Ida Acerbo
Caldo

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Titolo Caldo
Autore Ida Acerbo
Genere Poesia      
Pubblicata il 29/06/2012
Visite 2194

Ci sono momenti

nella giornata

in cui l'aria

 

rovente avvolge

le membra simile

a un groviglio

 

di lingue di fuoco.

Forse è l'inferno

che tormentava le

 

notti insonni quando

bambina tremavo

mentre folate

 

di vento si accanivano

contro le finestre

della casa strappando

 

ai serramenti sconnessi

gemiti e lamenti.

No, in quelle notti

 

d'inverno il freddo

profumava di neve

che ricopriva il terreno

 

di coltre immacolata

ed esaltava i colori

nella magia del suono

 

lontano delle campane.

Allora non soffrivo

anche se le mani gelate

 

erano trafitte da aghi pungenti

la speranza di più mite

stagione riscaldava il cuore

 

gonfio di improbabili attese.

Stanotte il caldo mi

blocca il respiro e

 

l'albero di fronte alla

finestra trattiene i refoli

di brezza come muro

 

invisibile. Asfittica

è la solitudine. Svanite

le attese, lontane le

 

ombre, sbiaditi i ricordi.

Trema una stella

nella caligine fosca

 

della notte e accompagna

il pianto di un

uccello notturno.

 

Aspetto. So che fra

poco inutile senza colore

sorgerà il nuovo giorno. 

 

 

 

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