Accademia Ligustica Belle Arti
Cotone e Colore

Titolo Cotone e Colore
Il racconto del mezzaro
Autore Accademia Ligustica Belle Arti
Genere Storia e tradizione locale      
Pubblicata il 01/12/2009
Visite 17785
Editore Liberodiscrivere® edizioni
Collana Spazioautori  N.  3027
ISBN 99788873882589
Pagine 48
Note a cura di Laura Fagioli con le illustrazioni di Guido Fiorato e un testo di Giulio Sommariva
Prezzo Libro 10,00 € PayPal

La seconda pubblicazione della collana dell’Accademia Ligustica di Belle Arti presenta una situazione di didattica e di ricerca fortemente centrata sulla connessione tra differenti ambiti disciplinari: Beni culturali, Scenografia, Costume, Museologia, Tecniche di recitazione.

La rilettura di un’attività didattica realizzata diversi anni fa offre l’occasione di arricchire quella ricerca e di realizzare questa pubblicazione ma anche di offrire un’occasione nuova agli studenti di oggi.

Studiare Beni culturali, Storia dell’Arte, Storia dei metodi e delle tecniche artistiche in Accademia implica sempre mettere in relazione l’informazione, il dato storico, il punto di vista critico con un pensiero che è rivolto alla ricerca artistica che quei dati, quelle informazioni, quei punti di vista deve includere e trasformare.

Un’indagine sulla storia del tessuto e, in particolare, sul mezzaro dà origine a un testo teatrale e, di conseguenza, a scene, costumi, laboratorio di recitazione più l’attenzione al rapporto tra il tema trattato e la storia del Museo dell’Accademia.

Il testo teatrale è una bella prova didattica e creativa della docente di Beni culturali, Laura Fagioli, che nel 2003 ne curò personalmente la messa in scena guidando un gruppo di allieve; oggi gli studenti dell’Accademia possono usufruire di Tecniche di recitazione come ambito disciplinare curato da Enrico Campanati. La pubblicazione presenta il valore aggiunto delle illustrazioni di Guido Fiorato e di un contributo di Giulio Sommariva, direttore del Museo dell’Accademia.

Emilia Marasco

Direttore Accademia Ligustica di Belle Arti

Laboratori didattici all’Accademia Ligustica di Belle Arti di Genova: il racconto del mezzaro

Laura Fagioli

Spazi di ricerca, indagini di studio, zone di laboratorio, esplorazioni ed invenzioni.
Questa la didattica specifica di un istituto come l’Accademia Ligustica di Belle Arti di Genova; è un luogo particolare in cui si coniugano teoria e pratica, sapere e creatività…in breve: sapere e saper fare.

La piccola storia qui rappresentata attraverso il tramite dell’azione scenica, è il racconto del mezzaro attraverso costumi, simboli, colori, manifatture, gerarchie sociali, materie tessili nella Genova di fine Settecento ed è stato il frutto di un’attività laboratoriale che ha fatto seguito al corso monografico della docenza Beni culturali (1) di alcuni anni fa: “Il tessuto come esemplare storico e materiale contemporaneo”.

Nella linea di indagine dedicata alle arti applicate intese non come “arti minori” ma come testimonianza spesso “alta” del lavoro artistico e produttivo di artigiani, artisti e mercanti, il taglio dato al corso monografico si inquadrava nel moderno concetto di bene culturale considerando il patrimonio storico-artistico come espressione culturale di una civiltà e della sua evoluzione e valutandolo come intero complesso di segni di civiltà creativa (2).

Oltre alla seduzione immediata dell’argomento, che indubbiamente affascinava e incuriosiva gli studenti, agli stessi veniva richiesto impegno e studio, strutturato secondo uno schema in cui i vari punti si intersecavano a vicenda. Materie prime, tecniche di lavorazione, studio dei repertori decorativi affiancavano la storia dei centri manufatturieri, dei mercanti e dei lavoratori con uno sguardo sempre presente ai destinatari, all’uso e alle funzioni del manufatto tessile e del costume. In aderenza al concetto di attenzione alla propria storia e al proprio territorio, lo scialle di cotone, il ligure “mezzaro” (3) che tanta fortuna conobbe nel Sette e Ottocento, è stato l’oggetto sul quale si è lavorato, individuandolo nelle sue note caratterizzanti.

La ricerca ha preso successivamente forma di pièce teatrale sollecitata dalla manifestazione promossa dal Comune di Genova, Assessorato alle Istituzioni Museali, nell’ambito di Printemps des Musées (4) a cui siamo stati invitati; ospitati negli spazi del Museo Giannettino Luxoro di Genova Nervi (5) ed accolti dalla direttrice, dottoressa Loredana Pessa, abbiamo messo in scena Il racconto del mezzaro nel maggio 2003. Vorrei ricordare, anche perché questo tipo di didattica costituisce un particolare legame tra docente e discente, legame in cui si dà e si prende, da entrambe le parti, le studentesse protagoniste della performance, Elisa Giustarini, Nicole Mercatelli, Marta Profumo e Lisa Selva che in virtù della loro freschezza e della loro vivacità hanno dato veste, corpo e voce a dame, servette e sagge commentatrici.

Ad alcuni anni di distanza si ripropone Il racconto del mezzaro, testo del resto inedito, in una veste alquanto arricchita: in una efficace collaborazione e inoltre testimonianza di amabile colleganza, il pezzo si presenta con le seducenti illustrazioni di Guido Fiorato (6), immagini che sottolineano con intelligenza ed ironia i passi di commento della voce fuori campo.

Il rapporto di valida collaborazione si apre con la scheda storico artistica di Giulio Sommariva (7) sul busto del duca Paolo Gerolamo Grimaldi, figura di grande rilevanza nell’ambiente progressista europeo nella seconda metà del XVIII secolo ed illuminato protettore delle arti e dei mestieri nella sua città d’origine (8).


1) Corso tenuto da chi scrive nell’anno accademico 2001 - 2002.
2) Per la salvezza dei beni culturali in Italia, atti della Commissione Franceschini, dichiarazione I, primo tomo, Roma 1967.
3) Pur non riportando una bibliografia sull’argomento si segnala l’esaustiva pubblicazione di M. BELLEZZA ROSINA e M. CATALDI GALLO Cotoni stampati e mezzari dalle Indie all’Europa, Genova 1993.
4) Printemps des Musées, nel 2003 alla sua quinta edizione, è un programma europeo di diffusione valorizzazione e conoscenza dei patrimoni museali, coordinato dalla Direction des Musées de France.
5) Il Museo Civico Giannettino Luxoro di Genova Nervi conserva un esemplare originale del mezzaro “del castagno”.
6) Scenografo, illustratore e docente di Indirizzo del corso di Scenografia in Accademia.
7) Direttore del Museo dell’Accademia Ligustica di Belle Arti.
8) “Fondata per iniziativa di un gruppo di intellettuali guidati da Gerolamo Grimaldi nel 1786…la Società Patria svolge nei dieci anni della sua esistenza un’attività intensissima. Oltre a promuovere l’istituzione di due scuole di tessitura…stimola gli artigiani e gli studiosi alla ricerca in campo tecnico ed economico…” L. PESSA, La società patria e le arti minori a Genova e in Liguria nell’ultimo quarto del Settecento, in Gerolamo Grimaldi e la Società Patria, a cura di L. PESSA, Genova 1990. Si ricorda inoltre che la genovese Società Patria per le Arti e Manifatture accordò premi e aiuti a Giovanni Speich per la sua fabbrica di “indiane” e mezzari, aperta sul finire del XVIII secolo a Genova Cornigliano (per notizie più dettagliate: M. CATALDI GALLO, Le indiane, in Gerolamo Grimaldi e la Società Patria, a cura di L. PESSA, Genova 1990 e M. BELLEZZA ROSINA e M. CATALDI GALLO Cotoni stampati e mezzari dalle Indie all’Europa, Genova 1993

> Studiare Beni culturali, Storia dell’Arte, Storia dei metodi e delle tecniche artistiche in Accademia implica sempre mettere in relazione l’informazione, il dato storico, il punto di vista critico con un pensiero che è rivolto alla ricerca artistica che quei dati, quelle informazioni, quei punti di vista deve includere e trasformare.

Un’indagine sulla storia del tessuto e, in particolare, sul mezzaro dà origine a un testo teatrale e, di conseguenza, a scene, costumi, laboratorio di recitazione più l’attenzione al rapporto tra il tema trattato e la storia del Museo dell’Accademia.

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