Don Andrea Gallo - Fabia Binci
FIORE PUNGENTE conversazione con DON ANDREA GALLO

Titolo FIORE PUNGENTE conversazione con DON ANDREA GALLO
Autore Don Andrea Gallo - Fabia Binci
Genere Attualità cultura      
Pubblicata il 09/11/2010
Visite 7896
Editore Liberodiscrivere® edizioni
Collana Il libro si libera  N.  107
ISBN 978-88-7388-303-6
Pagine 190
Prezzo Libro 13,00 € PayPal

 ... Don Andrea Gallo è un "Fiore pungente" che sa riconoscere i "Fiori pungenti" che si muovono nel cielo dei suoi sentieri. Alla luce del giorno quando i suoi passi lo portno a muoversi dove il bisogno chiama; nel buio della notte, by night nel gergo affettuoso della Comunità di San Benedetto, quando i pensieri vorticano nella testa e si avvitano nella ricerca di soluzioni a volte impossibili e non lasciano agli occhi, ancora incollati come l'anima a quella realtà che si vuole vedere perché si deve vedere, la libertà di chiudersi e riposare.  E a questi "Fiori pungenti" dona continuamente riconoscenza e gratitudine; abbiano essi la consistenza della Carta Costituzionale del nostro civile convivere o del Vangelo di Cristo, o formino la lunga schiera dei suoi maestri e formatori a partire da Don Bosco; siano gli uomini che hanno segnato in modo indimenticabile il loro ministero ecclesiale nel nome di Cristo, come Dom Helder Camara o Papa Giovanni XXIII, o si affermino a noi come memoria vivente degli uomini che hanno speso la loro vita per renderla per tutti più degna di essere vissuta come il monaco Dossetti, o Giorgio La Pira, o, in altre latitudini non solo geografiche, Ernesto Che Guevara e Gandhi ... 

 
.. lo sono certo che le persone che hanno incontrato Don Andrea Gallo si sono sentite amate su questa terra; alcuni forse per un attimo, altri per un periodo più lungo, alcuni per tutta la vita. Tutti lo sentono affiorare dagli angoli piCI reconditi della memoria ogni tanto. E anche Andrea, può esserne certo, è e sarà amato su questa terra. 
Dalla Presentazione di Angelo Guarnieri
 
Don Andrea Gallo è nato a Genova il 18 luglio 1928. La sua coscienza di cristiano matura nel clima della Resistenza e dell'immediato dopoguerra. Affascinato dalla figura di Don Bosco e attratto dalla vita salesiana entra nella Congregazione nel 1948, si dedica a studi filosofici e teologici a Roma e, in terra di missione, a Saõ Paulo in Brasile. Nel 1959 viene ordinato sacerdote. Dal '60 al '63 ha l'incarico di Cappellano sulla Garaventa, la nave scuola di Genova, che è un riformatorio per ragazzi. Nel 1964 lascia la Congregazione Salesiana ed entra nella Diocesi Genovese per esercitare il suo ministero. Sono gli anni effervescenti del Concilio Vaticano II, in cui Don Gallo si impegna, con coraggio e coerenza, per rinnovare dall'interno la Chiesa nella "scelta dei poveri" che orienta ormai tutta la sua vita. Nominato viceparroco nella Chiesa del Carmine, vi resta dal 1965 al giugno del 1970, quando viene "trasferito" per decisione del Cardinal Siri. Nel dicembre del 1970 viene accolto dal Parroco di San Benedetto al Porto, Don Federico Rebora, dove anima la comunità ecclesiale di base, che nel 1975 diventa Comunità di Accoglienza. Da allora la Comunità accoglie tutti coloro che si trovano in situazioni di disagio e di emarginazione, con particolare attenzione ai problemi della tossicodipendenza.
 

 ... Don Andrea Gallo è un "Fiore pungente" che sa riconoscere i "Fiori pungenti" che si muovono nel cielo dei suoi sentieri. Alla luce del giorno quando i suoi passi lo portno a muoversi dove il bisogno chiama; nel buio della notte, by night nel gergo affettuoso della Comunità di San Benedetto, quando i pensieri vorticano nella testa e si avvitano nella ricerca di soluzioni a volte impossibili e non lasciano agli occhi, ancora incollati come l'anima a quella realtà che si vuole vedere perché si deve vedere, la libertà di chiudersi e riposare.  E a questi "Fiori pungenti" dona continuamente riconoscenza e gratitudine; abbiano essi la consistenza della Carta Costituzionale del nostro civile convivere o del Vangelo di Cristo, o formino la lunga schiera dei suoi maestri e formatori a partire da Don Bosco; siano gli uomini che hanno segnato in modo indimenticabile il loro ministero ecclesiale nel nome di Cristo, come Dom Helder Camara o Papa Giovanni XXIII, o si affermino a noi come memoria vivente degli uomini che hanno speso la loro vita per renderla per tutti più degna di essere vissuta come il monaco Dossetti, o Giorgio La Pira, o, in altre latitudini non solo geografiche, Ernesto Che Guevara e Gandhi ... 

 
.. lo sono certo che le persone che hanno incontrato Don Andrea Gallo si sono sentite amate su questa terra; alcuni forse per un attimo, altri per un periodo più lungo, alcuni per tutta la vita. Tutti lo sentono affiorare dagli angoli piCI reconditi della memoria ogni tanto. E anche Andrea, può esserne certo, è e sarà amato su questa terra. 
Dalla Presentazione di Angelo Guarnieri
 
Don Andrea Gallo è nato a Genova il 18 luglio 1928. La sua coscienza di cristiano matura nel clima della Resistenza e dell'immediato dopoguerra. Affascinato dalla figura di Don Bosco e attratto dalla vita salesiana entra nella Congregazione nel 1948, si dedica a studi filosofici e teologici a Roma e, in terra di missione, a Saõ Paulo in Brasile. Nel 1959 viene ordinato sacerdote. Dal '60 al '63 ha l'incarico di Cappellano sulla Garaventa, la nave scuola di Genova, che è un riformatorio per ragazzi. Nel 1964 lascia la Congregazione Salesiana ed entra nella Diocesi Genovese per esercitare il suo ministero. Sono gli anni effervescenti del Concilio Vaticano II, in cui Don Gallo si impegna, con coraggio e coerenza, per rinnovare dall'interno la Chiesa nella "scelta dei poveri" che orienta ormai tutta la sua vita. Nominato viceparroco nella Chiesa del Carmine, vi resta dal 1965 al giugno del 1970, quando viene "trasferito" per decisione del Cardinal Siri. Nel dicembre del 1970 viene accolto dal Parroco di San Benedetto al Porto, Don Federico Rebora, dove anima la comunità ecclesiale di base, che nel 1975 diventa Comunità di Accoglienza. Da allora la Comunità accoglie tutti coloro che si trovano in situazioni di disagio e di emarginazione, con particolare attenzione ai problemi della tossicodipendenza.
 

 ... Don Andrea Gallo è un "Fiore pungente" che sa riconoscere i "Fiori pungenti" che si muovono nel cielo dei suoi sentieri. Alla luce del giorno quando i suoi passi lo portno a muoversi dove il bisogno chiama; nel buio della notte, by night nel gergo affettuoso della Comunità di San Benedetto, quando i pensieri vorticano nella testa e si avvitano nella ricerca di soluzioni a volte impossibili e non lasciano agli occhi, ancora incollati come l'anima a quella realtà che si vuole vedere perché si deve vedere, la libertà di chiudersi e riposare.  E a questi "Fiori pungenti" dona continuamente riconoscenza e gratitudine; abbiano essi la consistenza della Carta Costituzionale del nostro civile convivere o del Vangelo di Cristo, o formino la lunga schiera dei suoi maestri e formatori a partire da Don Bosco; siano gli uomini che hanno segnato in modo indimenticabile il loro ministero ecclesiale nel nome di Cristo, come Dom Helder Camara o Papa Giovanni XXIII, o si affermino a noi come memoria vivente degli uomini che hanno speso la loro vita per renderla per tutti più degna di essere vissuta come il monaco Dossetti, o Giorgio La Pira, o, in altre latitudini non solo geografiche, Ernesto Che Guevara e Gandhi ... 

 
.. lo sono certo che le persone che hanno incontrato Don Andrea Gallo si sono sentite amate su questa terra; alcuni forse per un attimo, altri per un periodo più lungo, alcuni per tutta la vita. Tutti lo sentono affiorare dagli angoli piCI reconditi della memoria ogni tanto. E anche Andrea, può esserne certo, è e sarà amato su questa terra. 
Dalla Presentazione di Angelo Guarnieri
 
Don Andrea Gallo è nato a Genova il 18 luglio 1928. La sua coscienza di cristiano matura nel clima della Resistenza e dell'immediato dopoguerra. Affascinato dalla figura di Don Bosco e attratto dalla vita salesiana entra nella Congregazione nel 1948, si dedica a studi filosofici e teologici a Roma e, in terra di missione, a Saõ Paulo in Brasile. Nel 1959 viene ordinato sacerdote. Dal '60 al '63 ha l'incarico di Cappellano sulla Garaventa, la nave scuola di Genova, che è un riformatorio per ragazzi. Nel 1964 lascia la Congregazione Salesiana ed entra nella Diocesi Genovese per esercitare il suo ministero. Sono gli anni effervescenti del Concilio Vaticano II, in cui Don Gallo si impegna, con coraggio e coerenza, per rinnovare dall'interno la Chiesa nella "scelta dei poveri" che orienta ormai tutta la sua vita. Nominato viceparroco nella Chiesa del Carmine, vi resta dal 1965 al giugno del 1970, quando viene "trasferito" per decisione del Cardinal Siri. Nel dicembre del 1970 viene accolto dal Parroco di San Benedetto al Porto, Don Federico Rebora, dove anima la comunità ecclesiale di base, che nel 1975 diventa Comunità di Accoglienza. Da allora la Comunità accoglie tutti coloro che si trovano in situazioni di disagio e di emarginazione, con particolare attenzione ai problemi della tossicodipendenza.
 

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