Luigi Romolo Carrino
L´ombra di Jung

Vedi
Titolo L´ombra di Jung
Autore Luigi Romolo Carrino
Genere Poesia      
Pubblicata il 30/06/2008
Visite 4352
Punteggio Lettori 40
Note mah... non è un granché ´sta poesia
Sghemba tra le strade o per le grammatiche del sogno Era
il vento che non trema la proiezione oblunga delle tue gambe:
qui non si prega Dio, né si affamano i figli goffi di Iddio,
solo Oblio si stanca e si allunga, a sera, dove il pensiero.

Tra le rivoluzioni del mattino o sfatto il trucco del lato oscuro
il limite del tatto non possiede un demone ma lo santifica:
lo priva delle corna, degli zoccoli, della coda, dei denti, e
certifica il pianto sciatto e le fantasie drammatiche, dove i capelli.

Senti questo suono? È la mia voce, il mio lamento codificato
lo stento nel simbolo di ogni mare di ogni onda impaurita
marcita sulla parte della faccia che non è mai illuminata e mia
mia la luna, chi l’ha pensata prima appesa al cielo e prima, dove l’aria.

Non ci sono commenti presenti.

Pubblica il tuo commento (minimo 5 - massimo 2.000 caratteri)

Qui devi inserire la tua Login!

Nascondi Qui devi inserire la tua password!

Hai dimenticato la password?

Qui devi inserire il tuo nickname!

Qui devi inserire la tua email!

Nascondi Qui devi inserire la tua password!

Hai dimenticato la password? Inserisci il tuo indirizzo email e riceverai i dati di accesso.

Qui devi inserire la tua email!

Ritorna alla login

Chiudi