Gabbean
Cani e Gatti (FINE)

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Titolo Cani e Gatti (FINE)
Autore Gabbean
Genere Narrativa - Bambini      
Pubblicata il 26/11/2020
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Capitolo 3

I combattimenti infuriano da molti giorni e distolgono l’attenzione di tutti da quello che sta per accadere. Ricompare in spiaggia Serpente Giallo sr. che, con sguardo torvo, si dirige verso Miaone e Bauone. «Voi mi avete ingannato! – esordisce minacciosamente – Ho girato in lungo e in largo le terre aldilà del mare, ma nessuno ha mai visto mio fratello! Siete degli impostori! Ditemi subito la verità, altrimenti…»

Bauone impallidisce e rischia di svenire. Per loro fortuna Miaone reagisce d’istinto con scaltrezza. «Caro Serpente Giallo sr. mi meraviglio molto di quello che dici. Non solo tuo fratello ha varcato il mare, ma una decina di giorni fa è tornato ed ora è in gita con alcuni nostri amici. Non devi far altro che rimanere qui e aspettare il suo ritorno. Non tarderà, vedrai.» «Spero proprio che sia così! – dice ancora con tono truce Serpente Giallo sr. – Io non mi muovo da qui!»

«Senti, ti dico di più – aggiunge Miaone – noi smettiamo di litigare e, per sollecitare il ritorno di tuo fratello, io e Bauone andiamo subito a cercarlo. I nostri amici ti faranno compagnia e ti procureranno del cibo. Siamo felici di ospitarti.»

Allontanatisi in fretta, Miaone rivela all’imbambolato Bauone il suo piano. «Senti, a Leolandia c’è un rettilario. Ci sarà pure un serpente che assomiglia a Serpente Giallo jr. Andiamo là, lo troviamo e lo convinciamo a venire con noi e a recitare la parte del fratello.» «Bell’idea, ma come faremo a persuaderlo, ammesso che lo troviamo?» «Gli diamo qualcosa in cambio…» «Che cosa?» «Ho trovato! Una signora che abita nel mio palazzo ha una gabbia piena di canarini. Di notte ne prendiamo un po’ e li usiamo come compenso.» «Mi pare un’ottima idea. Diamoci da fare!»

Al mattino dopo Miaone e Bauone si dirigono verso la piazzola di sosta dell’autostrada. Trovano un camion diretto a nord. Zitti zitti si infilano sotto il telone e partono. Dopo parecchie ore giungono a Leolandia e, senza farsi vedere entrano nel parco e raggiungono il rettilario.

Cominciano a guardare nelle teche nella speranza di vedere un serpente che possa assomigliare a Serpente Giallo jr. Ad un tratto esultano! Ci siamo, ecco ciò che serve! Di fronte a loro c’è una teca con un bel serpente di colore giallo. Bauone prende l’iniziativa e gli si rivolge, dicendo che loro sono lì per cercare il sosia di un serpente che, per una disgrazia, non c’è più. Aggiunge che lui ha l’aspetto giusto, che si tratta solo di presentarsi di fronte al fratello dello scomparso e recitare con convinzione la parte.

Dall’altra parte del vetro il serpente domanda perplesso: «Ma io cosa ci guadagno e come faccio a uscire da qui?» Miaone ha la risposta pronta: mostra la gabbia con i canarini e dice al serpente che una metà di quello che vede sarà subito sua e l’altra metà dopo la recita. Dal canto suo Bauone fa vedere un grosso martello con cui si dice pronto a sfondare il vetro che li separa. A questo punto il serpente rompe gli indugi ed esclama: «Ci sto!!!» Bauone si affretta a colpire il vetro della teca che si frantuma in mille pezzi.

Miaone, Bauone e il serpente, che da ora in avanti si chiamerà Serpente Giallo jr., si dirigono verso l’autostrada dove salgono di nascosto sul cassone di un camion diretto a sud. Giunti a destinazione vanno velocemente verso la spiaggia.

Avviene così l’incontro con Serpente Giallo sr. a cui Miaone si rivolge festante: «Eccoci di ritorno, ed ecco tuo fratello, come ti avevamo detto!» Serpente Giallo sr. scruta il nuovo arrivato con  diffidenza. «Sei un po’ cambiato – gli dice – come mai?» «Veramente anche tu sei cambiato! – ribatte prontamente il finto fratello – Il tempo passa inesorabile e invecchiando si cambia.» A questo punto Serpente Giallo sr. si attorciglia a Serpente Giallo jr. in un  gesto di amore fraterno. Miaone e Bauone, insieme a tutti gli altri cani e gatti presenti in spiaggia, abbaiano e miagolano festanti. Poco dopo i due fratelli, diviso il resto del cibo rappresentato dai poveri innocenti canarini, se ne vanno verso la loro casa lontana salutando tutti i presenti. Evviva! L’operazione ‘’finto fratello’’ è riuscita!

Miaone e Bauone, invece di essere felici per il successo ottenuto, litigano come al solito, perché Bauone sostiene che l’idea è stata sua, mentre Miaone, giustamente, la rivendica per sé. Fatto sta che, avendo i loro amici già presenti in spiaggia, danno il via ai soliti scontri.

Capitolo 4 

Un fine settimana Scaltrona, la volpe famosa per la sua raffinata eleganza e per la sottile furbizia, giunge a Senigallia in cerca di un angolino tranquillo per godersi sole, mare e serenità. Si affaccia dalla balaustra della Rotonda e inorridisce! In spiaggia c’è un branco di cani furiosi. Se c’è una cosa che le volpi non possono sopportare sono i cani, e Scaltrona non fa eccezione. Vixen, una sua prozia inglese, le ha raccontato quanto crudele sia la caccia alla volpe, con tutti quei cani famelici scatenati contro una sola bestiola indifesa, e come l’esito sia tragicamente scontato. Un serio ostacolo al desiderio di scendere in spiaggia, dunque, è quello che, con apprensione, Scaltrona vede con i suoi occhi.

Ad un tratto, in un angolo, nota un cagnolino che guaisce. «Che ti succede piccolino?» gli chiede. «Nella lite con i gatti ho preso un sacco di graffi e mi bruciano. Sono troppo piccolo per difendermi…» risponde il cucciolo.

«Vorrei provare a far smettere questa cagnara. Lo sai da chi dipende?»

«Il nostro capo è Bauone. Miaone è il capo dei gatti.»

«Senti, io non posso andare da loro, sarei subito assalita da un mucchio di cani rabbiosi, potresti dire tu che desidero parlargli?»

«Certo, vado subito.»

Poco dopo Scaltrona si trova di fronte Miaone e Bauone. Senza indugio si rivolge ai due: «Il cagnolino mi ha raccontato che vi state combattendo da un sacco di tempo. Anche sui vostri corpi si vedono i segni della lunga lotta. Non siete stufi? Non pensate che sia il caso di concedervi una pausa?»

Di rimando Bauone: «Tu perché ti impicci?»

«Ve lo dico perché io sono l’animale più cacciato sulla faccia della terra. Per questo amo la pace. Ma se voi non…»

Miaone interviene prontamente: «E’ vero, siamo tutti un po’ stanchi. Un periodo di riposo non ci farebbe male, anche per curare le ferite.»

«Forse... – interviene meditabondo Bauone – a pensarci bene…»

«Vi propongo un compromesso onorevole, - suggerisce Scaltrona - un armistizio. La vostra guerra non finisce, ma viene sospesa, per riprendere al termine della pausa.»

Bauone e Miaone chiedono all’unisono: «Quando sarebbe questo termine?» «Facciamo così – prosegue Scaltrona – adesso io, approfittando della spiaggia libera, mi faccio qualche giorno di mare. Finita la mia vacanza voi tornerete a combattere. Che ne dite?»

«Mi pare una buona idea» dice Miaone. «Anche a me» aggiunge Bauone.

«In questi casi però – replica Scaltrona- per evitare che uno dei due contendenti faccia il disonesto, non rispettando l’armistizio, occorre un contratto scritto e sottoscritto da entrambi. Siete d’accordo?»

All’assenso di Miaone e Bauone,  Scaltrona si dice disponibile a stilare il documento che, poi, loro due dovranno firmare. La pace, temporaneamente raggiunta, fa sì che, alla sera, si predisponga una gran festa al Ristorante da Carlo. Come da tradizione, gatti e cani sono allegri, saziati dagli ottimi resti della cucina. Miaone e Bauone, sotto la sedia di nonna Oriana, sembrano due buoni amici, tanto sono tranquilli e sorridenti.

E Scaltrona? Tranquilla, si gode le belle giornate di sole. Una vacanza coi fiocchi, come non ne faceva da molti anni!

«Se Bauone e Miaone credono che io me ne vada da questo paradiso – pensa Scaltrona – si sbagliano di grosso! Ho deciso di restare qui molto, molto a lungo.»

Grazie alla furbizia di Scaltrona, in realtà l’armistizio non terminò mai e la guerra non poté più riprendere. I cani e i gatti di Senigallia e dintorni, mantenendo fede al documento firmato, rimasero in pace per sempre. Miaone e Bauone scoprirono così che la pace è di gran lunga preferibile alla guerra e che volersi bene regala sogni bellissimi.  

E da allora vissero felici e contenti con tutti i loro amici.

Fine.

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