Pier Paolo Sciola
la bulimia del cuore

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Titolo la bulimia del cuore
Autore Pier Paolo Sciola
Genere Poesia      
Pubblicata il 17/02/2005
Visite 2210
Punteggio Lettori 127




il libro ‘nostro’ è finalmente.
di pubblico dominio.
strane sensazioni.
dovrei essere contento.
e sono.


arrivano segnali positivi.
dalle donne.
che identificano.
e commuovono.
specie dalle madri.
o chi si appresta.
per il fardello di pazienze cui.
il vivere riduce.
col sorriso sempre.
o quasi.
di traverso fra le labbra.
ché altrimenti l’uomo.
si sconsola.
il loro uomo.
io.

dovrei essere contento.
dici.
E sono ma.
quello che sta scritto dietro la lavagna.
il mio risvolto.
è altro da me.
pure sono io.
semicancellato.
di difficile ricostruzione.

formule di un teorema ridotto in polvere.
in polvere di gesso.
parlo di cerotti.
delle ossa frantumate.
il cuore.
con i quali tengo cerco.
di tenere su la vita.
il volto la mia faccia.
questa vita che non è soltanto mia.
non più, non mai.
non sempre.

e il senso.
di solitudine che allaga.
talvolta è grande molto.
quando mi sento o non.
saprei graduarne variazioni.
come luce che si studa a poco.
a poco.
con ritorni spettacolari di fiammate.
il sole che ogni giorno.
ci rinfaccia e illude.

orfano da tanto.
è da tanto che mi sento.
scherzando dico
dico che il romanzo è autobiografico.
più ci penso meno credo
che si tratti di battuta.
la stessa anaffettività.
dopo un sacco di speranze andate.
le illusioni.
la voglia uguale di lottare.
per la dignità il decoro.

la stessa predestinazione alla sconfitta.
la consapevolezza che c’è qualcosa d’altro e che non può.
così non può finire.
la buccia dura e anche.
il nocciolo.
l’entusiasmo altrui come disinfettante tardivo.
fuori tempo massimo.
qualcosa che ti orgoglia come carne.
giovinastra all’uomo anziano.
senza desideri.

E poi bisogna sbattersi. Per la ‘promozione’.
Io che ho ripetuto la prima liceo classico.
Dietro il miraggio delle donne appena conosciute come miele.
Altro che studiare.
La vita prima che ritorna allegramente al sangue.
Il mondo che colora.
La giovinezza della carne, le isole da scoprire le spiagge
Da approdare.
Ho gettato l’ancora alla prima.
Naufraghi gemelli è meglio. Il mio ‘venerdi’.
Con passione e senza.
Farsi capanna l’uno l’altra.
Vado caccio tutto il giorno poi ritorno col mangiare.
Ma non hai fatto il fuoco. Gli sterpi sono lì.
Li riunisco io e ci soffio dentro con calore.

Ecco.

E’ qui con me che pensa.
continenti lontani.
ma non intende zattere.
di mettersi in viaggio da affrontare.
la cecità del mare.
e non si vuole e non mi vuole.
un’altra bocciatura.
eterno ripetente.

Una carezza o due.
per chi ne ha.


Rev. Jazz

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