Carlo Menzinger
RACCONTI 2002 (ho letto un libro)

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Titolo RACCONTI 2002 (ho letto un libro)
io li ho letti
Autore Carlo Menzinger
Genere A proposito di LDS      
Dedicato a
a LDS
Pubblicata il 16/02/2003
Visite 6908
Punteggio Lettori 120
Note Chi l´ha letto?
A chi non è capitato, leggendo un libro, di voler dire qualcosa al suo autore?
Con “Racconti 2002”, l’antologia realizzata da Liberodiscrivere selezionando un buon numero di brani tra quelli più letti e votati sul sito omonimo, si può. E si può farlo non con un autore soltanto ma con un piccolo manipolo di scrittori di belle speranze (!!!). Basta andare su www.liberodiscrivere.it, cercare i nomi degli autori e lasciagli un messaggio in fondo al racconto che più ha colpito la nostra immaginazione. Io lo farò.
Moltissimi dei nomi presenti in questa raccolta mi sono noti, come lo sono ai frequentatori del sito, e questo ha dato alla mia lettura un gusto particolare. A ciascuno di loro, di questi autori, di questi compagni di navigazione, vorrei lasciare un breve messaggio con le mie considerazioni personali sul loro lavoro. A ciascuno vorrei dire qualcosa.
Di ciascuno di loro vorrei, per ora, lasciarvi un breve accenno, un impressione fugace.

Alessandro Ansuini: leggendo la sua lucida descrizione della misantropia (del suo personaggio, non la sua, suppongo), ho avuto l’impressione di capirlo meglio e di trovarlo persino simpatico.
Daniela Barbaro: nel suo racconto mi sono riconosciuto, pendolare nei miei lunghi viaggi in corriera.
Giovanni Bonafoni: la sua storia surreale cela in se un antico e sacro rispetto per il libro.
Vivi: grazie per avermi fatto tornare alla mente non solo i ricordi dell’infanzia ma la magica fantasia di quegli anni spensieratamente densi di pensieri.
Daniele Chiasserini: mi ha riportato alla mente i tempi delle piccole risse scolastiche, delle bande e della faticosa adolescenza.
Benito Ciarlo: mi sono divertito a leggere il suo strano vangelo, un po’ parabola, un po’ fiaba ed un po’ barzelletta.
Alessandro Cinelli: il suo racconto, nella sua brevità, ha una forte intensità psicologica e, nel finale, sa lasciarti con un piccolo dubbio irrisolto, che è il sale della storia (del bel romanzo che ha scritto con Vito Parisi dirò altrove).
Guido Conforti: il suo personaggio mi ha ricordato, purtroppo, tanti, troppi, di noi, drogati di scrittura ma incapaci di creare.
Stefano Cuneo: la sua storia è un bel racconto amaro ma scritto con un tratto brioso che lo rende, oltre che gradevole, quasi divertente.
Elena D’Agnolo: ho apprezzato il suo sguardo indagatore aldilà della carta del menù.
Guido De Marchi: mi sono chiesto se la sua Sexy Doll, una storia divertente e che porta a riflettere nel contempo, è stata scritta, come mi pare di ricordare, partecipando ad uno dei giochi da me proposti sul sito (ma forse basta che vada a ricercare il brano sul sito per saperlo!).
Graziano Delorda: vorrei fargli trovare, sotto l’albero di Natale, un regalo che gli faccia cambiare un po’ idea su questa festa certo assai consumistica ma non priva di una sua bellezza.
Roberta Di Pinto: il suo racconto sembra una fiaba irreale sospesa nel vuoto della fantasia, un po’ come la sua protagonista, che pare vivere in una meravigliosa isola che non c’è.
Anna Maria Fabiano: lei che è una delle colonne del sito, ha saputo delineare abilmente la sua storia e mi ha stupito come sia riuscita bene ad immedesimarsi in un protagonista maschile (ma dalla sua penna avrei certo dovuto attendermelo).
Carlo Fabiano (che di Anna mi pare sia il nipote): di sua zia ha un’altrettanto degna capacità descrittiva con la quale abilmente ci riporta davanti agli occhi gli anni del liceo.
Gaetano Facincani: ho apprezzato la capacità di descrivere come a volte l’arte nasca dalle ferite aperte dell’amore.
Renato Fancello: ho apprezzato il desiderio di dare la sua versione, rapida ma efficace, ad un modo di vivere tanto lontano dal nostro ma ora così vicino alla nostra attenzione per note vicende internazionali.
Paola Fantaguzzi (che avevo imparato a conoscere come Arancia Meccanica, stupendomi di quanto poco questo nick alla Kubrik si addicesse alla delicatezza della sua penna): anche qui ho ammirato un modo lieve e spiritoso di descrivere l’amore materno, così difficile da narrare senza cadere nel melenso.
Beppe Fiore: il suo brano mi ha subito richiamato alla mente quello di Facincani con cui condivide un simile rapporto tra amore ed arte.
Franco Fucini: ha saputo descrivere con un sano tocco di umorismo il difficile rapporto con la manualità domestica senza dimenticarsi di descrivere con attenzione la psicologia coniugale, condensando così in poche righe un racconto brioso e profondo nel contempo.
Alessandro Gabriele: strano è l’amore di mezza età che ci descrive, ma sì, “è così che l’amore gira”, è proprio così!
Gianluca Galanti: Anche qui si parla di amore ma il protagonista lo scopre grazie alla matrigna e ad un particolare consiglio paterno.
Isabella Giomi: l’amore nel suo scritto, invece, è quanto mai chimico, olfattivo ed incredibilmente possibile.
Barbara Giuliani: nel suo mondo sincopato scrittori e lettori, storia e presente, vita e fantasia si confondono.
Francesca Izzo: spietata è l’analisi della vita fatta osservandola da diversi angoli temporali.
“.”: Simpatica e da album la cena immaginaria tra gli autori di LDS descritta da questo tale che si fa chiamare solo . (punto).
Carlo Menzinger: sì ci sono anch’io tra gli autori, anche qui, il racconto si chiama “La poltrona”. Io non ne dico nulla. Ditemi voi.
Emanuela Musso Fiorini: affettuoso e variopinto il suo ricco ritratto.
Sandra Palombo: tutto rimane uguale mentre ogni cosa muta nel rito serale.
Vito Parisi: vera storia di vere adolescenze.
Guido Pistorio: surreale e affascinante storia da psicanalisi.
Marco Polverelli: angosciante incubo familiare.
Pablo Renzi: spassoso come sempre, con un titolo da inserire nelle raccolte di citazioni “era un mondo adulto, si sbagliava da professionisti”.
Pier Paolo Sciola: distruttivo il dolor d’amore narrato con tratto leggero.
Maldola Rigacci: un lungo, grande affresco che ti riporta indietro nei secoli e ti fa sentire un antico viaggiatore ed un bel ritratto di un’emigrata di altri tempi.
Fausta Maria Rigo: divertenti le imbranataggini di cui ci parla in una vicenda dal sapore comicamente e tristemente vero.
Stefano Rivara: sapore di Buzzati e del suo Deserto dei Tartari sento nella sua storia.
Federico Rosa: ci riserva una corsa con finale a sorpresa.
Se Es (soprannome assai adeguato al racconto): una storia vera di famiglie, amori feriti e ricerca di se ci viene descritta con stile.
Maria Maddalena Signori, in arte Marimari: ci parla di amicizia, di soldi, di malattia e di incomprensione.
Flavio Toccafondi: è la storia di un’immaturità di vita e di amore narrata con tratti veloci ed essenziali.
Massimiliano Tosarelli: uno spassoso ritratto è stato partorito dalla tastiera del suo PC.
Rossella Valentino, in arte Movimento Verde: anche questo volume, come l’altra antologia di Liberodiscrivere, uscita quasi in contemporanea, “Quindici Voci”, si chiude con un suo bel racconto. Una storia in cui la vita quotidiana si mescola abilmente con il surreale dando vita, oserei dire, ad un racconto di “fanta-psicologia”.

Tutte le storie, tutte e quarantatre direi, meritano di essere lette e molte sono assai godibili in questo volume densissimo di idee, di fantasia e di tanti nomi che, mi pare, racchiudono un forte potenziale. E chissà se un giorno, magari tra dieci anni, potrò dire di qualcuno di questi autori, passato a maggior gloria: “ io lo conoscevo, ho letto i suoi racconti su Liberodiscrivere!”.
Comunque vadano le cose, mi ha fatto piacere acquistare e leggere questo volume e lo terrò come ricordo di quest’esperienza su LDS e di tutti coloro che su questo sito ho avuto il piacere di incontrare, anche quelli che in questa antologia non sono stati inclusi e che spero potranno comparire nelle prossime sillogi.

Firenze, 13.2.03
Commenti dei Lettori
Commento della redazione

Bravo Carlo. Adesso devo proprio fare anche io questo lavoro. Perché le tue idee sono sempre al servizio della comunità.
Voto Attribuito: 5
Anna  Fabiano (16/02/2003)

Io sono simpatico
Voto Attribuito: 5
Alessandro Ansuini (16/02/2003)

Io, oltre a essere simpatico, ho una bambina bellissima e un'altro in arrivo. Per cui la pubblicità che mi fa Carlo, anche in previsione delle future entrate, mi fa proprio comodo.
Voto Attribuito: 5
Alessandro Cinelli (16/02/2003)

Condivido pienamente il tuo parere. Tra l'altro hai la mia stima perchè sei il primo ad aver parlato dell'Haiku...come gioco.Un caro saluto e buon lavoro Ugo
Voto Attribuito: 5
 barone bella (16/02/2003)

ho letto con quale equilibrio e sobrietà hai descritto i personaggi, ti apprezzo sempre di piu', bel lavoro
Voto Attribuito: 5
luisa (18/02/2003)

Un lavoro dovuto, e mi sento un po' in colpa per aver comprato il volume e non avere scritto nulla in merito. Tardivo, mi unisco ai ringraziamenti di Carlo per tutti gli autori che ci hanno dato qualcosa di sè.
Voto Attribuito: 5
stefano cuneo (18/02/2003)

be', che dire...ci voleva uno come te che si prendesse la briga di spendere qualche parola per quest'opera omnia di LDS. Grazie per averci pensato tu per primo.
Voto Attribuito: 5
Isabella (19/02/2003)

urca, mi farò fare la maglietta di liberodiscrivere col tuo commento su di me e la indosserò fiero come quelle che mi compravo ai concerti! Devo però deluderti sul titolo del mio brano, non l'ho inventato io, è in una canzone di Paolo Conte. E adesso se ti voto voto te, me o la raccolta? Tutti e tre, perciò due su tre meritano il massimo.
Voto Attribuito: 5
Pablo Renzi (26/02/2003)

Appena il tempo me lo permetterà, realizzerò ciò che mi consigli
Voto Attribuito: 5
Marco Polverelli (28/02/2003)

Ho letto anch’io la raccolta e le tue definizioni mi sembrano abbastanza azzeccate, anche se a me non tutti i racconti sono piaciuti molto. Per quanto mi riguarda, il riferimento a Buzzati non può che farmi piacere.Del tuo La poltrona, scrivo a parte. Stefano r.
Voto Attribuito: 4
Heracleum mantegazzianum (01/03/2003)

Anch'io come gli altri ti ringrazio del pensiero e dell'onere che ti sei preso nel commentare i due libri. Ti ringrazio anche del commento che mi hai lasciato sul brano. Speriamo tu possa commentare altri libri, se il buon Cassan deciderà si sfornarne altri!
Voto Attribuito: 5
Marimari (02/03/2003)

Un testo carino. E grazie per aver inserito e lodato anche me in questa tua opera. Carlo
Voto Attribuito: 5
Ca-chescrive (03/03/2003)

Sono a metà strada. Ma sai che i due autori da un solo brano...Chiasserini e quell'altro sono davvero bravi? L'artista con una mano sola è appassionante. Carlo dobbiamo ripescarlo quel talento.
Anna  Fabiano (03/03/2003)

mi hai convinto deve essere un bel libro credo proprio che lo comprerò. Trovo strano che ti siano piaciute tutte ma siamo tutti buonisti su sto' sito. Saluti
Voto Attribuito: 1
Federico Rosa (20/04/2003)

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