Virginia Monteverde
LE LATITUDINI DELL’ARTE

Titolo LE LATITUDINI DELL’ARTE
BIENNALE IV edizione OLANDA E ITALIA “Acqua e Luce”
Autore Virginia Monteverde
Genere Catalogo - Arte      
Pubblicata il 18/11/2019
Visite 745
Editore LIberodiscrivere® edizioni
Collana Art Commission  N.  8
ISBN 9788893391696
Pagine 108
Prezzo Libro 25,00 € PayPal
“La multimedialità, a livello linguistico, e la condizione liquida del tessuto sociale della postmodernità, teorizzata dal politologo e filosofo Zygmunt Bauman, connotano ricorsivamente le scelte artistiche dell’ampio panorama culturale delineato dalla curatrice. In epoca di globalizzazione, de-estetizzazione dell’arte versus un’estetizzazione diffusa di una merce-feticcio, questa società, a capitalismo avanzato, presenta, inevitabilmente, le sue tensioni, i suoi conflitti risolti o irrisolti, i suoi flussi migratori, i suoi disperati viaggi della speranza, il suo degrado o recupero ecologico, i suoi interrogativi aperti sul presente e sul futuro. Lo scenario risultante da un panorama selettivo di trenta esponenti olandesi e altrettanti italiani, non manca, infatti, di riflettere i segni, i sintomi, le aperture o chiusure d’orizzonte, che ogni artista, come sensibile sismografo creativo del contesto che lo circonda, proietta nella sua opera.”
dal testo di Viana Conti tratto dal catalogo della mostra edito Liberodiscrivere)
BIENNALE “ LE LATITUDINI DELL'ARTE” IV edizione OLANDA E ITALIA
“Acqua e Luce”
a cura di Virginia Monteverde
presentazione critica a cura di Viana Conti
fino al 31 agosto 2019 - orari: da marttedì a domenica 16.00/19.30
Palazzo Ducale, Sala del Munizioniere, Piazza Matteotti, Genova
 
Fino al 31 Agosto 2019, Palazzo Ducale ospita all'interno delle Sale del Munizioniere, la IV edizione della Biennale d'arte contemporanea "Le Latitudini dell'arte “. La rassegna, organizzata e promossa da Art Commission, in collaborazione con Palazzo Ducale Fondazione per la Cultura, si avvale dei patrocini della Regione Liguria, del Comune di Genova, dell’Ambasciata e del Consolato Generale del Regno dei Paesi Bassi.
 
La Biennale è nata nel 2013 con l’obiettivo di promuovere e favorire l’interscambio artistico-culturale tra l’Italia e gli altri Paesi europei. Questa IV edizione, che ha come tema “Acqua e Luce”, vede la partecipazione di 60 artisti che vivono e operano in Italia e in Olanda.
Come per le precedenti edizioni, gli artisti sono stati selezionati grazie alla collaborazione con Gallerie e Fondazioni dei due Paesi.
 
“La multimedialità, a livello linguistico, e la condizione liquida del tessuto sociale della postmodernità, teorizzata dal politologo e filosofo Zygmunt Bauman, connotano ricorsivamente le scelte artistiche dell’ampio panorama culturale delineato dalla curatrice. In epoca di globalizzazione, de-estetizzazione dell’arte versus un’estetizzazione diffusa di una merce-feticcio, questa società, a capitalismo avanzato, presenta, inevitabilmente, le sue tensioni, i suoi conflitti risolti o irrisolti, i suoi flussi migratori, i suoi disperati viaggi della speranza, il suo degrado o recupero ecologico, i suoi interrogativi aperti sul presente e sul futuro. Lo scenario risultante da un panorama selettivo di trenta esponenti olandesi e altrettanti italiani, non manca, infatti, di riflettere i segni, i sintomi, le aperture o chiusure d’orizzonte, che ogni artista, come sensibile sismografo creativo del contesto che lo circonda, proietta nella sua opera.” ( dal testo di Viana Conti tratto dal catalogo della mostra edito Liberodiscrivere)
 
L’edizione 2019 della Biennale Le Latitudini dell’arte inoltre, in alleanza con il circuito dei Musei di Genova, invita i visitatori della mostra a percorrere l’itinerario “Olanda e Fiandre - Le Latitudini dell’arte nella Genova del Passato” che si snoda fra Palazzo Reale, Musei di Strada Nuova, Galleria Nazionale di Palazzo Spinola e Trust (Villa del Principe).
 
ARTISTI
OLANDA:
Annemieke Alberts, Roland Berning, Federico Bonelli, Wim Claessen, Lin de Mol, Lara de Moor, Kitty Doomernik, Stephen Eastaugh, Peter Edel, Theo Eissens, Kim Habers, David Lascaris, Lynne Leegte, Danielle Kwaaitaal, Kiki Lamers, Raquel Maulwurf, Hidenori Mitsue, Jef Nassenstein, Pieter Obels, Monica Ragazzini, Joseph Sassoon Semah, Charlotte Schrameijer, Ingrid Simons, Ellen Schippers, Hugo Tieleman, Willem van den Hoed, Aaron van Erp, Roos van Haaften, Marc Philip van Kempen, Tessa Verder.
ITALIA:
Maria Rebecca Ballestra, Mirko Baricchi, Carla Bedini, Stefania Beretta, Stefano Cagol, Loris Cecchini, Andrea Chiesi, Davide Coltro, Vania Comoretti, Philip Corner, Roberto de Luca, Chiara Dynys, Federico De Leonardis, Franco Donaggio, Inés Fontenla, Mauro Ghiglione, Riccardo Gusmaroli, Carla Iacono, PierPaolo Koss, Federica Marangoni, Giulia Marchi, Viviana Milan, Anna Oberto, Nicolò Paoli, Angelo Pretolani, Saverio Rampin, Roberto Rossini, Silvano Tessarollo, Valentina Vannicola, Stefano Mario Zatti.
 
 GALLERIE E FONDAZIONI
Suzanne Biederberg Gallery (Amsterdam)/Lang Art Gallery (Amsterdam)/Galerie Roger Katwijk (Amsterdam)/Livingstone Gallery (Den Haag-Berlin)/Francis Boeske Projects (Amsterdam)/Breed Art Foundation (Amsterdam)/Atipografia (Arzignano VI) Galleria Ca' di Fra' (Milano)/C+N Canepaneri (Milano-Genova)/C|E Contemporary (Milano)/Galleria Continua (San Gimignano,Beijing,Les Moulins,Habana)/GalleriaGuidi&Schoen (Genova)/Galleria MAG (Como-Kyoto)/Galleria Michela Rizzo (Venezia)/Sharevolution Contemporary Art (Genova)/P46 Gallery (Camogli GE)/Unimediamodern Contemporary Art (Genova)/Galleria VisionQuesT 4rosso (Genova)/Fondazione Rocco Guglielmo
(Catanzaro)/Matèria Gallery (Roma)
“La multimedialità, a livello linguistico, e la condizione liquida del tessuto sociale della postmodernità, teorizzata dal politologo e filosofo Zygmunt Bauman, connotano ricorsivamente le scelte artistiche dell’ampio panorama culturale delineato dalla curatrice. In epoca di globalizzazione, de-estetizzazione dell’arte versus un’estetizzazione diffusa di una merce-feticcio, questa società, a capitalismo avanzato, presenta, inevitabilmente, le sue tensioni, i suoi conflitti risolti o irrisolti, i suoi flussi migratori, i suoi disperati viaggi della speranza, il suo degrado o recupero ecologico, i suoi interrogativi aperti sul presente e sul futuro. Lo scenario risultante da un panorama selettivo di trenta esponenti olandesi e altrettanti italiani, non manca, infatti, di riflettere i segni, i sintomi, le aperture o chiusure d’orizzonte, che ogni artista, come sensibile sismografo creativo del contesto che lo circonda, proietta nella sua opera.” 
dal testo di Viana Conti tratto dal catalogo della mostra edito Liberodiscrivere)

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