Carlo Menzinger
Serata in famiglia

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Titolo Serata in famiglia
Autore Carlo Menzinger
Genere Narrativa - Satira      
Dedicato a
alle coppie
Pubblicata il 21/02/2008
Visite 4043
Scritta il 18/02/2008  
Punteggio Lettori 81
Note Vorrei capire se questo racconto funziona
Rientro a casa dal lavoro e come al solito è lì sul letto a leggere, con giornali e giornaletti sparpagliati in disordine per terra e sulle coperte arruffate. È stata una giornataccia.

“Ciao.”

A stento mi risponde. Boffonchia. Sbuffo un po’.

“Che hai da lamentarti sempre?” mi borbotta dietro.

“Nulla” rispondo.

“Hai fatto tardi. Come mai?”

“Ho fatto un po’ di spesa” rispondo e poi chiedo di nostra figlia “Doretta dov’è?”.

“Di là” risponde. Di là significa al computer. Quando stanno assieme la trovo sempre o al PC o alla TV. Quando va meglio è alla playstation.

Le vado a dare un bacio.

“Con chi chatti?”

“Paola.”

Controllo la lista dei contatti. Tutto ok.

“Tra poco spegni. Comincia a salutare.”

“Ancora un po’.”

“Cinque minuti al massimo, capito. Non farmelo ripetere.”

Mi cambio e vado subito in cucina. Il solito casino! Piatti sporchi ovunque. Le briciole, grandi come panini, sparse sul pavimento, sul tavolo e sul lavello.

Scuoto la tovaglia, do una spazzata e sciacquo i piatti per infilarli nella lavastoviglie, che è già mezza piena di tegami, bicchieri e pentole, buttati dentro alla rinfusa, manco fosse una lavapanni. La svuoto completamente e la riempio da capo.

Nel frattempo sento accendere la TV. Ha smesso di leggere e sgranocchiare patatine sul letto!

“La bambina deve finire i compiti:” Mi urla dalla stanza accanto.

“Appena ho finito in cucina, ci penso” rispondo, mentre chiudo la lavapiatti e l’avvio.

Trascino Doretta via dal computer e, tra mille proteste e cento lacrime, la costringo a finire i compiti, sedendomi accanto per controllarla. Alla fine li correggo con lei.

“Questo non va. Lo devi rifare”

“Che strazio!”

“Forza, non puoi portare dei compiti sbagliati! Cosa direbbe la maestra?”

Lo rifà. Con il broncio.

“Ora posso vedere la TV?” mi chiede.

“Non se ne parla proprio: la tua ora di elettronica è finita.”

L’ora di elettronica sarebbe il tempo che Doretta ha a disposizione ogni giorno per giocare al PC o alla playstation o guardare la TV.

“E allora che faccio?” mi chiede lamentosa.

“Falla giocare un po’, no?” mi arriva la voce dal salotto. La ignoro. Se avessi tempo lo farei volentieri.

“Se vuoi riguadagnare punti per la TV, ora devi leggere” le dico.

“Uffa!”

“Allora va a giocare ma domani niente tele e niente PC”.

“Allora leggo.”

“Brava!”

Una volta che comincia, poi le piace. Afferra il volume di Harry Potter, che sembra così grande per le sue mani. Io, intanto, posso preparare qualcosa per la cena. Apro il frigo. La solita baraonda. Come se non l’avessi messo a posto il giorno prima. Una quantità di avanzi da paura.

Vorrei smaltirli, ma nel frattempo, però, la mia dolce metà è già entrata in cucina e ha preparato primo e secondo. Ogni tanto mi aiuta! E così gli avanzi, come sempre, continuano a lievitare. Vorrà dire che li mangerò io e loro mangeranno le cose fresche. Come sempre.

Dopo cena, rimetto di nuovo a posto la cucina e, quindi, leggo una storia a Doretta per farla addormentare.

Mi alzo, come tutte le sere “Abbassa la TV, che la bambina non riesce a dormire”. Come se non lo sapesse. Abbassa il volume.

Finalmente Doretta si addormenta. Le do un bacio. Mi affaccio in salotto. Sullo schermo scorrono immagini di un orrendo telefilm. Come sempre. Rinuncio a sedermi. Accendo il PC e scrivo qualcosa, poi vado a letto. Ovviamente prima lo rimetto a posto. Spazzo le briciole, sistemo le coperte, lo rincalzo e mi infilo sotto le lenzuola.

Quando sto per addormentarmi, le coperte vengono sollevate con foga, distruggendo tutto il mio lavoro di rincalzo e il letto ondeggia paurosamente, svegliandomi.

“Sempre al computer, eh!” Mi fa. “Ma non hai di meglio da fare?”

Nel frattempo mia moglie comincia a russare. Cerco di non badarci. Mi ci vorrà un’altra mezz’ora per addormentarmi di nuovo.

Ma sono tutte così le donne?

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