Alessandra Palombo
Camera oscura : S O R D I T A’

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Titolo Camera oscura : S O R D I T A’
Autore Alessandra Palombo
Genere Poesia      
Pubblicata il 02/10/2003
Visite 4992
Punteggio Lettori 96

Rumori dalla strada

dall’abbaiare dei randagi allo stropiccio di passi

entrano nella stanza

a rimbalzare sulla calce bianca


Io

egli

voi

loro


Io e una massa di voci

in sottofondo

che l’udito lesionato

fatica ad afferrare,


nitido arriva un suono

a sedare disagio sonoro e

a saldare ancor di più le staffe:


nessun fonema è indirizzato a lui.

Commenti dei Lettori
Commento della redazione

Pensa.. io sono sordo per metà...
e per metà mi ci sono rivisto, anzi risentito :)
Voto Attribuito: 4
Valerio Morini (02/10/2003)

...è un testo (come gli altri tuoi, per me, s’intende) non facile da leggere...è come se fosse una canzone alla quale non importa essere canticchiata per le strade o mentre sei in coda alla posta...(non so se rendo l’idea)...insomma non basta leggere, bisogna saperlo fare...
Voto Attribuito: 5
LU (gianni marchioni (02/10/2003)

C’è grande sensibilità nella tua poesia... Particolare, sottile, non immediata, scritta con stile e originalità...
Voto Attribuito: 5
giodimar (02/10/2003)

c’è un particolare che non spieghi o forse ‘lasci’ vuoto apposta per farci inserire la nostra storia, immaginare………………… ?bo,. bye:)
Voto Attribuito: 5
Toni Julio Vacrevero (02/10/2003)

si ascolta anche con l’anima salsedine...
Voto Attribuito: 5
Massimo Botturi (02/10/2003)

Sempre brava nel tuo esprimerti. Ti seguo sempre con interesse.
Voto Attribuito: 4
Ulysses54 (02/10/2003)

buio e m’odo. bella e particolare...un po’ mi inquieta. da qualche parte hai toccato.
Voto Attribuito: 5
lilli hofer (02/10/2003)

Suggestiva e originale. Il mondo di fuori, “l’altro”, entra nella tua stanza in forma di suoni ed è una presenza caotica, “spersonalizzata”, informe; non ha l’identità specifica di un “Lui” ma la vaghezza di un “Loro”, è un mondo che si fa “fatica ad afferrare” perché non ha una faccia ma solo una indistinta “massa di voci”. Un lavoro visionario e coinvolgente.


Voto Attribuito: 5
Maurizio Di Credico (02/10/2003)

Molto originale e scritta benissimo, complimenti .
Ciao
Voto Attribuito: 5
peppe (02/10/2003)

la poesia arriva anche dove ci sono venti a spostare le sillabe per confondere le parole. che sono clessidre. necessitano di uno spazio isola-to per disperdersi sulle pareti.


Voto Attribuito: 5
Isabella Anna Matera (08/10/2003)

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