Maldola Rigacci
IO CATTIVA

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Titolo IO CATTIVA
Autore Maldola Rigacci
Genere Poesia - Introspettiva      
Dedicato a
me, ovviamente, nei giorni oscuri...
Pubblicata il 07/12/2004
Visite 4538
Punteggio Lettori 127
Note "non è solo su voi che calano le falde d’ombra
ne’ sei tu solo a sapere che cosa sia il male"
Walt Withman
IO CATTIVA

Finchè la bella Elena non fu cenere d’olivo
e spento lo specchio delle sue mani
amai l’invidia
calda di sorti e roghi.

Finchè la piccola volpe non fu gelida chiazza
e scacciata la sua bianca corsa
abbracciai l’inganno
come manciata di stelle sottili.

Non gli altri solo
orli d’ombra e occhi d’eclisse
l’avorio delle croci a violentare.

Non gli altri solo
insonne la maschera, invisibile la luna sui vetri
ali di farfalla fra ginestre a inchiodare.

Per colpevole assenza da me
spento fiume a foce decapitata
da spettri nave in rotta negata
a venti dolci di campane e acqua
stregai limiti anch’io.

Dormii nell’erba marcia dei ragni
dissi tieniti i mattini casti
trecce oscure componendo
a raccogliere l’aspro di labbra
di semi morti nei fossati.

Fermai la parola
contro denti di razza buona
e per poco sole
amore non dissi
a chi mi amava
ma curai tradimento e rifiuto
come foglia vaporosa in nido d’allodola..


Non tu solo
acquattata carne da bianca serpe avvinta
all’attesa del male

e il male era piccolo
nei miei giorni piccoli
grande nei miei giorni grandi

pigro nelle notti di luglio.

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