Guido De Marchi
Il thriller “DOVEVO MORIRE PER FARTI VIVERE” di Francesco Brunetti

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Titolo Il thriller “DOVEVO MORIRE PER FARTI VIVERE” di Francesco Brunetti
Autore Guido De Marchi
Genere Narrativa - sentimentale psicologico      
Pubblicata il 26/11/2018
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“DOVEVO MORIRE PER FARTI VIVERE” Thriller psicologico di Francesco Brunetti – Liberodiscrivere editore

 

 

L’amore...  questo incontrollabile sentimento, governa da sempre le scelte di vita di ciascuno di noi. Spesso è una scelta consapevole e voluta, ma il più delle volte è un moto incontrollabile del nostro animo e non sempre questo moto ha una “reale” ragione di essere. Spesso le persone coinvolte in una relazione amorosa la vivono come una trappola dalla quale sono incapaci di fuggire, poi ci sono alcune situazioni in cui non si sa neppure perché ci si sia coinvolti, a volte basta un gesto, uno sguardo a catturare l’attenzione di una persona, una sorta di incantesimo dal quale non si riesce e non si vuole sfuggire.

Francesco Brunetti esalta, con questo romanzo, l’indeterminazione, lo smarrimento di fronte ai moti contrastanti dell’essere umano nel quale, odio e amore, si confondono in un unico stato d’animo che genera sofferenza, incomprensione, una quasi paralisi della ragione travolta dai sentimenti.

Il romanzo percorre i diversi comportamenti dei protagonisti di fronte ad un evento traumatico: il tentato suicidio di un uomo. La ricerca di un “perché”  fa emergere dubbi, sia nelle persone coinvolte che in coloro che devono indagare sul fatto.

L’operazione narrativa di Francesco Brunetti si dipana con un ritmo incalzante facendoci partecipi del groviglio di pensieri e sentimenti che coinvolgono tutti i protagonisti di questo thriller. Tutto il libro è un lungo percorso attraverso le mutevoli  - e a volte contradditorie - riflessioni che inducono i personaggi a interrogarsi su quale sia la “realtà” con la quale devono confrontarsi; la consapevolezza dei propri limiti, delle proprie debolezze rende difficili e complesse le decisioni da assumere, le scelte da fare, in un crescendo molto coinvolgente.

Direi che il romanzo sia un lungo viaggio attraverso le nebbie delle motivazioni inconsce che muovo le azioni dei suoi protagonisti alle prese con un dramma del quale non sanno, o non vogliono, prendere piena e responsabile coscienza.

 

Guido De Marchi

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