oltre i limiti2
Infedele

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Titolo Infedele
Autore oltre i limiti2
Genere Scultura      
Pubblicata il 19/11/2015
Visite 1528

 

Si allontanava dalla morte come un giovane dal letto appena consumato

                             Si

Si allontanava in sensibile 

                                            suono

A chiedere  remissione di dominante

 Si , un colpo di cannone di una religione non rispettata la domenica e 

glabra tiranna gli altri giorni

a cantare  la grandezza dell’amato

Non posso chiedere

 a me stesso  di mostrarmi | vecchio se ancor a

i miei occhi  |  vedono una voce che rincorre

e un adulto  lacrimare | al capezzale|

                       spento  alla luce della misericordia

[si allontanava dalla morte    per non recare danno all’eterno  reiterato in mele cadute  

 a mostrare  sole  basso , nero in sbilanciamento]

 

 non implorare il vento e i canti  delle feste di un giorno

no, non  implorare il sorriso  o il  profumo  del piacere

 umido  

 d’esser  vecchio solo dall’odore di piscio

e dal ripetere la parola culo come un bambino   dopo essersi infilato il dito  

 in suffragio di consumi non ancora  perpetrati

 

si allontanava dalla morte  come dal più apostatico Si

  • Dimentica la spada, le rovine al tuo passare Ascolta del vento le miserie e il marcio odore di piscio che trascini orme di bovino pronto alla macellazione per un palato che non tasta sapori se non nel sangue dell’ obbedire dimentica il giusto lui sceglie un debole capro, pagato da te con due soldi al mercato del sabato lui potere, impero è in ciascuno di noi nell’elemosina nell’indulgente sapore del sale in gocce di sudore e in mare informe lui è nei nostri desideri e nella lotta di classe nei falsari, anno dorato e di salvezza le vie per raccoglier i lustrini e le glorie dei morti
    oltre i limiti2 (19/11/2015 17:25:33)

  • Potrei ingigantire una goccia d’acqua portarla fino a sovrapporne i bordi con la mia coscienza contenere gli angoli immondi dell’osceno dei miei desideri io non potrei che essere isola cancro di un mare indifferente alle urla e alle preghiere inesorabile richiamo di controrivoluzione quanti mari nasconde il nostro pensare e il nostro agire? Mare informe e incline alla menzogna Tu salvi solo chi è già salvato
    oltre i limiti2 (20/11/2015 10:09:16)

  • sic...
    oltre i limiti2 (27/11/2015 12:54:23)

  • Se guardi isola dal suono di scoglio e dal sapore del sole che si consola nel mirto e del timo appena sfiorato dal vento spande l’allegria del gioco e del raggiro Quando te ne nutri della sua sapienza scandita e della spuma rincorri l’indefinito e il caos e la tua pelle è di tuo padre la stessa tarra cana* solo allora puoi capire che significhi lasciare cosa porti con se il tempo e tu muori un po’ nel guardare il mare. E chiudi gli occhi fino a sentirti nessuno io ti vorrei la dove suono lascia il posto a altro suono *Terra rossa argillosa
    oltre i limiti2 (27/07/2016 23:08:29)

  • riletta con piacere,(Tu salvi solo chi è già salvato) Dimentica.....abbracci Raimondo!
    Giannina Zorzin (nannarella) (01/08/2016 00:29:44)

  • sono assai contenta, sì, sono rimasta quasi felice di vederti di nuovo qui, avevo già pensato che non avrei più letto “mare informe”, tu, anno dorato” E tanto altro oltre i limiti. anche io oggi ci sono domani sparisco, cmq appena mi ritrovo ritorno qui, sosta a pagamento.
    Voto attribuito: 4
    Santos Morena (01/09/2016 21:41:58)

  • Il sole ha dimenticato l’alba cambiando in rubli un capitolo, presentato cornice-a-cercare, ritratto dei peggiori ritrovi scanditi dai fumi nei toni, nei passaggi graditi al potere. Vladimir, le parole sono i piaceri solitari di un gambero intento a invertire la rotta o il cielo, sorridi!, masticando un domani non ancora digerito dal rumine vecchi continuano a dimenticare nel perdersi privi di infantile sorprender-si o … l’ho conosciuto in Arabia, dice,…ha lavorato con me, forse…graffia il tempo sospendendo di sé gli odori [nota] un qualunque giorno Nuovo ripetuto straniero e senza un tempo da respirare uguale in scale e dita o pensieri… ho la pressione bassa e al mattina vedo solo la sera il sole ha dimenticato l’alba di un racconto distillato per la salvezza e il sacrificio curvato, legno, dal dolore e dalla stupidità vorrei essere un gentile e assaporare il vino, il pane come futuro prossimo o un amico a costruire tempio
    oltre i limiti2 (04/07/2018 11:06:55)

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