Pier Paolo Sciola
LE TUE MUTANDE SONO COSTA

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Titolo LE TUE MUTANDE SONO COSTA
Autore Pier Paolo Sciola
Genere Poesia      
Pubblicata il 31/01/2003
Visite 2464
Punteggio Lettori 112



E’ sempre vita che propaga
Figli a non conoscere più madri
Figlie appese vuote alle stampelle
Di padri sagome comunque

- è cenere o è forfora la neve
- che mi scende dolce
- oggi dagli occhiali?

(oggi docile ai capelli?)

C’è sempre variazione
C’è sempre niente in carnevale
Di parole che si fanno per non dirci

Il silenzio meglio quando pregno
Un po’ di musica
Un po’ di fumo un po’
Di geografia nelle cantine
Sbruciacchiate ai lati
Di tabacco e il resto mappe
Antiche da viaggiare

(colori che ci osservano
da sempre strani
muti in bianco e nero sulla carta
o le cartine mari
culla d’acqua che ci danza
o mondi aborti a confessare)

Assenza e insieme compresenza
Di felicità e dolore
Ridurre le distanze la serotonina
Chimica dell’essere
Cioccolatini in quadri di nocciole sminuzzate
Forse il maschio da ridurre
Alla passione

(non è con voi nemmeno
che ce l’ho non ho
nessuno questo il guaio)

I mari sbattono le isole
I continenti di qualcosa
Ma chi può dire mai cos’è
L’accanimento ennesimo
L’abbaio sopportato?

Sapere sempre di trovarsi
D’essere
Di sangui accesi
Appena un poco dolce
In comburenza

Vado a pisciare Lune
Artificiale il neon
Piuttosto fredde se potessi
Alle città degli altri

Ci sono gocce di persone
Che fanno un sacco
Di silenzio
Nel rumore

(questo è quando parli
di commercio alla tua bocca
in denti falsi brillantanti
solo sale porcellana
di domestiche stoviglie
in dentifricio dopo
nella lava)

Il fuoco che mi arde in mano
È tempo che si spegne
Sono altri Dei a rivelarsi

Altri giochi ancora
Di parola sono
Scherzi sono biglie
Benedette un po’ d’infanzia

(siamo tutto questo e altro
difficile scovare soluzione
ovvero
sciogliersi dal patto)

Ma poi che ruderi
Ci siamo dopo quando
Resti in piedi
Argilla alle caviglie
A traballare e invece…

(vorrei solermi
smettere so non
in altri traslocare)

Mi trovo troppo buio
Quando scendo a decantare

C’è luce in alto dove
Si respira

- dov’è che si respira? –

Le tue mutande sono
Terra dentro mare
Ghiaccio
Dove mi torturo e costa
mi disegno






Commenti dei Lettori
Commento della redazione

sono quello che posta (ma che parola) minchiate sghembe e anche tu dovresti postare minchiate sghembe invece di perdere tempo a scrivere poesie bellissime scusa sono depressissimo d'ora in poi non voglio fare altro che lasciare commenti a presa in giro ma con te non ci riesco,sei bravo.
Voto Attribuito: 5
Un Altro Bruciore Freddo, Mr. William S. Burroughs (31/01/2003)

E' troppo lunga. Secondo me ci sono almeno tre poesie dentro questa, ma anche quattro o cinque se pensi che l'ultima strofa è già da sè, una poesia.
Voto Attribuito: 4
elledue (31/01/2003)

la tieni troppo lunga, svapora l'incanto, ma ti si sente maggiormente padrone delle parole e dei suoni (per il mio talento acustico, fratellino,dovresti ricorrere più spesso al free jazz)
Voto Attribuito: 4
silvia molesini (31/01/2003)

Dovrei studiarci sopra un po' per farci un vero commento, e forse ingarbuglierei le parole impantanandomi in strane definizioni (non amo il definire, ma le linee pallide che danzano nella penombra delle cose appena avvertite). Per cui ti dico solo che mi piace. Ciao, Guido
Voto Attribuito: 5
Guido De Marchi (31/01/2003)

scheggia di granito con su scritte alcune cosette da appuntarsi in tasca.giuggiole
Voto Attribuito: 5
ludovica (31/01/2003)

"C’è sempre variazione / C’è sempre niente in carnevale / Di parole che si fanno per non dirci /" Ecco, questi versi a me dicono molto. Ma non solo.
Voto Attribuito: 5
verseau (01/02/2003)

è forfora, ahitè! Consigierei lozione, magari anche dimagrante.. riducente: attento: nessun ricostituente! magari a me che leggo e che la fine mi arriva stenta. Troppe cose. troppe parole. Troppa necessità di dire. insomma troppo!! Troppo!!!!
Voto Attribuito: 3
pifferaio_fanciullo (01/02/2003)

Mi ha spiazzato questa poesia.In alcuni tratti ha del geniale.
Voto Attribuito: 5
Ermetica's Blumen (01/02/2003)

"Assenza e insieme compresenza di felicità e dolore". Ci sono immagini bellissime, tanti sentimenti forti, tanta tristezza contenuta o espressa con rabbia fredda. Ma tante cose mi sfuggono, mi rimangono parole danzanti nella mente, sensazioni che dovrò puntualizzare meglio. Una sola cosa è davvero brutta: il titolo. Sembra messo lì per attirare il lettore un po' morboso. Non è da te.
Voto Attribuito: 5
esedomani (01/02/2003)

Si dovrebbe restare zitti.
Voto Attribuito: 5
fabrizio pittalis (01/02/2003)

eh sì bisognerebbe starsene zitti.
Voto Attribuito: 5
Alessandro Ansuini (01/02/2003)

E' cosa dolce suadente in cioccolato, anche se trama di solitudine in coordinate umane di distanze.
Voto Attribuito: 5
Silvia Ponti (02/02/2003)

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