Luigi Romolo Carrino
Interno 12

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Titolo Interno 12
Autore Luigi Romolo Carrino
Genere Poesia      
Pubblicata il 05/06/2008
Visite 4239
Punteggio Lettori 77
Note No. E´ sbagliato. Fa perdere la dignità.

In interno 12 infermo
ho forme morfine:

Vengono a placamarmi
il fiore della Furia
che sa di fuoco nero

Sa di Cenere
come Terra (mia Cerere):

 


Qui si forma la sembianza di un ago,
nel ricordo gemello di un foro
informe, come radice di madre infetta,
si rampica per le vene la finta gioia
mi stupra persino i fuochi della dannazione
dell'Eterno:

 


Satellite e pianeta, tutto in una stanza, gira.
 


Allora bruciami, che io
ho pudore
del dolore che cupo il volto mi sfigura

Salvami, che io
ho iniziali gobbe a cominciarmi il nome


Crescimi, che questo sono stato,
una lingua protesa al paradiso
per voce eroina e calma posseduta

Plàcamami la fretta dell’idea
le dita sulla tastiera, il tempo di stare
almeno quello che rimane, ricordami la musica
le mie giacche luccicanti, ridammi l’alito cattivo:

Quella strada da rifare ridammi, per sentirmi ancora vivo
da rinascere  

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