M. Gisella Catuogno
Canto il mare

Vedi
Titolo Canto il mare
Autore M. Gisella Catuogno
Genere Poesia      
Pubblicata il 05/03/2010
Visite 2828

 

Canto il mare che m’insegna la tenacia
dell’acqua a disegnare la roccia
addolcendo asperità ed eccessi
e riducendo all’essenziale,
all’anima, al principio
senza scorie, orpelli e infingimenti
quel che lambisce fustiga e percuote.
Il mare non tradisce e non perdona:
esige il rispetto che merita
chi è  il padrone degli uomini
per qualità, non raccomandazioni.
Può mostrarsi tenero come un padre
quasi immoto, carezzevole, ciarliero
specchio fedele di chi lo sovrasta
e intimidisce e piega e umilia
dettandogli l’umore, l’abito, la voce;
ma guai a rinnegarne il potere, in Terra:
fa strame di vite, affetti, progetti
s’infuria, s’apre, divora, ingoia
raramente restituisce.
 
Ti canto, mare, perché sei forte e dolce
comandi ed ubbidisci
non hai un colore, indossi il cielo
e mai sei uguale a ieri
mai sei quello di domani.
 
E come te m’infurio, mi placo, paziento
nutro le mie maree
parlotto con la luna
lambisco le mie spiagge
assaporo il sale
di un’inquietudine antica.
 

Non ci sono commenti presenti.

Pubblica il tuo commento (minimo 5 - massimo 2.000 caratteri)

Qui devi inserire la tua Login!

Nascondi Qui devi inserire la tua password!

Hai dimenticato la password?

Qui devi inserire il tuo nickname!

Qui devi inserire la tua email!

Nascondi Qui devi inserire la tua password!

Hai dimenticato la password? Inserisci il tuo indirizzo email e riceverai i dati di accesso.

Qui devi inserire la tua email!

Ritorna alla login

Chiudi