Anna Maria Margherita Zanetti
Ritorno in Liguria

Titolo Ritorno in Liguria
Autore Anna Maria Margherita Zanetti
Genere Poesia      
Pubblicata il 02/09/2014
Visite 5893
Editore Liberodiscrivere® associazione culturale edizioni
Collana Spazioautori  N.  3511
ISBN 9788873885283
Pagine 104
Prezzo Libro 10,00 € PayPal
Portoia, Piccapria, Cheullia: i luoghi più cari per Anna Maria Nargherita Zanetti che da Cesenatico torna a vedere Genova e la Liguria, sua terra d'origine, dipingendone con il pennello di Matisse (vicino al gatto un amuleto rosso ed un centrino; o anche: chiacchiere sonnacchiose nel dopo pranzo deserto) i colori e le luci, sotto il sole mediterraneo o con la pioggia che batte sui tetti. Salmastri e verdeazzurri, talvolta grigio ardesia, gli angoli più lontani e i più domestici di questo paese dell'anima (i giardinetti, Coronata, Punta Chiappa, Varigotti...) portano Zanetti al dialogo con altri poeti e scrittori che di questa terra sono stati espressione, con parole ora asciutte ed essenziali ("A Camillo", "Ad Eugenio"), ora giocose ("A Nico": I gatti di Cervo hanno un fare protervo... I gatti di Varazze amano le ragazze). Buona lettura.

 


Varigotti...) portano Zanetti al dialogo con altri poeti e scrittori che di questa terra sono stati espressione, con parole ora asciutte ed essenziali ("A Camillo", "Ad Eugenio"), ora giocose ("A Nico": I gatti di Cervo hanno un fare protervo... I gatti di Varazze amano le ragazze). Buona lettura.

 


Pier Guido Quartero

 

Ritorno in Liguria

I massi in rete
lambiti dalle onde
sotto la ferrovia.
Dai finestrini aperti
viaggiatori distratti
indifferenti.
Resta soltanto mio
quel sole a Boccadasse
sulla scaletta a mare.
Una lacrima in tasca.




PREFAZIONE

Il luogo della memoria

Per l’amicizia e l’affetto che mi legano ad Anna Maria M. Zanetti, qualcuna fra le bellissime poesie di questa raccolta l’ho vista nascere e subito ne ho avvertito il sapore e il profumo. Ma, all’inizio, avvertito come si avverte un momento lirico che trova una sua sanzione in sé medesimo, in una dialettica ancora ignota. Oggi, letto e valutato tutto l’insieme, mi accorgo di quella che a buon diritto potremmo chiamare l’unità strutturale del libro, scaturita non da una concezione diversa da quella di una storia, cioè aderente ad essa, con i suoi tempi, i suoi spazi, ma evolvente come simbolo, guida e interprete del vissuto.

Nasce così quella che possiamo chiamare una poesia progressiva di cui la prima parte "Paesaggi di Liguria" è dedicata ad alcune cittadine della costa: Bordighera, Albenga, Sant'Ilario, Golfo Paradiso con la sua notte "stellata di barche", Santa Margherita esalante "profumo di lavande", la "verdeazzura" Arenzano, la primavera di Chiavari, il Golfo dei poeti e tutta questa, a volte rude, ma solare bellezza trasfigura un sentimento un’emozione, un ricordo, anzi, un affollarsi di ricordi dell’infanzia e dell’adolescenza che si estrinsecano in frammenti dove non c’è un prima né un dopo, così come accade nella memoria infantile dove la psiche si volge ad addensare il tempo. 
Nel tempo addensato l’autrice in "Quadretti genovesi" rivede la sua casa, l’intrico seducente dei caruggi, i "giardinetti" con la mamma e una zia che sorvegliavano i suoi giochi “con un occhio solo” l’altro fisso al ricamo… , il santuario della Coronata (con le due statue lignee del Paciugo e della Paciugo, storia tragica il cui lieto fine è tradizionalmente assunto come miracolo della Vergine della Coronata), il Lagaccio (lago che non esiste più nella realtà), le vacanze estive a Sturla.
In quegli anni (vedi "Ricordi di Liguria") il cuore della poetessa si tinse indelebilmente di rossoblu, i colori del Genoa a cui serba fedeltà incondizionata, perché il nome ha la pregnanza di una bandiera e la potenza evocatrice del primo amore… Ed ecco la poesia dedicata al portiere del Grifone, Mattia Perin, che la Zanetti vede come un angelo volante dallo sguardo impavido come quello di uno sparviero che punti la preda o come un condottiero che disponga la difesa… e che in un certo senso le somiglia.

Io

Come l'ortica
o il cespuglio arruffato del rosmarino 
sono sincera, spontanea, un po' selvatica.
Nascondo in fondo agli occhi
come un dolce segreto
il paesaggio di mare
della mia Liguria

Ella si rivede bambina, una bambina bionda che porta una valigia di ricordi “scogli e colline sotto un unico sole” e quanto è lontano e tuttavia vivo il ricordo! “Eco di un mondo lontano ... sembra scritto a rovescio il mio messaggio in bottiglia". Sembra scritto a rovescio: un incantesimo o una rivelazione? 
" [...] Nel mare a specchio
accarezzo con gli occhi
lo svolgersi infinito
della mia anima
nella sua storia." (da "Persiane d’alba")

E nella sua storia c’è un viaggio di ritorno: riporto integralmente una delle più belle poesie della raccolta, forse la più bella per l’immagine ripetuta e diversa di un vincolo che va al di là del mero ricordo e diventa oltremondo. 

Viaggio in treno

La splendida visione marina
che veloce appare al finestrino
tra lo svettare delle palme 
e del pino d'Aleppo
a strapiombo sulla scogliera
basta a riannodare il filo della memoria
a quando la stagione era più dolce
e i fiori ancora coloravano l'aria.
Prigioniera di questa costa salmastra
- a sua volta prigioniera dentro me -
attracco sul mio mare nativo 
stringendo nella mano
la cima di un ormeggio mai spezzato
ma aggrovigliato ad altri luoghi e tempi
che vorrei dipanare 
dal fondo del mio cuore.

E intanto il verdeazzurro orizzonte
si fonde e impasta intimamente
nella chiara mattina
i colori dell'acqua del cielo e dei monti.

Nella parte dedicata ai "Poeti di Liguria" vi sono poesie dedicate agli artisti liguri la caratteristica più evidente e poetica è la corrispondenza, cioè l’analogia semantica tra i vari generi di linguaggio, i suoni, i colori, le aspirazioni olfattive, le sensazioni tattili, la musica, tutti impregnati della peculiarità personale di ciascuno di loro e di quella, simbolica, dell’armonia con la terra. Così i fiori di Cascella, la domna genoesa di Rambaldo di Vaiqueras, il canto di tenerezza alla terra natia di Camillo Sbarbaro, le immagini sagomate col nero di seppia di Montale, la Genova di Giorgio Caproni, il tessuto corale dei limpidi versi di Fabrizio De André, Luigi Diego Eléna che, come un gatto selvatico, ama accostare parole a parole, la poetessa e amica Sara Rodolao che ebbe in dono dalla Liguria uno spartito di note per cantarle il suo amore e Pupi Maurizio Bracali che come il sosia di Dostoevskij ha il suo doppio nell'ispettore Calcagno…

E infine una serie di haiku, mirabili per immagini e musicalità. Mi viene spontaneo chiamarli “poesia della poesia” in quanto sintesi della più larga e orizzontale creazione poetica, infatti l’haiku per la sua natura e per la sensibilità intelligente dell’Autrice si erge nudo e compiuto nella sua verticalità, verticalità che è assoluta purezza di sintesi.

Una serie di note chiarificatrici di nomi e situazioni usate nel testo conclude lo splendido libro di poesia di Anna Maria Zanetti.

Anna Luisa Manca




Paesaggi di Liguria




 

L'agave


Dopo più di vent'anni
per la madre magnifica
ecco l'atteso unico fiore 
che orgoglioso si erge abbarbicato 
tra note azzurre di cielo e di mare. 
Cresce sveglio rigoglioso e gagliardo 
sopra al suo amorevole sguardo 
ormai di languore velato.
Ella si sente morire 
attesa dal silenzio
ma prima verranno qui gli alati 
a baciare ammaliati 
i fiori di quel fiore 
per fecondarne i semi 
speranza di un ritorno senza tempo. 



 

Macchia mediterranea


Agavi a picco
e macchia di scogliera
tra spruzzi chiari.

In fila onde leggere.

Il mare di Liguria
accarezza l'azzurro.



 

Mareggiata


Marosi e flutti
s'infrangono impietosi
sull'aspra costa.

Bagliori all'orizzonte
pennellate di luce
timbri tonanti.


 

 

 

Nuvole di Liguria


Nubi ferrigne come la terra nostra
entrano nel mio quadrante
nella pazza corsa verso il nulla.
Irretito il mio sguardo 
le segue affamato d'azzurro.
Le vedo perdersi nel cielo
che si stende senza confini
con il sole come solo compagno.
Forse non sanno
- o non vogliono sapere -
che la sua vicinanza
amorevole e ardente
farà evaporare il loro cuore
e la loro lucida forma.
Così della vita leggera 
nulla resta
tranne fitte stilettate di pioggia
ad impregnare terreni già madidi
e per la barbara incuria dell'uomo 
ora latori di rovina e di morte. 
 

 

Portoia, Piccapria, Cheullia: i luoghi più cari per Anna Maria Nargherita Zanetti che da Cesenatico torna a vedere Genova e la Liguria, sua terra d'origine, dipingendone con il pennello di Matisse (vicino al gatto un amuleto rosso ed un centrino; o anche: chiacchiere sonnacchiose nel dopo pranzo deserto) i colori e le luci, sotto il sole mediterraneo o con la pioggia che batte sui tetti. Salmastri e verdeazzurri, talvolta grigio ardesia, gli angoli più lontani e i più domestici di questo paese dell'anima (i giardinetti, Coronata, Punta Chiappa, Varigotti...) portano Zanetti al dialogo con altri poeti e scrittori che di questa terra sono stati espressione, con parole ora asciutte ed essenziali ("A Camillo", "Ad Eugenio"), ora giocose ("A Nico": I gatti di Cervo hanno un fare protervo... I gatti di Varazze amano le ragazze). Buona lettura.

 


Varigotti...) portano Zanetti al dialogo con altri poeti e scrittori che di questa terra sono stati espressione, con parole ora asciutte ed essenziali ("A Camillo", "Ad Eugenio"), ora giocose ("A Nico": I gatti di Cervo hanno un fare protervo... I gatti di Varazze amano le ragazze). Buona lettura.

 


Pier Guido Quartero

 

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