Maldola Rigacci
MOSIOATUNYA

Vedi
Titolo MOSIOATUNYA
Autore Maldola Rigacci
Genere Poesia      
Pubblicata il 19/04/2014
Visite 1845

 Mosi-oa-Tunya ( Cascate Vittoria)


Mi precipiti
costellazione d'acqua,
via lattea senza più aggettivi
a postulare forma e tempo.
Rompo ogni alfabeto
sulla prima pietra lucida
del sentiero che tuona.
Mi esplodono voli d'uccelli bianchi
a nascere mortali,
morire immortali.

Scruto il succo delle tue labbra
contro le mie labbra
già umide di vapore e
i baci sono partiture d'alberi, case, fiumi.
Mastico acqua, felicità, ciocca intrisa di liquide foglie,
aspetto il tuo corpo come primo.

Balzano arcipelaghi,
precipito e brucio
i tendini della terra,
scolpita ogni geografia
della mia vita

Cammino nella sbornia degli dei,
cavallo d'umide criniere, ma
sono ancora viscere
dove ho mangiato
l'acidulo spicchio
di inutili retoriche,
inutili a cantare qui
con questa voce d'acqua.

Ora è
dove mai sono stata,
divento palma nuda ,aperta
al silenzio tonante
di arcobaleni dove naufragano i ghepardi.
Impulso a scrosciarti
il cielo sulla pelle,aspettarti,aspettarti a notte
per essere nuova e accovacciarmi
sui tuoi gradini
gradini di luna e cenere selvatica
fra la mia conca d'avorio.

Precipitano stormi
d'angeli bianchi fra rocce nere.
Raccolgo lettere pure,dilavate,
segni
incisioni
nella mia carne.
In scia d'acqua si dissolvono
generazioni,
si susseguono,si dissolvono,
mi dissolvono.

Sorgono città luminose che fuggono
in desiderio di mare.

Non ci sono commenti presenti.

Pubblica il tuo commento (minimo 5 - massimo 2.000 caratteri)

Qui devi inserire la tua Login!

Nascondi Qui devi inserire la tua password!

Hai dimenticato la password?

Qui devi inserire il tuo nickname!

Qui devi inserire la tua email!

Nascondi Qui devi inserire la tua password!

Hai dimenticato la password? Inserisci il tuo indirizzo email e riceverai i dati di accesso.

Qui devi inserire la tua email!

Ritorna alla login

Chiudi