Associazione Pro Loco Pegli
Pegli - La storia, la fede, i viaggi, le rotte del corallo

Titolo Pegli - La storia, la fede, i viaggi, le rotte del corallo
Autore Associazione Pro Loco Pegli
Genere Storia      
Pubblicata il 15/11/2017
Visite 1661
Editore Liberodiscrivere® edizioni
Collana Fuori Collana  N.  3689
ISBN 9788893390934
Pagine 212
Note a cura di Ezio Morasso Autori: Mauro Avvenente, Franco Bampi, Angela Delfino, Antonio Marani, Ezio Morasso, Enrico Ottonello Lomellini di Tabarca, Luisa Piccinno, Gianni Repetto, Agostino Ricci, Remigio Scopelliti, Francesco Surdich, Luciano Venzano
Prezzo Libro 18,00 € PayPal
Pegli…“perla di Genova, perla della riviera”, così recitava una poesia di Silvio Opisso, poeta e scrittore che descriveva questa ridente località del Ponente cittadino, baciata da un clima particolarmente mite e temperato che ne fece meta e dimora di illustri viaggiatori e regnanti di tutta Europa, nei tempi d'oro del turismo d’élite.
Pegli, la sua storia straordinaria, fatta di ville, di parchi storici di interesse naturalistico e paesaggistico di grande rilevanza, di famiglie nobiliari che vi fissarono la propria residenza e contribuirono a fare grande Genova nel mondo. Pegli con le sue eccellenze che ancor oggi ne caratterizzano il paesaggio, Pegli col suo mare con i suoi fratelli d'oltremare delle comunità di Carloforte e Calasetta che tengono ancor oggi viva la nobilissima lingua Genovese e Ligure nella sua accezione Tabarchina con le sue contaminazioni lessicali e non solo, anche e soprattutto di carattere culturale e gastronomico acquisite negli oltre 200 anni di permanenza nell'isola Tunisina di Tabarca.
Tabarca è, in particolare negli anni di pesca del corallo, snodo di traffici di mercanzie di ogni genere che ne fecero l'emporio più importante del sud Mediterraneo, attività che contribuirono ad arricchire enormemente la Famiglia Lomellini, sotto la protezione di Carlo V Re di Spagna.
Chiese, oratori, opere d'arte di straordinario valore in essi contenute,  fede, rapporti tra le Arciconfraternite sono pervicacemente mantenuti anche nei periodi di riduzione in schiavitù da parte del Bey di Tunisi.
È proprio per descrivere tutti questi accadimenti, queste storie, queste fantastiche avventure, il racconto della vita di 5 secoli di una comunità fortemente radicata sul territorio, orgogliosa della propria appartenenza, grazie ai contributi di esimi studiosi, docenti universitari, storici locali, il tutto corredato da splendide immagini fotografiche d'epoca, e per valorizzare questo patrimonio straordinario, che la Associazione Pro Loco di Pegli ha inteso dare alle stampe questo volume di piacevolissima, scorrevole e avvincente lettura.
Lettera
Presidente della Regione Liguria
 
Con questo lavoro, fortemente voluto dall’Associazione Pro Loco Pegli - una realtà tra le più attive e vivaci nel panorama dell’associazionismo genovese - e grazie al contributo di illustri studiosi, docenti universitari, storici locali, si sono voluti tratteggiare gli episodi e gli elementi salienti della vita di una comunità, fiera e orgogliosa della propria appartenenza. Ecco, dunque, una serie di interventi che intendono sottolineare l’evoluzione della comunità pegliese nell’arco di ben cinque secoli.
Nell’asimmetria propria di un lavoro steso a più mani, si intravedono due storie, apparentemente parallele, che si intersecano e danno una immagine vivida della comunità pegliese. La prima è una storia di popolo e di lavoro, la seconda è la storia dell’aristocrazia genovese che in Pegli trovò sia la base per i propri “affari” (come nel caso dei Lomellini) sia il ristoro di un clima particolarmente mite, grazie al quale molte famiglie decisero di costruire lì sontuose ville che ancora oggi caratterizzano quella parte del ponente genovese.
Il legame, il fil rouge, il comune denominatore tra queste due differenti narrazioni è costituito dall’epopea Tabarchina. A partire dal 1541 lavoratori pegliesi, capitanati dalla nobile famiglia dei Lomellini, ottenuta la concessione per raccogliere dalle rocce della costa tunisina il corallo rosso di cui erano ricoperte, salparono per la Tunisia diretti all’isola di Tabarca dove si dedicarono al commercio dell’“oro rosso”, contribuendo così alle fortune del “Siglo de oro” di Genova, ovvero il Cinquecento. Da Tabarca, il viaggio di questa comunità - costantemente in contatto con la “madrepatria” - attraversa diversi secoli di storia, raggiungendo prima l’isola di San Pietro, a sud della Sardegna, dove fondano Carloforte, e, nella seconda metà del Settecento, la vicina isola di Sant’Antioco dove fondano Calasetta, mantenendo sempre vivo il legame con le proprie origini. Non è certo un caso che nel 2004 Carloforte sia stato riconosciuto come comune onorario dalla provincia di Genova in virtù dei legami storici, economici e culturali con Genova e che nel 2006 questo riconoscimento sia stato esteso anche alla vicina Calasetta.
Un altro punto su cui le due narrazioni si intersecano è rappresentato dai luoghi sacri di Pegli, testimonianza di una fede antica che univa i ceti popolari e le famiglie patrizie.
L’opera racconta, inoltre, di come Pegli da borgo dedito alla pesca si trasformò nel XIX secolo in una delle prime località turistiche del genovesato, ambita meta della upper class europea. Di secolo in secolo Pegli si trasforma, fino ai tempi odierni della de-industrializzazione, rimanendo, però, fedele a se stessa e gelosa delle proprie tradizioni e della propria storia.
Questo libro è testimonianza di una comunità che vuol far parlare di sé, della forza e della potenza, ancora oggi tangibile e viva, del popolo pegliese che è d’esempio per tutti noi che siamo impegnati ogni giorno per far tornare Genova e la Liguria meravigliose.
 
Giovanni Toti
Presidente della Regione Liguria
 
 
Sindaco di Genova
 
La lettura di questo libro è piacevolissima oltre che utile e necessaria per chi voglia approfondire la conoscenza di Pegli e del suo territorio. È un itinerario avvincente lungo la storia di questa parte ponentina della nostra città, che fu anche denominata perla di Genova e della riviera, terra natale di un pontefice, Giacomo Della Chiesa che divenne papa Benedetto XV, di abilissimi ed avventurosi pescatori che alla metà del 500 accettarono la sfida di trasferirsi nellisola di Tabarca, poco distante dalla costa tunisina, e la resero famosa per la pesca del corallo, facendo grande anche Genova. È grazie ai loro discendenti - fatti schiavi e portati a colonizzare le isole di San Pietro e SantAntioco - se una forma di dialetto derivato dallantica lingua genovese è tuttora caparbiamente parlata dagli abitanti di Carloforte e Calasetta, che mantengono ancora oggi un fortissimo legame con i Pegliesi.
Il percorso narrativo racconta Pegli anche come terra di fede e di culto, ricca di architetture sacre oltre che luogo di residenza delle famiglie patrizie dei Lomellini, dei Doria, dei Pallavicini, che la scelsero per la dolcezza del clima e per la bellezza del paesaggio e vi fecero edificare ville (alcune delle quali oggi sedi di musei civici) e parchi che possiamo ammirare tuttora e che sono considerati tra i più suggestivi in Italia. Gli autori ci ricordano tra laltro, che Pegli fu anche meta rinomata, conosciuta ed apprezzata da regnanti, poeti ed artisti fin dai tempi del Grand Tour.
Genova e il suo territorio non finiscono mai di stupire per la ricchezza di arte, storia e cultura, un patrimonio vasto e rilevante che vogliamo sia pienamente valorizzato e fatto conoscere ad un vasto pubblico. Questo volume, frutto di una preziosa sinergia tra varie associazioni di volontariato presenti e attive a Pegli, va in questa direzione e merita il nostro plauso oltre che il nostro vivissimo apprezzamento.
In una fase di crisi economica che si riverbera anche sulle finanze degli enti locali dobbiamo riconoscere che le Associazioni svolgono un ruolo di fondamentale importanza, in virtù della loro capillare presenza nel territorio e attraverso iniziative di pregio avviate talvolta anche con risorse proprie.
I miei complimenti e un grazie di cuore allAssociazione Pro loco di Pegli, agli studiosi, docenti universitari e storici locali che hanno contribuito alla realizzazione di questo volume. Tutte persone appassionate e motivate che sono un bellissimo esempio di cittadinanza attiva e con la serietà e la costanza della loro azione non solo dimostrano un ammirevole attaccamento alle proprie radici, ma ci offrono interessanti opportunità di arricchimento culturale.
 
Marco Bucci
 Sindaco di Genova
 
 
Presidente Municipio VII Ponente
 
Nel Ciclo Amministrativo 2007/2012, l’allora Assessore alla Cultura Antonio Marani, facendo proprio il lavoro di divulgazione storica della storia Tabarchina, sviluppata dal Circolo Culturale Pegliese N. Sopranzi, propose alla Giunta del Municipio VII Ponente, condividendo con l’allora Presidente Mauro Avvenente, l’intenzione di istituzionalizzare i rapporti tra le comunità che fanno parte del ciclo Tabarchino, dell’epopea della colonia genovese di Tabarca, legata in maniera indissolubile alla famiglia pegliese Lomellini.
Era l’anno 1541 quando un manipolo di pescatori di corallo pegliesi approdarono, colonizzandola, nell’isola di Tabarca.
Le successive vicende storiche portarono questo popolo ad affrontare numerose vicissitudini che costrinsero questa comunità ad abbandonare quei luoghi per raggiungere nel 1738 l’isola di San Pietro, a sud della Sardegna, dove edificarono la città di Carloforte, un altro gruppo raggiunse l'isola antistante la città di Alicante, sulla costa spagnola, fondando Nueva Tabarka nel 1769 e nel 1770 altri esuli si insediarono sull'isola di Sant'Antioco ove eressero la città di Calasetta.
Il Municipio in questi anni ha sempre sostenuto e promosso le iniziative relative all’intensificazione dei rapporti con le comunità di Tabarca, Carloforte e Calasetta, grazie anche al lavoro svolto dal Presidente Mauro Avvenente, sempre attento alle istanze avanzate dalle Comunità locali.
Oggi il Municipio Ponente partecipa con estremo orgoglio a questa iniziativa editoriale fornendo il proprio patrocinio.
Ringrazio tutte le Associazioni che hanno promosso tale iniziativa culturale e intendo impegnarmi a proseguire, come amministratore locale, il lavoro e l’attività svolta dai miei predecessori, al fine di poter conseguire il costante miglioramento dei rapporti tra le comunità Tabarchine
 
Con stima e affetto.
Claudio Chiarotti
Presidente Municipio VII Ponente
 
 
Presidente della Associazione Pro Loco Pegli
 
L’Associazione Pro Loco Pegli ha inteso dare alle stampe questo volume che tratta della storia di Pegli e dei suoi fasti attraverso i secoli, ciò nel rispetto degli scopi statutari che si prefiggono, quale finalità della propria azione, la valorizzazione, la promozione, la divulgazione della storia, della cultura, delle tradizioni, della lingua genovese, dei cibi tipici locali, delle eccellenze presenti nel territorio Pegliese.
Il primo libro edito su iniziativa dell’Associazione Pro Loco Pegli aveva come titolo “Pegli nel tempo e nei tempi”, ebbe davvero un grande successo, andò a ruba e rappresentò il primo passo nel mondo dell’editoria della nostra Associazione. Questa volta abbiamo potuto contare sulla graditissima disponibilità e straordinaria collaborazione di importanti studiosi, docenti universitari, rappresentanti delle istituzioni delle comunità Tabarchine, di appassionati cultori della storia locale nelle sue varie articolazioni.
Il libro prende in considerazione un ampio lasso di tempo che va sostanzialmente dal 1541, data storica che segna l’avvio dell’Epopea Tabarchina di un manipolo di pegliesi capitanati dalla nobile famiglia Lomellini. Essi salparono per cercare nuove opportunità di vita e occasioni per implementare il commercio in tutto il mediterraneo dell’“oro rosso” rappresentato da nuovi e ricchi banchi di corallo presenti in grandi quantità nell’isola Tunisina di Tabarca, in modo da poter fornire gioielli e monili preziosi alle nobil donne e alle dame delle corti dei Regnanti in tutta Europa, contribuendo così alle fortune della Genova dei Dogi.
Il viaggio attraversa più secoli di storia delle comunità di Tabarca, Carloforte, Calasetta e inoltre riguarda la straordinaria presenza delle testimonianze sulla fede presenti a Pegli con le Chiese, Oratori, Arci confraternite. Racconta inoltre la trasformazione del borgo di pescatori in cittadina rivierasca accogliente e dal clima particolarmente mite in tutti i mesi dell’anno che divenne ambita meta di personalità, regnanti e romantici viaggiatori provenienti da tutta Europa.
Un grazie enorme a tutti i preziosi collaboratori e coautori che hanno arricchito ed impreziosito questo libro grazie alle loro conoscenze, alla loro professionalità, alla loro grande passione ed amore per Pegli e per la sua storia.
Grazie a tutte le persone che hanno collaborato a vario titolo alla stesura, alla correzione delle bozze, alla impaginazione dei testi, alla scelta delle splendide fotografie messe a disposizione da appassionati collezionisti.
 
Buona lettura a tutti.
Con sincero affetto.
Emilia Pastorino
Pegli…“perla di Genova, perla della riviera”, così recitava una poesia di Silvio Opisso, poeta e scrittore che descriveva questa ridente località del Ponente cittadino, baciata da un clima particolarmente mite e temperato che ne fece meta e dimora di illustri viaggiatori e regnanti di tutta Europa, nei tempi d'oro del turismo d’élite.
Pegli, la sua storia straordinaria, fatta di ville, di parchi storici di interesse naturalistico e paesaggistico di grande rilevanza, di famiglie nobiliari che vi fissarono la propria residenza e contribuirono a fare grande Genova nel mondo. Pegli con le sue eccellenze che ancor oggi ne caratterizzano il paesaggio, Pegli col suo mare con i suoi fratelli d'oltremare delle comunità di Carloforte e Calasetta che tengono ancor oggi viva la nobilissima lingua Genovese e Ligure nella sua accezione Tabarchina con le sue contaminazioni lessicali e non solo, anche e soprattutto di carattere culturale e gastronomico acquisite negli oltre 200 anni di permanenza nell'isola Tunisina di Tabarca.
Tabarca è, in particolare negli anni di pesca del corallo, snodo di traffici di mercanzie di ogni genere che ne fecero l'emporio più importante del sud Mediterraneo, attività che contribuirono ad arricchire enormemente la Famiglia Lomellini, sotto la protezione di Carlo V Re di Spagna.
Chiese, oratori, opere d'arte di straordinario valore in essi contenute,  fede, rapporti tra le Arciconfraternite sono pervicacemente mantenuti anche nei periodi di riduzione in schiavitù da parte del Bey di Tunisi.
È proprio per descrivere tutti questi accadimenti, queste storie, queste fantastiche avventure, il racconto della vita di 5 secoli di una comunità fortemente radicata sul territorio, orgogliosa della propria appartenenza, grazie ai contributi di esimi studiosi, docenti universitari, storici locali, il tutto corredato da splendide immagini fotografiche d'epoca, e per valorizzare questo patrimonio straordinario, che la Associazione Pro Loco di Pegli ha inteso dare alle stampe questo volume di piacevolissima, scorrevole e avvincente lettura.

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