Ida Acerbo
presentazione del testo Vedere ad occhi chiusi

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Titolo presentazione del testo Vedere ad occhi chiusi
Autore Ida Acerbo
Genere Narrativa - Biografia      
Pubblicata il 07/03/2014
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Ida Acerbo   Antonio Pinto

Vedere ad occhi chiusi

 verso i confini della percezione

Il presente testo, Vedere ad occhi chiusi, verso i confini della percezione, (stampato nel febbraio 2014 e figurante nel catalogo Feltrinelli con il codice ISBN 978 – 88- 91069 – 56 -6) affronta il problema dei non vedenti , nella prima parte e dei sordociechi nella seconda parte mentre la terza parte tratta  il tema della comunicazione nei malati terminali. Sono tutte esperienze personali esposte in forma dialogica per facilitarne la proposta e la riflessione. Alla stesura di questo libro ha collaborato il mio collega Antonio Pinto, di Udine, laureato come me in filosofia ed esperto di Scienze Sociali.

Introduzione

Le finalità

Rendere note esperienze personali per contribuire ad arricchire le nostre conoscenze è nelle finalità di questo scritto. Non è stato facile pervenire a tale convincimento. Bisognava anzitutto valutare, con serenità di giudizio, l’effettivo valore delle testimonianze proposte. Potranno davvero interessare il lettore? C’era poi da superare un grosso ostacolo psicologico: il pudore di rendere note condizioni di minorazioni sensoriali senza concessioni a possibili interpretazioni pietistiche ovvero a contenuti forse scontati.

Alla fine ci siamo risolti, con la buona fede di coloro i quali credono nella funzione fondamentale dello scambio delle conoscenze e della circolazione delle idee.

Vedere il mondo per conoscerlo. E’ per l’uomo l’impegno prioritario. I contributi delle scienze, delle arti e del pensiero hanno in ogni secondo adempiuto a questo compito. La percezione conoscitiva è l’atto con il quale la mente assume consapevolezza di tale procedimento. A prescindere dalla soggettività dei nostri sensi, quali sono i confini della percezione? E’ questo l’argomento del presente lavoro. Non è un trattato scientifico, bensì una raccolta di testimonianze dirette degli autori ed esposte in forma dialogica. Lo scritto intende porre problemi da approfondire e promuovere riflessioni sulle straordinarie risorse dell’essere umano. Il percorso si articola in tre parti: vedere con l’udito, sentire con l’epidermide e comunicare con la mente. Lo scopo è di offrire spunti alle ricerche scientifiche di coloro che ne hanno le competenze ma anche di divulgare informazioni peculiari sugli handicap sensoriali.

 

 

  

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