Carlo Menzinger
IL SETTIMO PLENILUNIO - CONTATTI E CONNESSIONI

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Titolo IL SETTIMO PLENILUNIO - CONTATTI E CONNESSIONI
Capitolo 6
Autore Carlo Menzinger
Genere Narrativa - Fantascienza      
Dedicato a
A tutti gli illustratori di questo progetto
Pubblicata il 11/06/2008
Visite 4549
Punteggio Lettori 28
Note Partecipa anche tu a questa Gallery Novel. Interpreta questa storia con un tuo disegno e mandacelo. Lo inserirò nel mio blog htpp://menzinger.splinder e i migliori illustreranno il romanzo. Guarda sul blog i disegni pervenuti sinora.

SCRITTO DA CARLO MENZINGER E SIMONETTA BUMBI, CON LA COLLABORAZIONE DETERMINANTE DI SERGIO CALAMANDREI

Silenzio assoluto.
– Ehi, mi vede? Io la vedo benissimo, ma perché non risponde? Faccia qualcosa in modo che possa collegarmi del tutto con lei, altrimenti questa chiamata andrà persa!
– Sì, mi scusi, la vedo benissimo, solo che ero soprapensiero e sorpreso di questa psyco-chiamata…
– Deve scusarmi Signor De Mastris, se l’ho disturbata.…
– Nessun problema, anzi, è una piacevole sorpresa trovarmi faccia a faccia con lei. – ghignò, fissando la ragazza negli occhi - Di cosa voleva parlarmi? Non mi dica che, questa volta, riuscirò ad avere questa benedetta superflat?
– Beh, sì, l’ho contattata proprio per avvisarla che ci stiamo occupando della sua richiesta e che, quanto prima, riceverà una nostra visita. Potremo così parlare anche del suo problema di fatturazione…
– Nostra? Vuol dire che non avrò il piacere di essere solo con lei?
– Non si faccia venire strane idee… - Esha strizzò con ostilità gli occhi verdi dal trucco sottile.
– Non si scaldi, era solo un complimento!
– Va bene, lasciamo perdere e parliamo di cose serie. La sua abitazione è fuori zona. Dovrebbe darmi le sue coordinate esatte da inserire nel navigatore, così la intercetteremo subito senza perdere tempo prezioso per tutti, e le prometto che saremo da lei al massimo entro due ore standard.
– Mi sembra di sognare! Quando oramai stavo perdendo ogni speranza mi appare lei: et voilà, tutto sembra risolversi. Lei deve essere una sorta di angelo o qualche moderno deus ex-machina. Un angelo dai capelli di fuoco! Forse un demone, in effetti! Vede che ad essere bruschi a volte si ottiene qualcosa? Mi sono mangiato… uhm… per modo di dire, quel povero cristo di un kazako e tutto si sta risolvendo. Devo averlo proprio terrorizzato! Ma spero di non fare questa impressione anche a lei, mi spiacerebbe assai. Lei è una così bella donna, e spero di incontrarla molto presto di persona…
– Continuiamo ad andare fuori strada; comunque non importa, chiudiamo qui questa conversazione e… a presto.
“Che fa? Sfotte?” si chiese Esha.
- A presto bella!
“Pezzo di m…” pensò disattivando il collegamento “ha proprio una bella faccia tosta. Credo che questa missione sarà una bella rogna”.
Esha era un tipo molto paziente, ma bastava pochissimo a mandarla su tutte le furie.
- Una combattente sei, sei una guerrigliera – le diceva sempre sua madre, – ed è tutta colpa del sangue dei tuoi avi, che ti scorre quasi friggendo nelle vene – continuava a ripeterle, – e che ti rende così impulsiva e irragionevole. Eppure il giorno che qualcuno riuscirà ad ammorbidire questo tuo carattere, il tuo avolo Tiglath si rivolterà negli inferi per il dispiacere! Che possiamo fare? Ti dobbiamo accettare così…
Che il suo sangue fosse speciale, Esha lo sapeva bene. Benissimo.
La storia della sua famiglia si perdeva nelle tenebre della più oscura notte dei tempi.
- Discendo da un re Assiro, io, e ne vado fiera! – ripeteva a chi cercava di mettere un freno alla sua irruenza. E guai a chi si trovava lungo la sua strada, quando andava su tutte le furie, perché era capace di incenerirti con i suoi occhi che, da dolci e verdi, divenivano viola e sprigionavano lampi.
Era minutina ed aggraziata nei lineamenti, non dimostrava assolutamente i trentacinque anni che erano segnati nei chip della sua carta d’identità, anzi, tanti la prendevano per una ventenne e si comportavano con lei come se lo fosse, forse anche per come si vestiva, e nessuno poteva pensare che, invece, nel suo petto battesse un demonio maturo. Molto più maturo di ogni apparenza.
Una donna che aveva visto cose che la maggior parte delle ragazzine non poteva neanche immaginare. Quando qualcuno le chiedeva in cosa consistesse la sua “incredibile esperienza”, lei, aggrottando la fronte, rispondeva con le parole di un vecchio film :
- Ho visto cose che voi umani non potete neppure immaginare. Navi in fiamme al largo dei bastioni di Orione. I raggi beta balenare nel buio alle porte di Tanhauser. Tutti questi momenti andranno perduti come lacrime nella pioggia.(1)

La prima urgenza era stata risolta, diciamo senza problemi, ora doveva continuare la procedura che imponeva di contattare un tecnico e non c’era tempo da perdere, visto che quel certo De Mastris le era sembrato un tipo particolare, davvero molto particolare, e sì che di gente strana… su Orione ne aveva vista (!)…Sapeva con chi aveva a che fare, ma quell’uomo l’aveva colpita. Non certo positivamente. Era proprio il tipo che le sembrava capace di metter su un casino e creare guai grossi a tutti quanti, solo per qualche banale inconveniente.

(1) "Blade Runner" di Ridley Scott

(CONTINUA)

 

Il romanzo è ora edito da Liberodiscrivere, cui può essere ordinato. Il resto del capitolo è stato pertanto cancellato.

La scheda del libro è http://www.liberodiscrivere.it/biblio/scheda.asp?OpereID=159373

Per maggiori infrmazioni vedi anche http://sites.google.com/site/carlomenzinger/home-1/i-nostri-libri/il-settimo-plenilunio


Questa è una storia da leggersi guardando le immagini realizzate da diciassette illustratori, che potete vedere qui http://menzinger.splinder.com/tag/il+settimo+plenilunio.

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