaneità

molta incoscienza

l’adolescenza



convinzione

le emozioni possono avere a volte una sola sfumatura



luce bianca inesatta

sterilizzata di ali che smaniano

integrità fatale

fragile

presagio



- un corpo giovane -



PAZZIA



certe cose che ti chiederò

certe cose che ti chiederò




(trinacria d’henné)

un ghirigori di indelebili



tagliare gli spazi

lisci

fendenti

i pensieri che si susseguono sulla rotaia

che acceca col suo suono chi sa sentire



quella rotaia scintillante

di immagini che si inseguono, a gara



da dove vieni



in fondo

il punto d'arrivo è un prisma



le sfaccettature si

acchiappano, scivolando



chiudo gli occhi



dove vai



taci, dico al muscolo che batte

voglio inebriarmi



Mi diverto a correre



striscio



su quell'asfalto d'oro che tu dici



poi certe cose che non sai spiegarti

poi certe cose che ti chiederò

poi quando ti dirò che sei pazza

e ti chiederò cose che solo i pazzi sanno spiegarsi



mi sento cordame, di quelli che si trovano accantonati nei porti



tra i piedi



e sanno fortemente di salsedine

-trasudano-



il sale che brucia, ma conserva

che luccica indistinto come quel prisma



cordame che tiene stretto

e a volte si fa umido

e s'allaga d'oro anch'esso,

e lo sai



quando il sibilo si fa fiato

e dura un'ora e mezza

raccolta in un palmo di mano

che si stringe ad un volante

-m'immagino-



le corde si disfano

sciolte a labbra spalancate sul pavimento



lucido



ludico



un gioco di numeri e brina di brividi sottili



.



<<

gli sche(r)mi hanno un pregio assoluto

si spengono

>>







La porpora



la conchiglia



dura madre il battito al bacino

tu che non t'immagini

il ritmo della musica che amare

mi dicesti



quando vuoi, se vuoi davvero

sedersi sui sedili impolverati di un treno



quella che ti spella quei

"boa a far tagliar la pelle"

nudi



i tatuaggi che danzano sulle spore di

succo



e



stringono



ancora, sempre, ancora



la fretta

non esiste

è un'invenzione



malsana



[invitami]



tu prendi cinque e cinque minuti,

prendi quel modo che hai di trascinarmi appresso



prendi quella lingua di sapore di cose perdute

quell'aprocheilia che ti fa annaspare

quelle setole setose

insinuale



diluiscimi piano



perdono l’amore che arriva per solitudine

perdono la bellezza inconsapevole



i fogli sono sparsi tra le tegole dei tetti

inframmezzata, la voce ed il sospiro

a tratti



[ansimai]



un mantra



.



Il tuo insinuarsi è.

Punto.



(scusami se)



ti sento scorrermi

di fianco all'altrove

vorrei



mille sibili, non uno

quelli che si intrecciano dall'orizzonte, dai poli

dall'ovunque

MI

arginano

e cemento non sarà su cui sbatterai

pareti fragili

il tuo petto morbido non scalfirà



paesaggio su cui sfinirmi li sguardi

impararti, a memoria

per sentire la penna quando piega sulla pelle

il suono del tuo nome



per chiamarti, per dare alla mia voce una bellezza che la possegga

che

nutra



Onda accesa,

con il crinale di spuma che s'incendia

mi acceca gli occhi

il buio vedo denso

popolato di figure

tutte verso me

le tue infinite anime

un tuo senso

gioco

fiato

capello

poro

cellula



verso versi riversi rime trame strane tremo

tremo ancora non posso non



direzione?

alla cieca?

senza senso?



un nome per i miei polsi

per leccarli,

inchiostro, quando ha il sapore di un significato



eppure di senso tutto questo trabocca

una brocca

il contenuto spazioso e slargato ad attrarre

un seno caldo ed accogliente ad allattare

e perdersi tra i ricordi

il futuro

il non detto



come in alto mare



rendimi vela, prendimi

la poppa la prua

albero maestro vela issata



e la potenza ebbe uno spillo della voglia, e fu inaudita



chiamami

il nome lo sai

i tuoi polsi

il mio idioma

il sangue

la linfa

la vita



IL SIGNIFICATO



Poesia,

così ci hai immaginati stretti,

conficcati come unghie sulle schiene

così ci hai immaginati

ormai violati da questo sentire



voci e labbra chiuse in una sola parola

carne

una distanza inesistente, impenetrabile

quella nostra aria

dove un fiato non passa



il tempo che scorre, nei flutti



per avvicinarmi a dove inizi



i flutti che avanzano, i tuoi occhi



risalirti come fossi vertigine



guardami



e le mie labbra terra



vivi



e la mia bocca scrigno



fatto di occhi che posseggono ogni accento

gabbia che ti stringe intorno

altezza che ti ruba il fiato

chiave del dettaglio

sonno che trova la sua notte

assassino, che del tuo collo se ne fa alibi

acqua dall’origine nascosta



solcarti, come l’aratro che smuove gli odori del centro del mondo

sentirti, mentre fermenti mosto, raro



Fatale.

Un tuo cenno di dita.



Si frantumano pellicole d’aria

calamita in un mare di petali

si agita lo splendore delle tue pupille

e rime nei polpastrelli



e non c’è altro modo che una fiducia di labbra e denti

rimanendo come un flash nei tuoi occhi, impresso ogni volta che li chiuderai





le gambe non rispondono agli influssi del cervello

dolore e gioia insieme



l’alba che non ha una spiegazione

immutabile



a riva





>>



]

Non ci sono commenti presenti.

Pubblica il tuo commento (minimo 5 - massimo 500 caratteri)

Qui devi inserire la tua Login!

Nascondi Qui devi inserire la tua password!

Hai dimenticato la password?

Qui devi inserire il tuo nickname!

Qui devi inserire la tua email!

Nascondi Qui devi inserire la tua password!

Hai dimenticato la password? Inserisci il tuo indirizzo email e riceverai i dati di accesso.

Qui devi inserire la tua email!

Ritorna alla login

Chiudi