Maldola Rigacci
CERCANDO CALIPSO IN CONDIZIONALE FUTURO

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Titolo CERCANDO CALIPSO IN CONDIZIONALE FUTURO
Autore Maldola Rigacci
Genere Parole in Libertà      
Pubblicata il 07/09/2010
Visite 3126

 

Da piccola in verità

quello vagabondo quello bruno che forse

era viaggiatore arenato all'acciottolato  chiaro

del giardino

che forse era angelo sui nodi del futuro

il mio

in pietà di me

vivi l'isola stà quieta diceva (- Come è nulla il coraggio al muso

del Minotauro che batte alla porta-)

Per pietà di me in verità

se potessi rivivere lascerei l'isola

molto presto

troppi i giorni di latte raggomitolati

in quel giardino

fragile peso al ramo della notte

da sbriciolare in due unghie di anni

neanche a scomporre alfabeto sulla tastiera.

 

Per me e la vita che ho indietreggiato

lascerei l'isola molto presto

e madre e padre e tanto di voci

dove mi pareva andassi come i girasoli come essere nuda

essere luce.

Sarei sempre imperfetta leggera

all'arco del ventre almeno saprei tutte le storte del mare

da volere ancora di figli

tanti come giro di storie

da raccontare

in porti precari d'ormeggi chiassosi

poi ripartire.

Molto presto lascerei

il loto delle parole a passi avanti andrei

alla marina infinita senza grida nè schiena premuta

a conforto.

Metterei empori di colori

dove i colori sognano colori

da vendere col lume della sera indossando

piazze d'esseri felici.

 

Se potessi lascerei l'isola di bimba

come bimba

cercherei Calipso per l'enigma del viaggiare e

all'ultimo porto

 

toglierei peso.

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