Pier Paolo Sciola
Portando all´Organo Preghiera

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Titolo Portando all´Organo Preghiera
Autore Pier Paolo Sciola
Genere Poesia      
Pubblicata il 16/07/2003
Visite 2275
Punteggio Lettori 127





Mi godo il mondo oro
Al pomeriggio del suo sale
Ricco in fondo al giallo verde
Dell’essersi sognato
Di mattina

L’universo in superficie è
Dolce in curve e in fondo non
Lo so lo stesso suono
Musica domenica di messe
Portando all’organo preghiera

Vorrei cantarti mani
Nel bisogno di scoppiarti
Epidemie di brividi al velluto
Del sipario finalmente
Che si apre ancora tutto
Da sudare

Ma è perché non ti ho non posso
Averti che spettacoli mi fingo
Facendo pinte di battute




Commenti dei Lettori
Commento della redazione

Nello scorrere dei titoli, che in fretta fuggono in pagine sprofondate nel calderone del sito, spesso ti perdo, è quindi con piacere che vengo a rileggerti. Una poesia che, oltre ad essere bella in quel che ci si intravede attraverso le parole, è interessante per il modo in cui è stata costruita - so che è un modo che io non saprei padroneggiare - ma mi intriga e mi piace. Ciao, Guido
Voto Attribuito: 5
Guido De Marchi (16/07/2003)

"Vorrei cantarti mani nel bisogno di scoppiarti"...mi ha colpito la delicatezza e l'impeto....piaciuta, ciao Giulia
Voto Attribuito: 5
IRISFAIRY (16/07/2003)

Penso che sia la prima volta che ti leggo..Mi ha colpito. Un bacio.^-^
Voto Attribuito: 4
MiNeRvA (16/07/2003)

Dalla grotta sotterranea nella quale sono dislocato,esco soltanto per vedere il sole .Ma il sole in superficie è rarissimo di questi tempi.Tu sei un raggio che giustifica la fatica della risalita . Non tradisci le mie aspettative.
Voto Attribuito: 5
giuseppe orsi (16/07/2003)

edeccotiqui quasi metà-fisico, sempre in 5/4 come vuolsi colà.
Voto Attribuito: 5
ludovica (16/07/2003)

Davvero uno stile molto originale, sicuramente frutto di "pinte" di ricerca... Tanto strambo quanto accattivante.
Voto Attribuito: 5
Tonino Bergera (16/07/2003)

facendomi di pinte battute
Voto Attribuito: 5
Kow@ (17/07/2003)

E' un approccio para-dodecafonico e che meriterebbe di essere approfondito. L'esito è disequilibrante, ma deduco che sia fortemente voluto.
Voto Attribuito: 4
Friedrich Witz (17/07/2003)

E' la prima volta che leggo una tua poesia. Hai un modo originalissimo di costruire i versi e scegliere le parole, per cui bisogna rileggere più volte ciò che scrivi. Un'organo che suona in una domenica mattina piena di sole, e che accompagna con le sue struggenti note l'assenza di chi ami, mentre fingi di non sentirne la mancanza. Surreale ... Ciao.
Voto Attribuito: 5
Crisalide (17/07/2003)

Molto bella, piena di sentimenti forti. Amarezza del vivere, ma anche gusto fisico, concreto, spesso, per aver capito la vita nella sua densa materialità e nello spirito leggero che la anima. Complimenti davvero.
fandango (17/07/2003)

Dimenticato il voto!!
Voto Attribuito: 5
fandango (17/07/2003)

sapiente uso della lingua....e del potere del linguaggio..... non so che dire....leggo ...rotondo...bello
Voto Attribuito: 5
lilli hofer (17/07/2003)

Sì.Quando il nome è una garanzia poetica..................
Voto Attribuito: 5
Insegnando Le Rose (17/07/2003)

Per dire..tanto per dire..qualcosa che somiglia ad un mcha quanto evocativo e formalmente bello sei.
Voto Attribuito: 5
berenice (19/07/2003)

Meno male che ogni tanto. Meno di altre tue, ma sempre gnac ...
Voto Attribuito: 4
fabrizio pittalis (19/07/2003)

Sempre molto particolare il tuo modo di scrivere....colpisce e non si dimentica....bravo!
Voto Attribuito: 5
Dulce (20/07/2003)

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