Maldola Rigacci
PARAFRASANDO LORCA

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Titolo PARAFRASANDO LORCA
Autore Maldola Rigacci
Genere Poesia      
Pubblicata il 15/08/2018
Visite 492

"E io me lo portai al fiume

credendo che avesse moglie

e la luna

oh la luna

mi facesse splendere impura.

"Fu la notte di S. Giacomo"

Accesi il grido alla civetta della notte

Radunai tutti i grilli canterini

Un segno di croce alla Vergine Maria,

quella con i fiori al crocevia

e corsi al fiume

credendo avesse moglie.

e avesse cento cavalli

da cavalcare fra i giacinti del suo prato.

le gambe lunghe da seminare,

aprire i capelli all'allegria,

e sgorgare argento fra i seni

Aveva pelle come di donna,

tingevo le mie dita

sul divano d'erba,

tingevo le mie dita

d'un verde brillante

 

"Quella notte percorsi

il migliore dei cammini"

credendo oro l'alluminio,

crepitando palpebra d'ombelico

fra mani ardenti,

fra mani indolenti.

"Mi comportai da quella che sono"

un narciso d'acqua

che beve alla fonte,

ma non aveva moglie

voleva amare

e fu così

che sul fiume lo lasciai.

 

Nota : i versi virgolettati sono citazioni da Lorca,

 

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