Max Manfredi
Trita Provincia - Audiolibro

Titolo Trita Provincia - Audiolibro
Autore Max Manfredi
Genere Narrativa      
Pubblicata il 15/11/2017
Visite 1136
Editore Liberdiscrivere edizioni
Collana Fuori Collana
Prezzo Libro 15,00 € PayPal
Trita Provincia, novella discreta, è un libro che Max Manfredi scrisse circa trentacinque anni fa, e venne pubblicato nel 2002 (Liberodiscrivere Editore Genova).
Una piccola opera insieme lucida e visionaria, un atto d'amore appassionato nei confronti della scrittura, della sua necessità e della sua vanità. 
Un caleidoscopico labirinto di parole che trascina il lettore in una ridda di immagini e situazioni, scenografie e sogni ad incastro, palinsesti indecifrati, guide oniriche, tasselli di mosaici, reperti da mercatino delle pulci, teatri di parrocchia, libri d'ore, bricolage neogotico, cinema di terza visione, in un fluire continuo che è insieme divertito e struggente. 
L'audiolibro, la lettura “ad alta voce” fatta dallo stesso Max, potrà offrire una nuova prospettiva del testo e trasformare i giochi di suoni della parola scritta, in giochi di immagini in movimento, come un film per non vedenti, come un dialogo quasi intimo con il lettore/ascoltatore. 
Il testo narrato si completerà con alcune musiche “di scena” che spesso faranno da sfondo o in alcuni casi anche da contrappunto alla voce narrante, o più semplicemente da interpunzione tra i paragrafi e tra i capitoli. 
Queste musiche in parte saranno originali e in parte attingeranno dal repertorio delle canzoni di Max, come luoghi comuni in cui l'appassionato conoscitore di Max Manfredi possa ritrovarsi. 
Lo strumento musicale protagonista di questo accompagnamento sarà la viola da gamba , in tutte le sue varianti di registro, dalla più piccola e più acuta ai violoni più gravi, e sarà per lo più orchestrata in consort, quei piccoli ensemble strumentali usuali nel rinascimento, composti da strumenti della stessa famiglia. Uno strumento antico, già di per sé evocativo, che con armonie e sonorità più moderne, potrà creare una identità sonora indefinita, qualcosa di distante e magico, semisconosciuto e semiconosciuto, come fuori dal tempo. 
Un particolare capitolo del libro, oltre alla voce di Max vedrà la straordinaria partecipazione di Lisa Galantini e Aldo Ottobrino. 
L'intero progetto, che avrà una durata complessiva di circa 4 ore, sarà curato da Federico Bagnasco , tra le altre cose storico collaboratore di Max in produzioni discografiche e attività concertistica. Federico sarà anche curatore delle musiche, compositore e, parzialmente, anche esecutore.
Max Manfredi nasce a Genova nel mese di dicembre. Ha pubblicato finora quattro libri in versi e in prosa, fra cui Trita provincia, e sei cd (senza contare le collaborazioni). Svolge un'acclamata attività concertistica, prevalentemente come cantautore, in Italia e all'estero. 
Federico Bagnasco ha un'intensa attività concertistica e discografica, prevalentemente come contrabbassista. Interessato alla musica in tutte le sue forme e nei contesti più disparati (dall'orchestra sinfonica alla musica antica, dalla musica etnica al jazz, dal teatro alla canzone d'autore, dalla musica popolare di tradizione alla musica contemporanea), si occupa anche di didattica dello strumento e di ricerca musicale.
 
Max Manfredi
Trita Provincia novella discreta
Audiolibro
Letto dall’autore
con musiche a cura di Federico Bagnasco
01        Strologo                     15’ 20”
02        Capitolo I                    21’ 15”
03        Capitolo II                   20’ 09”
04        Capitolo III                  26’ 25”
05        Tombeau                    28’ 28”
06        Carcer                         17’ 47”
07        Compieta                    9’ 42”
08        Notturni parte 1         18’ 47”
09        Notturni parte 2         11’ 55”
10        Notturni parte 3         16’ 53”
11        Notturni parte 4         16’ 23”
12        Notturni parte 5         13’ 17”
13        Capitolo VIII               15’ 17”
14        Cucine                         9’ 03”
15        Solstizio d’inverno     16’ 43”
16        Dialogo                        2’ 38”
Con la partecipazione in Tombeau delle voci recitanti di  Lisa Galantini  e  Aldo Ottobrino
Durata complessiva: 4 ore 20 minuti
CD MP3
Contiene anche e-book e libretto digitale in pdf
In collaborazione con Unione Italiana Ciechi e Ipovedenti / Regione Liguria
Trita Provincia - Novella discreta
Chi scrive questa introduzione ha subìto il fascino di questo testo dalle prime volte che gli è capitato fra le mani, ritrovando i luoghi poetici della scrittura di Max, in qualche modo elevati a un livello superiore, quasi estremo, di complessità e di ricchezza lessicale. Ho avuto l’impressione di trovarmi in qualcosa di molto denso, ricco di inestricabili sfumature semantiche e fonetiche. Qualcosa in cui perdersi.
Sentendolo poi leggere, declamare, dallo stesso Max (che pochi sanno essere anche un ottimo attore, e dunque e soprattutto eccellente “lettore”) mi sono reso conto di come certi ritmi, certi suoni, certe suggestioni, se ascoltate, potessero offrire una prospettiva del testo molto affascinante. E da lì dunque, l’idea di farne un audiolibro. Ma particolare. Ricercandone una specifica valenza artistica, come quando si fa un album musicale, un disco, come forma e prodotto artistico degno di nota, e non semplicemente mera realizzazione sonora a scopo di fruizione diretta del libro: lavorando nel dettaglio, con musiche, con l’interazione fra la voce narrante e le musiche, curando ogni particolare tecnico-artistico. Esattamente come quando si fa un buon disco. Questo il risultato di questa nostra impresa.
 
Il testo
Trita Provincia, novella discreta, è un libro che Max Manfredi scrisse circa trentacinque anni fa e venne pubblicato nel 2002 (Liberodiscrivere Editore Genova). Max stesso lo ha de nito il suo lavoro “più poetico”.
Non c’è una storia, un plot, un’azione continua che si sviluppa nel corso del libro, ma semmai diverse storie e suggestioni che si incontrano in una nebbia elastica di parole (suoni e significati). Ogni capitolo dunque può essere autosufficiente, per così dire.
Trita Provincia è un caleidoscopico labirinto di parole che trascina il lettore in una ridda di immagini e situazioni, scenografie e sogni ad incastro, palinsesti indecifrati, guide oniriche, tasselli di mosaici, reperti da mercatino delle pulci, teatri di parrocchia, libri d’ore, bricolage neogotico, cinema di terza visione, in un fluire continuo che è insieme divertito e struggente. Una piccola opera insieme lucida e visionaria, un atto d’amore appassionato nei confronti della scrittura, della sua necessità e della sua vanità.
L’augurio che Max fa al lettore/ascoltatore è di perdersi in questo labirinto, di divertirsi nel perdere anche la velleità di voler capire cosa succede, e eventualmente provare a ritrovare gli elementi, gli emblemi, che ricorrono (o si rincorrono) nel testo.
 
La realizzazione dell’audiolibro
La “lettura ad alta voce” fatta dallo stesso Max è estremamente varia, mutevole per ogni personaggio rappresentato, seguendo gli spigoli sonori delle parole, in un’ampia escursione dinamica espressiva, estremamente “musicale”, insomma. I giochi di suoni della parola scritta si trasformano in giochi di immagini in movimento, come un film a occhi chiusi, come un dialogo quasi intimo con il lettore/ascoltatore.
Se Trita Provincia gioca sul con ne tra poesia e prosa, difficile è stabilire se questo progetto è un audiolibro, o piuttosto una lettura poetica, o forse una sorta di unicum tra la poesia, la narrazione, il teatro e il melologo (quella particolare forma musicale che unisce la musica con un testo recitato). Sicuramente è una nuova prospettiva di un testo già di per sé stra-ordinario, un viaggio, un sogno, un invito, appunto, al lettore/ascoltatore a perdersi. In diversi momenti potrete sentire la voce muoversi nello spazio dell’ascolto stereofonico, o con differenti reverberi, o effetti, che si sommano alle diverse voci che Max già interpreta con il suo narrare.
C’è un particolare capitolo, Tombeau, scritto a mo’ di dialogo teatrale, con brevi interventi di una voce narrante fuori scena. Questo audio capitolo diventa dunque una sorta di radiodramma che vede la partecipazione di due straordinari attori: Lisa Galantini, nel ruolo di Ermengarda, e Aldo Ottobrino, nel ruolo di Goffredo.
 
Le musiche
E ci sono infine le musiche “di scena”, da me curate, che spesso fanno da sfondo o in alcuni casi anche da contrappunto alla voce narrante, o più semplicemente da interpunzione tra i paragrafi e tra i capitoli. I più attenti potranno scorgere anche citazioni, frammenti e riarrangiamenti di canzoni di Max, come luoghi comuni in cui l’appassionato conoscitore di Max Manfredi possa ritrovarsi.
Lo strumento musicale protagonista di questo accompagnamento è la viola da gamba, strumento assai popolare tra il XVI e il XVII secolo in Europa, che è stato nel corso della storia soppiantato dagli strumenti ad arco che tuttora si conoscono maggiormente (violino, viola, violoncello, contrabbasso). Differente da questi strumenti ad arco più conosciuti, anche per numero di corde, per tecnica esecutiva, per sonorità, la viola da gamba era lo strumento dei nobili, adatto ad accompagnare e a imitare il canto, e si presentava in diversi varianti di registro, come spesso accadeva per gli strumenti rinascimentali, dalla più piccola e più acuta (la viola soprano) ai violoni più grossi e più gravi.
Mi è piaciuto utilizzare uno strumento antico, già di per sé evocativo, che con armonie e sonorità più moderne, potesse creare una identità sonora indefinita, qualcosa di distante e magico, semisconosciuto e semiconosciuto, come fuori dal tempo. In qualche caso le viole sono suonate tradizionalmente, per così dire, in stilemi compositivi polifonici, idiomatici della musica antica. Altre volte il modo di suonarle ha un approccio più “sperimentale”, sotto il pro lo tecnico-esecutivo, anche un po’ estremo. In qualche caso inoltre sono soggette a lievi manipolazioni elettroniche, attraverso l’uso di ltri, riverberi, sovraincisioni. Potranno così anche evocare altri suoni o altri strumenti, senza che effettivamente altri strumenti siano stati coinvolti: tutte le musiche di scena che potete sentire in queste registrazioni, sono realizzate esclusivamente con viole da gamba.
Federico Bagnasco

 

Trita Provincia, novella discreta, è un libro che Max Manfredi scrisse circa trentacinque anni fa, e venne pubblicato nel 2002 (Liberodiscrivere Editore Genova).
Una piccola opera insieme lucida e visionaria, un atto d'amore appassionato nei confronti della scrittura, della sua necessità e della sua vanità. 
Un caleidoscopico labirinto di parole che trascina il lettore in una ridda di immagini e situazioni, scenografie e sogni ad incastro, palinsesti indecifrati, guide oniriche, tasselli di mosaici, reperti da mercatino delle pulci, teatri di parrocchia, libri d'ore, bricolage neogotico, cinema di terza visione, in un fluire continuo che è insieme divertito e struggente. 
L'audiolibro, la lettura “ad alta voce” fatta dallo stesso Max, potrà offrire una nuova prospettiva del testo e trasformare i giochi di suoni della parola scritta, in giochi di immagini in movimento, come un film per non vedenti, come un dialogo quasi intimo con il lettore/ascoltatore. 
Il testo narrato si completerà con alcune musiche “di scena” che spesso faranno da sfondo o in alcuni casi anche da contrappunto alla voce narrante, o più semplicemente da interpunzione tra i paragrafi e tra i capitoli. 
Queste musiche in parte saranno originali e in parte attingeranno dal repertorio delle canzoni di Max, come luoghi comuni in cui l'appassionato conoscitore di Max Manfredi possa ritrovarsi. 
Lo strumento musicale protagonista di questo accompagnamento sarà la viola da gamba , in tutte le sue varianti di registro, dalla più piccola e più acuta ai violoni più gravi, e sarà per lo più orchestrata in consort, quei piccoli ensemble strumentali usuali nel rinascimento, composti da strumenti della stessa famiglia. Uno strumento antico, già di per sé evocativo, che con armonie e sonorità più moderne, potrà creare una identità sonora indefinita, qualcosa di distante e magico, semisconosciuto e semiconosciuto, come fuori dal tempo. 
Un particolare capitolo del libro, oltre alla voce di Max vedrà la straordinaria partecipazione di Lisa Galantini e Aldo Ottobrino. 
L'intero progetto, che avrà una durata complessiva di circa 4 ore, sarà curato da Federico Bagnasco , tra le altre cose storico collaboratore di Max in produzioni discografiche e attività concertistica. Federico sarà anche curatore delle musiche, compositore e, parzialmente, anche esecutore.
Max Manfredi nasce a Genova nel mese di dicembre. Ha pubblicato finora quattro libri in versi e in prosa, fra cui Trita provincia, e sei cd (senza contare le collaborazioni). Svolge un'acclamata attività concertistica, prevalentemente come cantautore, in Italia e all'estero. 
Federico Bagnasco ha un'intensa attività concertistica e discografica, prevalentemente come contrabbassista. Interessato alla musica in tutte le sue forme e nei contesti più disparati (dall'orchestra sinfonica alla musica antica, dalla musica etnica al jazz, dal teatro alla canzone d'autore, dalla musica popolare di tradizione alla musica contemporanea), si occupa anche di didattica dello strumento e di ricerca musicale.

Max Manfredi
Trita Provincia novella discreta
Audiolibro
Letto dall’autore
con musiche a cura di Federico Bagnasco
01        Strologo                     15’ 20”
02        Capitolo I                    21’ 15”
03        Capitolo II                   20’ 09”
04        Capitolo III                  26’ 25”
05        Tombeau                    28’ 28”
06        Carcer                         17’ 47”
07        Compieta                    9’ 42”
08        Notturni parte 1         18’ 47”
09        Notturni parte 2         11’ 55”
10        Notturni parte 3         16’ 53”
11        Notturni parte 4         16’ 23”
12        Notturni parte 5         13’ 17”
13        Capitolo VIII               15’ 17”
14        Cucine                         9’ 03”
15        Solstizio d’inverno     16’ 43”
16        Dialogo                        2’ 38”

Con la partecipazione in Tombeau delle voci recitanti di  Lisa Galantini  e  Aldo Ottobrino
Durata complessiva: 4 ore 20 minuti
CD MP3
Contiene anche e-book e libretto digitale in pdf
In collaborazione con Unione Italiana Ciechi e Ipovedenti / Regione Liguria

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