Emanuele Davide Ruffino
Economy ridens

Titolo Economy ridens
Autore Emanuele Davide Ruffino
Genere Narrativa - Umorismo      
Pubblicata il 17/08/2012
Visite 5467
Editore Liberodiscrivere® edizioni
Collana Spazioautori  N.  3337
ISBN 9788873883968
Pagine 220
Prezzo Libro 15,00 € PayPal
Spesso ci si interroga su cosa sta succedendo nella nostra società e da questo senso di angoscia  derivano le risposte più strane. Eppure, con un po’ di fantasia si può cercare di vedere in ogni fatto che ci circonda, un aspetto umoristico: basta saperlo cogliere. Queste pagine sono un aiuto a chi vuole vedere il divertente che spesso ci circonda, quasi a sua insaputa.
Un insieme di aforismi, situazioni comiche, riflessioni umoristiche e quant’altro permetta di regalare qualche ora lieta, tenendo il cervello acceso. Una sfida per tutti, sia per l’autore (che non è quello ritratto in copertina!) sia per il lettore.

 Presentazione

 

Come l’autore di queste battute sono un economista e, come lui, in gioventù (non tanti anni fa, per la precisione) ho dedicato un po’ del mio tempo alla politica. Ma entrambi contavamo poco: non siamo stati arrestati, non siamo stati accusati di particolari nefandezze, neanche un avviso di garanzia… insomma contavamo poco!

Forse è stato proprio l’osservare lo scempio che viene fatto sia dell’economia che della politica ci ha portato a riflettere sull’attuale situazione. Ruffino Emanuele Davide è noto per le sue pubblicazioni in ambito economico sanitario che hanno anticipato, di anni, le spiegazioni sulla non sostenibilità del sistema e sulla necessità di un approccio razionale ai problemi connessi al benessere e, in specifico, dei problemi di economia sanitarie. Con il Gruppo di Rivara, abbiamo scritto un testo dal titolo “In politica: localismo strategico” cercando di offrire un contributo al dibattito che contraddistingue i ragionamenti riguardanti il futuro. Non abbiamo però mai rinunciato a cercare di rilavare gli aspetti umoristici che emergono dall’osservare la nostra società: anche la satira favorisce la comprensione dei fenomeni.

Rufus, come viene definito da tutti noi amici, non è nuovo a questo tipo di pubblicazioni, già con “Cosa succede in Liechtenstein, non interessa a nessuno, per cui vi parlerò di …”, aveva offerto la possibilità di svagarci e di sorridere. Ed ora ci riprova offrendo l’occasione di crearci una riserva di buon umore, da tenere nel cassetto e da leggiucchiare, quando si è nervosi, per ricordarci che la vita è anche satira. Se non si riesce a trovare un motivo per sorridere, su qualsiasi cosa ci succede intorno, allora siamo poveri di spirito. La realtà quotidiana fornisce ogni giorno, un’infinità di spunti e purtroppo continuerà ancora a fornirne. Meglio quindi attrezzarci nell’arte di ironizzare e … leggere queste battute, aiuta.

 

Giancarlo Buffo

 

 

 

Modalità d’uso

 

Si è detto per anni che a pagare i nostri debiti sarà la prossima generazione. Piccolo problema: siamo noi la prossima generazione. Che fare?

Nei momenti di crisi, l’umorismo diventa ancor più un modo per esprimere tensioni e preoccupazioni, ma contemporaneamente, è la dimostrazione di una vitalità che non vuole rassegnarsi al “brutto”, ma cerca, ad ogni costo, di strappare un sorriso.

Con un aforisma si sintetizza quello che non si riesce a dire in decine di pagine di meditazione socio-psico-eco-etico-managerial-antropologica… e chi più ne ha più ne metta (chissà poi perché aggiungere prefissi al nulla, rende il tutto più intellettuale). Senza abusarne, la satira permette cioè d’interpretare alcune situazioni, partendo dalla dissacrazione del problema stesso. Una specie di Clown terapia sociale.

C’è bisogno di spensieratezza e serenità negli uffici, nella politica, in famiglia e ovunque ci sia una situazione di stress: cioè dappertutto. È la società stessa, sempre più in preda di facili isterismi, che manifesta una drammatica necessità d’ironizzare e di ridersi addosso, così come insegnò San Tommaso D'Aquino: “Tristitia immoderata est animae aegritudo” (una sconsiderata tristezza è una malattia dell'anima).

Queste pagine partono dal presupposto che le persone si possano distinguere in due categorie: quelli che sanno tutto, la probabile l’evoluzione genetica di chi, qualche anno fa, credeva di poter sostituire il commissario tecnico della nazionale di calcio. E chi, come l’autore, ha invece tanti dubbi, e si diverte a rivedere i problemi della nostra società attraverso l’interpretazione umoristica: ogni fatto ed ogni episodio racchiude sempre un lato dilettevole. Basta saperlo cogliere.

Un piccolo manuale di resistenza umoristica per continuare a non capire quello che sta succedendo, ma per scoprire perché una battuta aiuta a sopravvivere allo sconvolgimento delle regole di convivenza civile, rischiando addirittura di dire qualche verità (ma non troppe).

Con questo approccio non si riuscirà certamente a cambiare il mondo, ma forse si possono comprendere aspetti trascurati dalle altre “dotte” discipline, oltre che prendersi qualche momento di svago, provando a sviluppare alcuni ragionamenti in modo leggiadro.

Il testo è inoltre rivolto a quell’altra, altrettanto onorabilissima categoria, costituita da chiunque sia disposto a pagarne il prezzo di copertina.

 

 

Autore o presunto tale

Emanuele Davide Ruffino

L’unico autore esaurito

(lui. Non i suoi libri)

Per capire l’attuale crisi finanziaria Cominciamo con un

 

Delirio interpretativo

 

Non si capirà un granché, ma almeno ci si distrarrà un po’

 

Versare della colla, sulla tastiera dei burosauri, non è reato.

 

Ci sono docenti che prima d’iniziare la lezione dovrebbero chiedere il “consenso informato” ai malcapitati studenti.

 

Un mafioso come fa a tenere la bocca chiusa con il proprio dentista? (provate a chiederlo al Vostro mastro dentaio).

 

A mancare, nella nostra società occidentale, non sono i soldi, ma le idee (i nostri nonni nel 46’ avevano molti meno soldi, ma molte più idee).

 

Ogni giorno, tanti di noi, s’impegnano spontaneamente per vincere l’anoressia: non si capisce perché i medici contrastano questa nostra forma di prevenzione contro questa malattia.

 

In Italia siamo tutti d’accordo nel “dire” che bisogna fare sacrifici, e tutti compattamente contrari nel “farli”.

 

La Genetica è l’evoluzione scientifica degli oroscopi?

 

C’è qualche cosa che non va nella pubblica amministrazione italiana: più si creano deficit, più quei dirigenti ricevono incentivi.

 

Quando ci apprestiamo a partecipare ad un’alleanza militare, oltre alle basi aeree e ad una portaerei, offriamo sempre una “fregata”. E i traduttori delle potenze alleate hanno sempre problemi di interpretazione!

 

Il problema dell’Italia non è di perdere la tripla A, ma quello di passare dalla tripla M di Tremonti alla M di Monti … sperando di non rimanere troppo nella M!

Lanciamo un OPA e ricompriamoci L’Italia. Oggi costa poco, e se si toglie via un po’ di ruggine (un po’ tanta a dire il vero) può diventare un ottimo affare.

 

I partiti faranno certificare i bilanci da un società di revisione internazionale: già contattate quelle che certificarono la Parmalat, il Banco Ambrosiano, la Cirio etc.

 

La nostra società presenta forme di suicidio sociale, il guaio è che sono in tanti a fornire la corda!

 

Un certo W. Churchill soleva dire “tempesta sulla manica l’Europa è isolato”. I tempi cambiano, oggi direbbe “tempesta sulla manica, l’Euro è isolato. Ma attenti inglesi, nessun Euro è un isola!”

 

Noi viviamo in uno stato democratico, bisogna vedere se viviamo ancora in uno stato sovrano. In altre parole noi votiamo per scegliere il Ministro dei Rapporti con il Parlamento, possiamo votare per il grande fratello etc., ma non possiamo scegliere il Governatore della Banca d’Italia. Il problema è stabilire chi è maggiormente in grado di condizionare il nostro futuro?

 

Il problema non sono le nuove tasse, ma l’incapacità di cambiare le situazioni che hanno portato a imporre nuove tasse (questa però più che una battuta, è un’altra batosta).

 

Nessun partito vuole andare alle elezioni. Anche perché, comunque vada, uno deve vincere e poi gli tocca governare. Meglio criticare il governo, qualsiasi esso sia.

 

Chi passeggia in montagna saluta tutti quelli che incontra, chi va in autostrada, se saluta tutti quelli che incontra, viene preso per matto!

 

C’è gente così occupata che non ha tempo di prendere un caffè nemmeno con se stesso.

 

Con il livello di corruzione e comparaggio raggiunto in sanità, si dovrà parlare di ospedali giudiziari?

Oggi il ceto medio non è più un concetto economico, ma un vago concetto culturale.

 

Causa la crisi, alcuni bambini hanno ridotto notevolmente le loro pretese nei regali: alcuni si sono addirittura ridotti a chiedere un culetto nuovo, perché quello che hanno è bucato.

 

Per bere un litro di latte non sofisticato dobbiamo avviare un contrabbando con il regno animale.

 

Il primo partito è quello degli astensionisti

Il secondo quello dei disoccupati

Il terzo quello delle schede bianche

Segue il voto di protesta

Praticamente se riesci a trovare il consenso di tutta la Tua famiglia

SEI DEPUTATO!

 

In Italia c’è molta opposizione, ma c’è poca minoranza (intesa come capacità di produrre soluzioni alternative). In compenso pur stando pressoché tutti in maggioranza, nessuno rinuncia a distinguersi, appena si presenta un’occasione, atteggiandosi a “critici del sistema”.

 

Potremmo definire l’Eurografia come una pratica diagnostica attuata dagli istituti bancari per salassare quel poco che c’è rimasto sui nostri conti correnti.

 

Keynes diceva di fare delle buche per terra e poi farle riempire. Però la fatica di fare le buche in un terreno arido e di riempirle con terra rimossa era notevole. E così nacque la pubblica amministrazione.

 

Quando un governo s’interessa troppo di borse, finisce col fare le valige.

 

Son Bond

Euro bond

E come al solito mi tocca salvare l’Europa!”

(ammesso che l’Europa esista ancora).

In Italia è più facile estinguere una specie protetta, che non estinguere un mutuo.

 

La mafia sembra che abbia taglieggiato anche le fiction sulla malavita siciliana. In questo caso però si può difendere dicendo che si limitava a richiedere i diritti d’autore!

 

L’andamento della borsa più che ricordare le montagne russe, ricorda i Monti italiani.

 

Democrazia è lasciar parlare tutti, ma se tutti parlano insieme, non è più democrazia.

 

Se i mercati richiedono un governo tecnico è perché la gente non esercita in modo razionale il suo diritto di voto: in questa società o non funziona più la politica o non funzionano più gli elettori. O tutti e due!

 

L’assioma mediatico secondo cui il divertimento è un bene che non si può produrre da soli ma si deve acquistare, denota l’incapacità del singolo a provvedere direttamente a questo bisogno. E l’uomo si sa, vive di “pane e circense” e, per tutti e due i bisogni, è meglio vantare un po’ di autonomia.

 

Quando dicono che bisogna pensare alla crescita, esprimono il concetto che bisogna produrre più di quanto si consuma?

 

Non è vero che c’è crisi in Italia. L’unico problema è convincere l’operaio tedesco che deve aumentare la sua età pensionabile (già vicino ai settanta anni), perché noi vogliamo tornare ad andare in pensione con 15 anni sei mesi e un giorno. Se ci riusciamo, abbiamo risolto la crisi.

 

I piani anticrisi dicono che bisogna consumare: molti impiegati hanno accettato l’invito e lo hanno girato alle loro colleghe. Queste però di “consumare”, non sembrano assolutamente d’accordo.

 

La tolleranza è una bellissima parola, ma provate a tornare a casa da Vostra moglie o da Vostro marito e dite: “io Ti tollero”!

 

La verità fa perdere voti. Le illusioni fanno guadagnare molti voti. È il dilemma delle moderne democrazie.

 

In Italia tutti i politici dicono che bisogna aumentare i controlli: chi ha il coraggio di dire a loro che se andiamo avanti così, non ci sarà più niente da controllare.

 

Una volta le società si costituivano conferendo i capitali.

Con gli eurobond invece si costituiscono conferendo i debiti.

E i tedeschi sono preoccupati… rischiano di diventare soci di minoranza!

 

Ho trovato un centesimo per strada. Per la legge italiana mi sa che dovrò sporgere segnalazione di ritrovamento, presentare il certificato antimafia e il DURC (Dichiarazione unica regolarità contributiva), segnalare la cosa nella prossima dichiarazione dei redditi e comunicarlo ad Equitalia… pensandoci bene, non ho trovato nessun centesimo. Se volete è ancora sulla strada.

 

A volte, per stanchezza, si smette di fare quello che si sta facendo, e ci s’interroga su cosa si può fare al posto di quello che stava facendo? … per poi scoprire che quello che si stava facendo, non era male.

 

Se un manager è capace, non ha bisogno di essere anche stronzo.

 

Gli imprevisti vanno pianificati con cura (i tedeschi ci riescono, gli italiani un po’ meno).

 

Dopo aver fatto lo “stress test” agli istituti bancari … si è deciso di farlo ai clienti delle banche, ai clienti dei taxisti, ai clienti dei farmacisti… a pensarci bene, tutti gli italiani ne dovrebbero bisogno.

 

Monti sembra ce l’abbia fatta. Delle dieci cause che ci hanno già fatto cadere nel baratro, tre sono evitabili prima di toccare il fondo.

I genitori di oggi fanno i sindacalisti dei loro figli, a tempo pieno.

 

Al comandante Schettino gli sono stati concessi gli arresti domiciliari, perché era basso il rischio che reiterasse il reato. Ma perché c’era qualcuno che voleva riaffidargli una nave con 4.000 passeggeri???

 

I nostri politici sono colpevoli di tutto.

Oppure sono così scemi da prendersi le colpe non loro.

(non è che per una manciata di voti, sono pronti a tutto, anche a prendersi le colpe non loro)

 

I cinquantenni, da giovani facevano i figli dei fiori e sognavano una vita da Bohémien, e finirono quasi tutti a fare gli impiegati pubblici.

Oggi i giovani sognano di avere un posto fisso e garantito, possibilmente nella pubblica amministrazione e rischiano di finire col fare una vita da Bohémien.

 

Condono umoristico… così si possono raccontare di nuovo tutte le battute e le barzellette già dette.

 

E se in Grecia, a seguito del blocco dell’invio dei medicinali da parte di alcune multinazionali non si dovessero registrare significativi mutamenti nel grado di sopravvivenza e di qualità della vita … che brutta figura farebbero i farmacologi di tutto il mondo.

 

Il problema non è quello che dicono le agenzie di rating, ma quello che pensiamo noi dei nostri enti pubblici. Meglio le agenzie di rating … non dovendo fruire direttamente dei servizi, sono più indulgenti.

 

Nella Guerra agli evasori, speriamo che i pacifisti non intralcino le operazioni.

 

Per mettere in crisi un edicolante, chiedetegli: “Mi dia una Stampa de la Repubblica”.

Noi oggi abbiamo libertà, ricchezza e democrazia, il problema è che non sappiamo più cosa farcene.

 

Nel mondo per fare il taxista occorre una macchina e una patente. In Italia ci vuole anche una tessera di partito?

 

Relativamente ai fondi sovrani, Vittorio Emanuele IV ne ha già rivendicato, se non la proprietà, almeno un indennizzo per l’utilizzo del termine “sovrani”.

 

Se il colmo per una maestra è non avere classe, ne consegue che il colmo della lotta di classe, è non avere più maestri. I professori universitari dei corsi di laurea con un solo studente (magari un loro parente), invece, il colmo l’hanno già raggiunto da un pezzo.

 

Visto le scene di violenza di alcune manifestazioni studentesche, si può dire che, queste manifestazioni, “preparano” i tifosi del domani.

 

Molti impiegati pubblici si considerano dei fenomeni parastatali.

 

Chissà se in un futuro non molto lontano, potremo ancora andare a mangiare in un ristorante cinese senza prima l’autorizzazione scritta di un’agenzia cinese che certifichi il nostro “stato di solvibilità”. Ma non è che abbiamo perso la terza guerra mondiale con la Cina, senza neanche essercene accorti.

 

Gli astronomi dell’antichità trascorrevano giorni e giorni (errata corrige notti e notti) a guardare le stelle (non male come lavoro e, soprattutto, poco faticante), ma poi qualcuno gli chiese cosa servisse trascorrere così tanto tempo col naso all’insù. I più pragmatici risposero che serviva per l’agricoltura, ma gli agricoltori all’epoca erano poveri. Ed allora gli astronomi inventarono gli oroscopi: i superstiziosi sono più ricchi degli agricoltori (o semplicemente per essere superstiziosi occorre avere la pancia piena).

 

La fine dell’era del bronzo non è finita perché è finito il bronzo. Così la crisi della pubblica amministrazione non finirà perché sono finiti i deficit… ma perché, chi dovrà pagarne il conto, si sta scocciando!!!

 

In America hanno il Tea party, per ricordare la rivolta antifiscale di Boston del 1773 contro le tassazioni inglesi. In Inghilterra hanno la tradizione del “te” delle cinque. Noi in Italia abbiamo il “tiè”, accompagnato con un gesto del braccio.

 

Ogni italiano trascorre, in media, 20 giorni l’anno, davanti agli sportelli per pratiche burocratiche. Nessuno ha il coraggio di calcolare quanti giorni dedichiamo per farci passare le arrabbiature accumulate davanti agli sportelli.

 

Sui giornali di oggi, bisogna soprattutto saper leggere quello che non c’è scritto.

 

La frenetica rincorsa al giusto, migliora la giustizia o migliora i conti correnti degli avvocati.

La frenetica rincorsa alla salute, migliora la qualità della vita o il benessere delle case farmaceutiche.

La frenetica rincorsa alla verità, migliora la conoscenza degli eventi o il successo dei giornalisti.

La gente comincia a chiedersi se tutti questi professionisti servono per risolverci i problemi o sono una pericolosa “combriccola” per crearci dei problemi?

 

Sono pochi i pneumologi che riescono ad imbastire discorsi ad ampio respiro.

 

Se all’inferno non esiste la business class, per alcuni sarà dura.

 

Molti politici non bevono il passito, perché hanno paura di doverlo coniugare

 

In Italia vi è il 10% di persone di sinistra, il 10% delle persone di destra e l’80% che aspetta di vedere chi vince per potersi esprimere (spazio autogestito dal Partito Demagogista Italiano).

 

La quarta declinazione:

IMU

ICI

IRES

TARSU

 

I grillini sono al 15 % nei sondaggi

Le libellule volano ancora più in alto

 

I meteorologi dicono che in Italia c'è siccità .... gli economisti che facciamo acqua da tutte le parti. Vacci a capire!

 

Il bipolarismo in Italia non è difficile da realizzare per quelle famiglie che possono piazzarne un componente nella sinistra e uno nella destra. Chi è figlio unico, sta inguaiato assai!

 

Chi è a corto di Euro, può andare dall’Eurologo?

 

Il motto: “È morale moralizzare”, non riuscirà mai a sostituire il più famoso motto: “vietato vietare”?

 

I microchip giocano spesso con i microciop?

 

Fare il personal training di un mouse, impedisce il formarsi di piaghe da decubito a quel piccolo animaletto.

 

Prima vengono i pensieri poi le parole: lo dicono gli psichiatri, lo sconfessano i giornalisti.

 

Se un paziente soffre di vene vorticose, è bene che cambi medico.

 

I grandi professori universitari di medicina, normalmente sono così sfigati che quando gli capiterà di essere portati al pronto soccorso beccheranno l’unico allievo cui hanno dato 18, dopo averlo bocciato più volte.

 

 

Tutti percepiscono il fenomeno della forza di gravità: gli obesi un po’ di più.

 

Si possono capire i ladri (egoisti e immorali), ma non chi rompe le panchine: di sicuro non sono una forma di altruistico volontariato, eppure s’impegnano alacremente nel romperle.

 

Quando, nelle corse ciclistiche, dicono che sta passando il grosso del gruppo, vuol dire che sta transitando il ciclista più grasso?

 

 

Spesso ci si interroga su cosa sta succedendo nella nostra società e da questo senso di angoscia  derivano le risposte più strane. Eppure, con un po’ di fantasia si può cercare di vedere in ogni fatto che ci circonda, un aspetto umoristico: basta saperlo cogliere. Queste pagine sono un aiuto a chi vuole vedere il divertente che spesso ci circonda, quasi a sua insaputa.
Un insieme di aforismi, situazioni comiche, riflessioni umoristiche e quant’altro permetta di regalare qualche ora lieta, tenendo il cervello acceso. Una sfida per tutti, sia per l’autore (che non è quello ritratto in copertina!) sia per il lettore.

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