Ida Acerbo
Due solitudini

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Titolo Due solitudini
Autore Ida Acerbo
Genere Poesia      
Pubblicata il 01/10/2011
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In ospedale ho visto

un bimbo nella culla

pugni e occhi serrati

 

boccuccia tenera

imbronciata. Forse

ha scoperto che è

 

inutile piangere

se nessuno accorre

al suo richiamo.

 

Ho visto un bimbo

solo fra sorrisi

di  giovani infermiere

 

che a gara con

tenere carezze

lo cullavano

 

parvenza di

amore che forse

proverà nell'illusione.

 

La madre ieri ha

firmato molteplici fogli.

Adozione. Rinuncia

 

consapevole di

maternità non 

voluta in tragica 

 

certezza di

di impotenza a fronte

di nuova vita

 

già stanca di

trascinare fardelli

con sudore intriso

 

di lacrime. Il bimbo

ora è tranquillo

ignaro del vuoto

 

che lo attende in

abisso senza confini.

Disperato ma inutile

 

è il pianto della

donna già pentita

della scelta d'amore.

 

Due solitudini. Mai più

potrà stringere al seno

il corpicino tenero.

 

La realtà è diversa

da astratte fantasie.

La vita è lotta strenua

 

e la rinuncia può

diventare arma

affilata. Nel quotidiano

 

dura è la lotta e

priva di dilazioni.

Forse è dato sperare

 

che il bimbo trovi

mano che si tende

a sfiorarlo in carezza

 

di amore sincero.

Rimane nel cuore

l'amarezza di disegni

 

solo ipotizzati 

cresce il sapore

dell'incertezza

 

che attende

al varco la sorte

di due solitudini.

 

 

 

 

 

 

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