Ines Rosa Negri
Petali di Arcobaleno

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Titolo Petali di Arcobaleno
Il colore e il suo rapporto vibrazionale con l’infanzia
Autore Ines Rosa Negri
Genere Attualità cultura      
Pubblicata il 15/01/2009
Visite 5112
Editore liberodiscrivere - Studio64 srl Edizioni Genova
Collana Il libro si libera  N.  49
ISBN 978-88-7388-183-4
Pagine 116
Prezzo Libro 16,00 € PayPal

...] non è difficile farsi prendere dalla grazia della composizione, dal gioco dei titoli e naturalmente dall’emozione estetica delle Forme e dei Colori che quei disegni ci trasmettono.

Bene o male la Pittura del Novecento è entrata nella nostra sensibilità artistica e ritroviamo Kandisky, Klee, Mondrian, Chagall… .

Ma non è questo che Ines Rosa vuole farci vedere.

La sua attività educativa è totalmente leggibile alla luce di una scelta di principio: il bambino, la bambina non sono una piccola e incompleta copia della forma perfetta, l’uomo adulto, che i grandi devono riempire di conoscenze e regole.

Al contrario, fin dall’inizio è un protagonista, un vero creatore di significati e simboli, essere umano completo, se pur in divenire e trasformazione e in relazione naturalmente con la Famiglia, il mondo della Scuola, Società, Cultura… come del resto accade a noi per tutta la vita. Allora i suoi disegni prima accanto al linguaggio, poi alla scrittura, esprimono la sua ricca umanità con una specificità tipica dell’età (e del contesto sociale) che la crescita non cancella anche se a volte reprime e disprezza.

Fortunati coloro che da adulti la riconoscono e la conservano: grandi artisti ed esploratori della mente ce lo dimostrano.
Mario Calbi

In questo, come negli altri libri, Ines Rosa vuole contagiare i lettori con la sua ammirazione sconfinata per i disegni dei bambini.
Raccolti a volte sgualciti e conservati come se fossero opere di pittori famosi, non è difficile farsi prendere dalla grazia della composizione, dal gioco dei titoli e naturalmente dall’emozione estetica delle Forme e dei Colori che quei disegni ci trasmettono.
Bene o male la Pittura del Novecento è entrata nella nostra sensibilità artistica e ritroviamo Kandisky, Klee, Mondrian, Chagall… .
Ma non è questo che Ines Rosa vuole farci vedere.
La sua attività educativa è totalmente leggibile alla luce di una scelta di principio:
il bambino, la bambina non sono una piccola e incompleta copia della forma perfetta, l’uomo adulto, che i grandi devono riempire di conoscenze e regole.
Al contrario, fin dall’inizio è un protagonista, un vero creatore di significati e simboli, essere umano completo, se pur in divenire e trasformazione e in relazione naturalmente con la Famiglia, il mondo della Scuola, Società, Cultura… come del resto accade a noi per tutta la vita.
Allora i suoi disegni prima accanto al linguaggio, poi alla scrittura, esprimono la sua ricca umanità con una specificità tipica dell’età (e del contesto sociale) che la crescita non cancella anche se a volte reprime e disprezza.
Fortunati coloro che da adulti la riconoscono e la conservano: grandi artisti ed esploratori della mente ce lo dimostrano.
Fin qui approvo e condivido totalmente la scelta di Ines Rosa .
Da Freud a Winnicott, solo per citare due studiosi illustri, la scienza moderna ci ha fornito argomenti solidi per essere d’accordo.
Da qui in avanti però l’Autrice si avventura in un altro territorio, dove io fatico a seguirla, un po’perché mi manca la’mappa’e di più perché non mi sento di andarci.
È il dominio culturale dei chakra, dei nadis, della Kundalini, degli archetipi, il regno dello spirito universale dell’Uomo che per vie misteriose si incarna anche in ogni bambino, anzi più limpidamente nel bambino e parla grazie all’energia vitale che si manifesta nei colori, nei numeri, nei grafismi, nelle forme, un linguaggio comune alla fanciullezza della società e dell’uomo, alla magia, ai miti, alle favole, ai sogni e -dice Ines Rosa- al gioco degli scacchi ed al computer analogico.
Allora buon viaggio, guidati dal libro, nel mondo che affascina Ines Rosa (e anche me).


Mario Calbi
 

 

I N T R O D U Z I O N E

Questo “Petalo di Arcobaleno” creato anche nel titolo da un bambino di cinque anni fa socchiudere le palpebre e trattenere il sorriso sul volto non solo per l’armonia dei colori o per l’andamento ritmico, ma per le affinità ispirate dall’immagine.
Alberto, colorando un semplice ritaglio di carta, ci ha indicato la visione di due Forme naturali perfette: un petalo di fiore in trasparenti curvature colorate d’acqua nella luce solare, da qui il suo titolo: pronunciandolo nasce un Pensiero Simbolico a cui il bimbo ha dedicato la sua energia vitale di autore.
È in questo preludio di apertura verso la rivelazione che si resta in silenzio
Il Silenzio! Potenzialità e interiorità, freschezza e tepore del profondo in cui il nostro essere ogni tanto si adagia per integrarsi frazionandosi.
Il Bambino che è in noi, ancora lo riconosce.
Con rispettosa attenzione mi sono avvicinata perciò alle “opere” infantili sensibile al senso cromatico che le pervade ed ho proposto ai piccoli autori qualcosa di …SOTTILE…
Ho parlato loro a lungo del nostro SISTEMA SOTTILE nel nostro corpo, dei Meridiani e dei Nadis che armonizzano l’equilibrio delle energie mentali e vitali compresa la potenzialità del colore.

Ho provato a creare le basi per una educazione estetica consapevole.
Queste le mie tematiche:
Il Bambino è natura, il Colore in natura è varietà, trasformazione.
Il Bambino è attivo, il Colore è vibrante.
Il Bambino è evoluzione, il Colore è energia.
Il Bambino, Natura Vibrante Evolutiva, armonizza quindi con i Centri Energetici del SISTEMA SOTTILE presente in ogni corpo umano e correlato agli stati mentali ed al vibrato dei Colori.

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