M. Gisella Catuogno
Canto il mare

Titolo Canto il mare
Autore M. Gisella Catuogno
Genere Poesia      
Pubblicata il 17/05/2012
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Canto il mare che m’insegna la tenacia

dell’acqua a disegnare la roccia

addolcendo asperità ed eccessi

e riducendo all’essenziale,

all’anima, al principio

senza scorie, orpelli e infingimenti

quel che lambisce  fustiga e percuote.

Il mare non tradisce e non perdona:

esige il rispetto che merita

chi è padrone degli uomini

per qualità, non raccomandazioni.

Può mostrarsi tenero come un padre

quasi immoto, carezzevole, ciarliero

specchio fedele di chi lo sovrasta

e intimidisce e piega e umilia

dettandogli l’umore, l’abito, la voce;

ma guai a rinnegarne il potere, in Terra:

fa strame di vite, affetti, progetti

s’infuria, s’apre, divora, ingoia

raramente restituisce.

 

Ti canto, mare,  perché sei forte e dolce

comandi ed ubbidisci

non hai un colore, indossi il cielo

e mai sei uguale a ieri

mai sei quello di domani.

 

E come te m’infurio, mi placo, paziento

nutro le mie maree

m’incanto della luna

lambisco le mie spiagge

assaporo il sale

di un’inquietudine antica.

 

 

 

 

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