Maldola Rigacci
S.GIOVANNA DELLE STAZIONI

Vedi
Titolo S.GIOVANNA DELLE STAZIONI
Autore Maldola Rigacci
Genere Poesia - Sociale      
Dedicato a
A una ragazza sconosciuta, a mia figlia che ama il film "Cuore sacro", alla quiete degli affetti.
Pubblicata il 08/05/2007
Visite 4331
Punteggio Lettori 127
Note Incontro spesso nella stazione di una grande città una ragazza graziosa e delicata, ben vestita, chiede timida qualcosa da mangiare, una volta che ero in compagnia disse che non voleva disturbare la mia "serenità"...
Primavera modula sere
in erbe arse d'azzurre falci.
Vele arenate.

Sole in odio d'abissi
gioca luce
d'un vecchio roseto
al limite.
Non s'arrende il tramonto.

Ti guardo
quieto
leggi seduto.
Fermo il tempo sulla sfiorata
mano.
In righe e capoversi
pensiero di bambino.

Dolore di tenerezza acuta
apre occhi di cristallo
su correnti a mazzi di viole.
Al silenzio
d'uno stelo d'aria
affido attese.

In cattedrali d'occhi muti
Giovanna dorme
angeli e sante a forgiare
spade per un tocco d'amore
e nessuna Francia da salvare.

Ti guardo
quieto
leggi seduto.
Fermo il tempo
sulla gioia in soglia
di mattini a tende chiuse
come gole di tortore insonni.

Dai roghi della mente
Giovanna ha sante in volto
voce timida di sogni grandi
nessuna Francia più
da salvare.
Va per stazioni
chiede gigli bianchi
e un ricordo per mangiare.

Ti guardo
quieto leggi.
Ha certo un cuore
sacro
questa terra
d'olivo e pane.

Non ci sono commenti presenti.

Pubblica il tuo commento (minimo 5 - massimo 2.000 caratteri)

Qui devi inserire la tua Login!

Nascondi Qui devi inserire la tua password!

Hai dimenticato la password?

Qui devi inserire il tuo nickname!

Qui devi inserire la tua email!

Nascondi Qui devi inserire la tua password!

Hai dimenticato la password? Inserisci il tuo indirizzo email e riceverai i dati di accesso.

Qui devi inserire la tua email!

Ritorna alla login

Chiudi