Maldola Rigacci
STALKING- LAMA DA MORIRE

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Titolo STALKING- LAMA DA MORIRE
Autore Maldola Rigacci
Genere Attualità cronaca      
Dedicato a
a tutte le donne e ai tanti uomini di buona volontà.
Pubblicata il 08/03/2009
Visite 3681
Punteggio Lettori 108
Note Questa è una storia ASSOLUTAMENTE vera,parola per parola.
STALKING-LAMA DA MORIRE

La mia più cara amica,Daniela A.( dillo pure il mio nome, non credi che sia meglio mantenere la mia identità dopo che me ne sono dimenticata per tanti anni e che tanto mi è costato riprendere?) ha subito e subisce da anni ed anni violenze di tutti i tipi dal marito ed ora che ha trovato la forza di ribellarsi e separarsi è vittima di quello che nel mondo anglosassone viene chiamato STALKING, atti persecutori da ex mariti, ex spasimanti e simili.In Italia quasi il 20% di donne sono vittime di stalking e gli omicidi dolosi in conseguenza di ciò sono il 5% ( da Repubblica del 20 febbraio 2009). Daniela è mia amica da almeno 48 anni, mia sorella, la mia anima, ma nè io nè i suoi abbiamo mai saputo nulla.Ora mi ha chiesto di darle voce,che decidessi io come.
Mi ha lasciato alcuni punti da mettere in risalto e questa è la sua voce in diretta:
1-Quando subisci violenza ti senti in colpa e hai vergogna.
Questo mi ha impedito per anni di chiedere aiuto.
2-Quando ho chiesto aiuto ho dovuto lottare contro l'incredulità di familiari,gente, forze dell'ordine e persino avvocati. Alcuni hanno avuto paura.
3-E' la tua parola contro la sua e le forze dell'ordine non possono intervenire ,se non hai il coltello piantato nella schiena.
4-Quando finalmente raccogli prove e fai denuncia, la giustizia è così lenta che diventa ingiustizia e ti ritrovi più a rischio di prima.
5-Non servono nuove leggi, se la giustizia ci mette anni per farle applicare, ma addirittura per mettersi in moto.
6-Carabinieri e polizia sono pochi e persino senza benzina per le auto. Mi hanno detto chiaramente di avere le mani legate.
7- In tutta questa storia ho potuto contare solo sulla mia capacità di crearmi una rete di relazioni con persone che possano avvertirmi del pericolo e difendermi.
8-L'impunità ha accresciuto in lui la convinzione che potrà farmela pagare, ha accresciuto il suo delirio di onnipotenza.

Daniela è una bella donna, ha un titolo di studio, è intelligente e di cuore, ha avuto un impiego di responsabilità, ha una figlia psicologa, amici e parenti,ma Daniela si è tenuta l'orrore, la paura, trasformando tutto anche in sensi di colpa e l'amore per lui in strana e assurda missione.
Daniela, io ci proverò a raccontare qualcosa, ma la tua storia è un romanzo, come faccio? Cosa scelgo degli infiniti episodi di cui è tessuta? Da dove comincio?
Maldola,quando eravamo piccole tu mi raccontavi tante "favole" ed io ti dicevo dai, comincia, raccontami una storia...
D'accordo, comincerò da quella telefonata dalla legnaia, la prima volta che anche io ho iniziato a sapere qualcosa.

CHIUSA NELLA LEGNAIA DI UNA SPERDUTA CASA DI CAMPAGNA.

Non mi vede, ma io lo tengo d'occhio. Per un pò dovrei essere al sicuro. Non vuole che telefoni a Maldola, non vuole che telefoni più a nessuno se non sotto il suo controllo ed il bello è che io lo faccio, gli obbedisco.
Non sono una cattiva bambina,sono buona da tanto tempo.
Vedi mamma, non mi ribello più da quando avevo dieci anni, non scappo di casa per andare dalla nonna e non fare quello che vuoi tu. Vedi mamma, sono diventata buona, buona e responsabile,e brava. Allora perchè non ce l'ho fatta con lui, perchè non mi ama? Non sono abbastanza buona e brava e non merito amore?
Mi ha detto puttana, puttana,se ti tradisco è perchè torno a casa e tu non mi fai trovare tutte le tavole apparecchiate. Brutta stronza, cosa alzi la voce con me? Stupida, farai la guerra col tuo peggior nemico e con gli esiti peggiori, lo sai vero, lo sai,lo sai, rispondi, perdio! Sì, sì, calma, calma. Mi tremano le mani, accidenti anche a te, Maldola, qualcosa ti dovrò dire e penserai di me cose terribili, no,forse no... lei lo sa che a poker con lui ho sempre vinto io, che non sono stupida.Forse posso trovare le carte giuste per la vita.
L'ultima volta che ci siamo viste ero grigia, vecchia, sconfitta. Sono grigia, vecchia, sconfitta. Mi ha guardata con pena, eccome se me ne sono accorta, ma io non voglio fare pena. Che le dirò per non far pena?
Eccolo, va su internet,speriamo non si accorga che gli ho trovato tutti quei file osceni.Certo si collega con qualcuna delle sue donnine, posso stare tranquilla per un pò, ma delle botte non dirò nulla.No di quelle no e neanche di quel coltello che mi fa trovare sempre sul tavolo, quando torno dal lavoro.La lama è sempre lucida.
Non sono paranoica,è intenzionale, lo so, ma non mi crederanno.
Tutti lo dicono, lui l'ama così tanto.
E' uscito, viene verso qua, pronto Maldola...

-Fine prima parte-

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