Pier Paolo Sciola
PRIMA DELLE CASE DENTRO

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Titolo PRIMA DELLE CASE DENTRO
Autore Pier Paolo Sciola
Genere Poesia      
Pubblicata il 26/05/2003
Visite 2363
Punteggio Lettori 100






Caldi caldi intorno cosa cambia poi
Alle vene le parole che non dici le tue frasi
Quelle che mi fai morire in gola e vai
Con tutto questo stupido rumore tra di noi…


Basterebbe poco soglia a continuare il duro
Il vile che ci resta come simile alle dita
Intinte quando nei murales si dispongono
Colori in bianco o intorno al nero…


Siamo solo mani…
Poco prima…
Delle case dentro…


Io e te


E tutto il resto intorno


Che non ci può dire


Né dipingere alla fine
Commenti dei Lettori
Commento della redazione

Bella! Stavo giusto leggendo Antonella Anedda (pubblicata da Donzelli Editore) e poi sono capitato sul tuo pezzo. Devo dire che per certi versi gli assomigli molto....leggera, profonda, non scontata. Molto ben scritta e (di rimando) molto sentita.
Voto Attribuito: 5
Fabiano Alborghetti (26/05/2003)

questa è molto "intima", ha il fascino di un sorriso. Seppure sembri descrivere qualcosa che non può esser compiuto, emana una forte serenità, una profonda maturità. Anche in questa poesia ci sono accenni che parlano e fanno riflettere. A volte è importante dire con le parole di chi legge, credo sia un dono. Per molte sensazioni la sento anche mia. Davvero bella. ciao, enrico
Voto Attribuito: 5
dag (26/05/2003)

molto bella, semplice ma ricca di emozione
Voto Attribuito: 5
2002 navant (26/05/2003)

La tua poesia è spesso per me complicata visto che io sono uno così, che canta e suona, ma questa mi prende e non saprei neanche bene dire il perchè.
Voto Attribuito: 5
Peppe (26/05/2003)

adesso però non ci credo, sei troppo cambiato, sei diventato veloce e mutevole e saltellante, hai imparato forse a suonare uno strumento? chessò, il clarino? p.s mi è piaciuta di più quella di jazz ma dopo cotanto commento beccati pure il cinque di rito
Voto Attribuito: 5
silvia molesini (27/05/2003)

oh...che dire...io comincio dal titolo per dire che uno Sciola scrive qualcosa di concreto...si capisce che mi piace?
Voto Attribuito: 5
Black Orchid (27/05/2003)

... credo che tu ti stia evolvendo...probabilmente non lo avverti neanche tu talmente è impercettibile e continuo questo mutamento...la domanda è cosa stai per diventare??
Voto Attribuito: 5
daniela barbaro (27/05/2003)

Silvià, mon amour, non solo uno ma due, e anche da tanto. Chitarra e basso, per la precisione. Sono stato il primo in Italia a ideare un sistema di accordatura nuovo per il sei corde (si-mi-la-re-sol bemolle- si)che mi consente di sfruttare in trasposizione di tonalità le mie conoscenze armoniche in campo chitarristico. Mettici poi, come ci ho messo io, il pick-up Roland GK-2A che trasforma il segnale analogico in impulsi digitali, collega il tutto a un qualsiasi expander (banche di suoni) e vedi un po' se non ti faccio pure il clarino con il basso, o il pianoforte o l'orchestra d'archi, il sax e persino l'ocarina. Insomma tutto. Per tacere del Cubase e della possibilità d'avere una sorta di sala d'incisione in casa tramite un semplicissimo PC. In realtà non amo molto questa fase mia poetica, scrivo pochissimo e aspetto che qualcosa dentro - qualcosa che ne valga veramente la pena - riesca a venir fuori. Affari suoi, comunque, io sono sempre qui. E questo era per Daniela. Di cui non ho ben colto il messaggio, ma ringrazio insieme a tutti gli altri.
PIER PAOLO SCIOLA (27/05/2003)

Questa procede sciolta in accordi minori a suggerire e suggellare qualcosa di tuo. Fase introspettiva, si direbbe. Sono le parole e le immagini scelte a trasparire necessità di raccoglimento ("case dentro", "che non dici", "fai morire in gola", "stupido rumore"). Qui c'è l'abiura alla dispersione e all'inutile. Alla pantomima. Al fracasso del vivere proiettati fuori sempre e comunque. Alla facilità apparente del darsi e del ricevere. Alla giustificazione con firma in calce, pretesa da chi ancora, mano sul petto, sì: "giura, prometti che". Chi legge, abbia pazienza. Un po' di febbre, oggi, e forse vista poco chiara. Piaciuta, insomma. E letta a modo mio.
Voto Attribuito: 5
Silvia Ponti (27/05/2003)

Molto profonda e delicata
Voto Attribuito: 5
ventodeltempo (28/05/2003)

Al di là del contenuto che ognuno di noi piega al proprio vissuto o stato d'animo del momento, nel leggere, a modo mio ( s'intende) questa Poesia, mi sono trovata a canticchiarla...sai un po' come quei motivi che si sussurrano all'orecchio...io l'ho sussurrata a "me" e l'ho ascoltata e sentita...COMPLIMENTI:)
Voto Attribuito: 5
Cantafio Adelaide (19/06/2003)

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