Carlo Menzinger
Da definire

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Titolo Da definire
Autore Carlo Menzinger
Genere Poesia      
Dedicato a
WhisperingNoises
Pubblicata il 11/10/2003
Visite 5721
Scritta il 11/10/2003  
Punteggio Lettori 127
Note Questo è un altro dei miei perversi giochini: Avevo inserito un testo vuoto e avevo invitato tutti a lasciare dei commenti sui quali avrei dovuto scrivere una poesia fingendo di averla scritta prima dei medesimi commenti.
I commenti lasciati sino a quello di Barone Bella del 12/10/2003 sono antecedenti alla scrittura di questo brano che ho realizzato cercando di rispettare quanto scritto dai miei gentili "non lettori" e oserei dire "co-autori".
Ecco il parto di questo esperimento. Devo dire che non è stato facile parlare nello stesso brano di treni, marinai, pescatori, muri dipinti, mare, piastellisti, fiamme, tramonti, streghe, diavoli, spiritelli, mamme e bambini, ballerine, luce, fiori, dolore ecc. ma spero di aver fatto un lavoro che abbia soddisfatto i miei "pre-commentatori" e che comunque possa avere una qualche validità autonoma.
Una piccola nota ancora: l’idea di questo gioco mi è venuta leggendo un brano completamente vuoto di WhisperingNoises.


DA DEFINIRE

Lui era sogno, lui era magia
Lei era incanto, lei era amore
Fioriva aureo l’asfodelo
Candida cresceva la stellaria
Ranuncoli e nontiscordardimé
Sfioravan le loro caviglie
Ed anche linaria e scilla.
Lui le bacio gli occhi
E raccolse un mattone
Lui le bacio le spalle
E raccolse un altro mattone
Another brick in the wall
Lui le bacio l’ombelico
E raccolse un mattone
Another brick in the wall
Lui le baciò le ginocchia
E raccolse ancora un mattone
Another brick in the wall
Lui le baciò i piedi
E le regalò un muro
Un muro bianco.
Lei allora decise di dipingere quel bianco
Di colmarlo
Decise di dipingere il loro amore
Ma lui le fermò la mano leggera.
Lei allora decise di dipingere il futuro
E lui non osò fermarla
Lei si guardò attorno ma non aveva colori
Raccolse allora la terra
Raccolse fiori
Iberidi e gaillardia,
celidonia e cipripedio.
Raccolse i raggi del sole
Raccolse pezzi di cielo e dipinse
Dipinse una spiaggia
Sulla spiaggia c’era un marinaio
Sulla spiaggia sedeva un pescatore
La spuma del mare bagnava i loro piedi
Il marinaio sognava un seno immenso
In cui approdò secoli addietro
Il pescatore piangeva lacrime amare
Ripensando a sua moglie e a suo figlio
Il pescatore sedeva di fronte al marinaio
In mezzo a loro la donna
Il grande immenso seno
La stessa donna?
A dividerli?
A unirli?
In mezzo a loro la spuma
La spuma del mare
A dividerli?
A unirli.
Il pescatore piangeva
Pensando a sua moglie, a suo figlio
E a quel treno
Interminabili vagoni
Sparati in una folle corsa.
Donne. Donne e bambini.
Deportate da una legge crudele.
Deportati dal gelido odio di un popolo.
Donne e bambini
Accalcate. Sudanti. Assetati.
Disperate ma in lotta.
In lotta persino tra loro.
Per un poco di spazio.
Ed un militare beffardo
Un militare saccente le sfidava.
Le sfidava ad un gioco.
In palio la vita.
La vita di un solo bambino.
Di un solo bambino.
Di uno solo.
Uno.
La morte per gli altri
o un incerto destino
Le sfidava con stupide domande.
Un solo premio.
Disperato.
Ed il treno correva.
E le donne spingevano per essere più vicine
Più vicine a quell’assurda speranza.
Più vicine a quel diavolo.
Ed ogni donna era strega
E quei bambini erano ormai solo spiritelli.
Tutti.
Tutti tranne uno.
Forse.
Il treno viaggiava in un tunnel.
Non c’era luce.
Solo domande crudeli.
E spinte.
Poca speranza.
Una coda di fuoco.
Interminabili fiamme.
Fiamme che risalivano.
Fiamme che non facevano distinzione
Tra vittime e aguzzini.
La fine davanti.
La fine dietro.
Lame come denti di pettine
Tra i binari.
Lame tra le ruote dei vagoni interminabili.
Spirito spiritello
Vieni folle folletto
Magica maga vieni!
Solo la magia
Solo la fantasia
Potrebbe salvarle
Potrebbe salvarli.
Il pescatore non sapeva.
Il pescatore non conosceva la storia.
Il pescatore era felice
Quando costruì un bianco muro
Un muro per la sua amata.
Pensava di aver pescato la fortuna
Il pescatore più ricco del mondo
Ma il treno corre
Nel tunnel
Verso spade d’acciaio
Inseguito da spade di fuoco
Popolato di demoni e streghe e bambingesù
Corre il treno nella notte della montagna.
Il treno sussulta
Le streghe e i folletti lanciano un grido
Il diavolo saltella
Saltella ma ripete la sua domanda.
Il treno esce dal tunnel
Nella luce
Rossa
Di tramonto
Di tramonto sanguigno.
Sotto il sole che cala c’è il mare
Sulla riva del mare un marinaio
Un marinaio ed un pescatore seduti
Il marinaio racconta la sua storia
La storia di un treno
Una storia che il pescatore conosce
Una storia che non ha bisogno di quel tramonto
Per essere vera
Una storia che il pescatore ha già letto
Letto su un muro che era stato bianco
Dipinto da una fata
Divenuta strega e divenuta fantasma
La storia di un treno
Un treno su cui un giorno salirono
Paola, Anna, Sandra e Simy
Un treno su cui salirono
Donne
Donne con il frutto del loro cuore
Un treno su cui un giorno salì lei.
Un treno che deraglia
Sulle lame
Ed ecco che piove
Una pioggia di sorrisi tristi che vanno a morire
Una pioggia che non può spegnere il fuoco.
Una pioggia che non può sostenere la corsa folle
Una pioggia che da terra sale verso il cielo
Pioggia d’anime
E’ in quel momento che ti vedo
Sei lì
Ritta su un unico piede
Con ali di tulle
Una gamba protesa nel vuoto
Prima immobile
Ora danzi
Sei tu
Sei tu
Immancabile
Sei venuta a prenderli
Ed è subito luce.
Un’esplosione fantasmagorica di luce
Una supernova.
Un novello big bang
Il treno abbandona i binari
Si solleva da terra
Attraversa il ponte
E si leva in volo
Con un unico multiforme grido
Sei giunta in anticipo
Hai voluto ballare ad effetto!
E ti sei portata via tutti
Anche il predestinato
Anche il diavolo
Anche le streghe
Ed i folletti
E gli spiritelli
Ed i colori
Ed il giorno
E la notte
E la speranza
Ed è rimasto solo
Solo un pescatore
Un pescatore solo
Un pescatore che guarda
Le spalle di un marinaio che si allontana
Dopo aver scaricato tra la sabbia e la spuma
Il suo fardello di dolore
Il suo fardello di storia.
Una storia che il pescatore conosceva
Per averla temuta per mesi
Per averla fissata per ere
Per averla impressa negli occhi e nel muro
Ma non per questo meno dolorosa
Per il suo povero cuore
Ed il tramonto è così rosso
Che non riesce più a respirare.
Tra le mani tiene un mattone
Dipinto di un futuro che ormai è passato
Lo terrà sempre con sé
Perché mai ha ricevuto prima
Mai ha ricevuto prima un così
Dolce e terribile regalo.
Guarda il mattone
Guarda il cielo
Lontanissimo
Denso di lune.
Oggi di più.
Raccoglie il mattone.
Lo depone in terra.
Si avvicina al muro.
Mattone dopo mattone lo smonta
E dispone in terra
Quel disegno
Non come lapide
Ma a piastrellare il cammino
Che conduce dalla felicità al dolore.
O dal dolore alla felicità
Anche se questo è
Un cammino ancora
Da definire.

Firenze, 12.10.2003




Commenti dei Lettori
Commento della redazione

La storia di un treno. Non ridere, è banale ma è il primo pensiero che mi è venuto in mente. Sandra
Metto 5 per l’iniziativa.
Voto Attribuito: 5
Sandra Palombo (11/10/2003)

(tulips & chimneys)pss sst/spiritelli in punta d’alluce/piccole streghe pepate e folletti sonaglianti/ranocchietti felici saltellanti in velluto topine pizzicate/con occhi furtivi corrono e frusciano e nasconditinasconditi psst/psst scopa scopetta bada alla vecchia col porro sul naso quel che ti fa nessuno lo sa/lei conosce il diavolo uhh diavolo ahu diavolo ahi il grande/verde diavolo che zompa zompa/zompa diavolo viIIIa
paola silvia dolci (11/10/2003)

Ma certo!E’ un treno che trasporta tutte mamme con i bambini nel passeggino, ognuna con la faccia afflitta xkè deve passare per quei corridoi stretti e pretende di farlo con la massima agevolazione xkè LEI ha il PASSEGGINO.Il destino ha voluto ke tutte ce l’abbiano e allora fanno a gara a ki ha più diritto, vantando le cose più assurde :MIO figlio ha la febbre!;oppure :MIO figlio ha il vestitino NUOVO!...
Voto Attribuito: 5
Yprite (11/10/2003)

...aspetta, cosa vuol dire essere coerenti fra voi, che per caso dovrei leggere prima i commenti degli altri?..se fosse così mi spiace che per principio non lo faccio mai proprio per non essere condizionata, ma forse ho frainteso e continuo nella mia direzione...

titolo: da definire
questo già mi piace perchè nel mio viaggio visivo ci vedo qualcosa che tu hai già in mente e non solo che aspetti da noi la storia, ma vorresti solo prendere lo spunto per lanciarti in un’avventura e lo hai già fatto rivolgendo a noi questa "sfida"...
lo studio del nostro io non è mai studiato, ma ponderato nel rapportarsi a ciò che degli altri diviene la loro storia...e lo specchio riflette immagini contorte, ma poche volte ci si sbaglia che già il dire è un dare possibilità di condivisione...
tu sai la nostra reazione ed ascolti da dietro la porta l’ispirazione che bussa...è eccitazione dei sensi a stimolare controversie e sapori ed assapori le parole che vibrano sulle dita...
...parlami di me che di te so tutto o quasi...
...parlami di quel che l’occhio ha costruito ad immaginare il risvolto di questa medaglia che batte sul petto e che non è aspetto, ma aspettare che il mio si coniughi con te e poi...poi io ticommenterò di nuovo...

...contorta?...non lo so, ma parlami ancora che ho già "votato" l’anima dell’artista...

un bacio
simy*

Voto Attribuito: 5
simy* (11/10/2003)

Una puntata di "Chi vuol essere milionario" girata su un treno. Mi hanno entusiasmato quei folleti nel pubblico e quelle streghe come partecipanti. Meravigliosa la scena della scossa con il diavolo zumpettante. Bravo.
Voto Attribuito: 5
Amset (11/10/2003)

Non avrei mai voluto leggere la storia di quel marinaio, non avrei mai voluto assaporare la ricchezza di quel pescatore, ammirare la spuma del mare, l’incerta giornata, il seno ingigantito di una donna facezia eppure con te mi è toccato farlo, mi è toccato leggere quello che non hai scritto, forse quello che non scriverai mai, ma è bello rivederti qui tra noi ingigantito dalla finzione e nei modi per definire tieni cura del mio. Ciao Ager
Voto Attribuito: 5
Aquila della notte (11/10/2003)

Quanta rabbia e quanta dolcezza c’è in questo tuo ultimo scritto...Bella l’immagine del treno che và nonostante stia prendendo fuoco tra l’indifferenza generale dei passegeri...
Ciao

;-)
Statodiagitazione2 (11/10/2003)

Immagini che si susseguono come le perle di una collana, la visione del tramonto sul mare è suggestiva e originalissima e la precisione con cui indichi i nomi delle piante mi fa pensare ad un botanico. Ciao
AEDO -DI-CHIO (11/10/2003)

quella che ho postato è una poesia di Cummings.non mia.potresti avermela richiamata.mi son spiegata.
paola silvia dolci (11/10/2003)

Se mai scriverai con anima e sentimento, con il vivo delle realtà, che sia pia o blasfema, io ci sarò...e questo sarà il mio voto. Ti abbraccio, Tiger
Voto Attribuito: 5
Henry Tiger (11/10/2003)

Prova a descrivere un incontro con ogni autore che ti ha risposto...immaginando...in base a ciò che scriviamo...il nostro modo di vivere.
Voto Attribuito: 5
Anna G. (11/10/2003)

Addio. L’ho detto già, ma soprattutto l’ho subito.
Peppino (11/10/2003)

come idea è geniale:p
Voto Attribuito: 5
Subcomandante ^NiagarA^^ (11/10/2003)

Uhm...un’ode alla fantasia?
E allora immaginiamo!
Lui le regala un muro bianco e lei vorrebbe dipingerci il loro futuro ma non sa quali colori usare.
Un futuro da definire , appunto.
E’ la storia di un amore da compiere, da vivere, da sperimentare.
E’ una gran bella storia.
Hai saputo cogliere la scommessa indefinita e indefinibile che anima ogni sentimento .

Voto Attribuito: 5
raganella3 (11/10/2003)

ti consiglio una liunga serie di pettini ficcati per terra e dentro questa strana strada passano metafore anafore...
oppure gocce di sorrisi che si spengono con un interruttore
Subcomandante ^NiagarA^^ (11/10/2003)

Ecco...sono rimasta impressa osservando questo tuo quadro.......i colori che hai usato sono fantastici il gioco delle ombre sembra danzare.......ma è la luce che incanta......la tua ballerina è proprio stupenda....ciao
Voto Attribuito: 5
persia (11/10/2003)

Mmmmmm, sinceramente perplesso.. riconosco che è la prima volta che "leggo" (?????) qualcosa di tuo.. mi spiace che molti lettori ti abbiano assegnato un voto, non lo trovo del tutto giusto verso tutti coloro che propongono qualcosa di compiuto e di valido.. questo un po’ mi ha infastidito, avrebbero dovuto limitarsi a commentare la tua iniziativa, a mio parere...
Quanto all’iniziativa, indubbiamente originale.. ma ripeto, mi sconcerta.. eppure sono un convinto e totale fautore dell’anti-conformismo in arte e della sperimentazione.. ma non so, mi sembra una idea maliziosa :) Voglio citare invece un grandioso esperimento dei Pink Floyd, di questo tipo... tutte le voci che sentite ascoltando Dark Side Of The Moon i Floyd le realizzarono lasciando un registratorino nel loro studio e facendo entrare molti personaggi (noti, come Macartney ed eltri.. e gente comune e tecnici di studio) per registrare qualsiasi cosa passasse loro per la testa a proposito della follia, della morte e del tema conduttore dell’album... di questo nastro se ne servirono e lo amalgamorono per creare un piccolo capolavoro di "musique concreé"... ecco, credo che quello fosse davvero GENIALE
Lisergyco (11/10/2003)

Bella questa storia surreale del treno che viaggia verso la morte, con tutti i viaggiatori dentro morti che non sanno ancora di esserlo. Piaciuta anche la ballerina: apparizione sinistra che mi ha ricordato uno dei tre episodi (quello di Fellini, per l’esattezza, ovvero "La testa al Diavolo"), da "Tre passi nel delirio". Ottima anche la resa dei morti che attendono alla fine del tunnel. Un saluto!
BandoleroNero (11/10/2003)

Io vorrei leggerci l’elogio di un piastrellista...che ricopre il nostro calpestio con marmi, porcellane e collami vari. :) Il mio voto è per il ’perverso’.
Voto Attribuito: 5
DuPalle (11/10/2003)

A tratti sembra voler unificare autore e lettore, ma è riuscita nell’intento. Sorprende per la grande voglia di spiccare un volo ancora nascente, e la fine lo dimostra immensamente. La nota è troppo corta, non spiega l’ispirazione.
Voto Attribuito: 4
Marina Minet (11/10/2003)

Tu sei folle, come farmi ridere in un sabato sera "mortale"......stavo per darti il bentornato, beh......i tuoi versi definiscono la dimensione attraverso la quale dal nulla il tutto diviene regalo che non si dimentica.Così come ti sembra??????? Falla da cinque, mi raccomando.
Voto Attribuito: 5
Francesca Trusso (11/10/2003)

Ritrovo la tua vanitosa civetteria, in questo brano. Il tuo volare tra viaggi e sorprese. La voglia di aggregare e aggregarti. Divergere, ma poi convergere. Sparire, ma poi ricomparire. C’è l’ironia della tua terra. Le parole scorrono senza sosta, senza ordine e sono al servizio di un incipit nel quale tutti possono specchiarsi. Come faccio a non votare questo capolavoro?
Voto Attribuito: 5
Anna Fabiano (11/10/2003)

Persona che ammiro per cultura e originalità. Ne ho avuto prova ----
Ghiaccia nel sangue/la storia che porti chiusa/ all’inverno/ sull’orlo di scena lontana/ di camera antica/ ne quadro più buio/Un cielo distante/ in fondo al resto di lune. Un caro saluto. Ugo
Voto Attribuito: 5
barone bella (12/10/2003)

Ho letto, bel lavoro molto poetico l’esperimento è riuscito benissimo e la storia è intensa, ti inviterei a farne un poema con la collaborazione di tutti noi, chissà che un po’ di collaborazione non ricomponga alcuni dissapori.
Mi piace in particolare come hai svolto la parte del tramonto che io ho suggerito. A presto!
Ciao
Voto Attribuito: 5
Camomillo (13/10/2003)

Vorrei raccontare come ho costruito questa storia: il soggetto del treno l’ha fornito Sandra Palombo.

Spiritelli, streghe e folletti e anche il diavolo li devo a Paola silvia dolci.

Il treno è stato popolato di mamme con i bambini che non riescono a passare per i corridoi da Yprite.

Il titolo è rimasto: "da definire" per approvazione di Simy* (cui assicuro che quando ho postato il gioco non avevo la minima idea di dove sarei andato a parare). Dalla sua frase"...parlami di me che di te so tutto o quasi..." deriva il dialogo con la morte-ballerina.
Il militare che fa domande tipo "Chi vuol essere milionario" girata su un treno è colpa di Amset, cui dovete anche la strasformazione delle mamme in streghe e dei bambini in folletti. Anche lo sbandamento del treno con il diavolo che sobbalza ma continua il suo gioco è ispirato da Amset.

Il marinaio, il pescatore e la sua perduta ricchezza, la spuma del mare, il seno ingigantito di una donna sono indicazioni di Aquila della notte.

Rabbia e dolcezza mi sono state imposte da Statodiagitazione2. Suo è il treno che và nonostante stia prendendo fuoco tra l’indifferenza generale dei passegeri...

Spero di aver reso "Immagini che si susseguono come le perle di una collana, la visione del tramonto sul mare e i nomi delle piante come richiesto da AEDO -DI-CHIO.

Ho cercato di mettere anima e sentimento e realtà, ma non l’ho fatto solo per Henry Tiger.

La citazione dei nomi di alcune delle mie commentatrici è un vano tentativo di soddisfare Anna G.

L’angoscia ho cercato di metterla per Peppino

Mi dispiace di non esser riuscito ad essere geniale come richiesto da Subcomandante ^NiagarA^^

"Lui le regala un muro bianco e lei vorrebbe dipingerci il loro futuro ma non sa quali colori usare." è immagine suggerita da raganella3

I pettini ficcati per terra che diventano le spade su cui deraglia il treno (e dentro credo ci sia anche qualche metafora) e la pioggia di gocce di sorrisi sono di Subcomandan
Carlo Menzinger (13/10/2003)

I pettini ficcati per terra che diventano le spade su cui deraglia il treno (e dentro credo ci sia anche qualche metafora) e la pioggia di gocce di sorrisi sono di Subcomandante ^NiagarA^^

Colori e luce e la ballerina sono per Persia.

Another brick in the wall è per i Pink Floyd citati da Lisergyco cui chiedo scusa per aver fatto un gioco che non ha gradito.

Il treno che viaggia verso la morte, con tutti i viaggiatori dentro morti che non sanno ancora di esserlo e la ballerina sinistra e il tunnel sono per BandoleroNero.

Il finale è stato "tosto": ma sono riuscito a metterci dentro anche il "piastrellista...che ricopre il nostro calpestio" di DuPalle.

Il volo finale è per Marina Minet.

"dal nulla il tutto diviene regalo che non si dimentica" di
Francesca Trusso è diventato il dono del mattone con la storia dipinta fatta da Lei a Lui.

Viaggi e sorprese. Sparire, ma poi ricomparire.E soprattutto un incipit nel quale (spero) tutti possono specchiarsi sono per Anna Fabiano.

Il gelo del sangue, il cielo distante e le lune sono di Barone bella.

Carlo Menzinger (13/10/2003)

...hai saputo costruire con magia un viaggio immaginario lasciando medaglie su muri bianchi...e ci hai coinvolti facendoci partire a condividere dolori e gioie su incognite di una vita ancora tutta da definire...partire è già un inizio...

...non avevo dubbi sul voto all’artista e lo confermo appieno...

un bacio
simy*

Voto Attribuito: 5
simy* (13/10/2003)

Definirei ottimo. Bravissimo. Hai spaziato con acume da un campo all’altro. Il voto già l’ho concesso, non mi resta che salutarti. Ciao Ager
Aquila della notte (14/10/2003)

Esperimento "geniale"!!!Risultato ottimo!Dimostrazione di come la poesia possa unire tutti i punti di vista,donando emozioni e sensazioni a tutti,lettori o autori.Complimenti!Un sorriso,Monica.
Voto Attribuito: 5
monica panzeri (14/10/2003)

...mancava il bravo...eccolo qui.
DuPalle (15/10/2003)

Altro che BRAVO!!! Qui c’è genialità di vero Artista...
;-)
Sono onorata di leggerti:-)
Voto Attribuito: 5
Adelaide Cantafio (15/10/2003)

anche se lunga la trovo mitologica, per gli spazi e le metafore che avvolge. Bell’esperimento...ritenta oserei dire.
Voto Attribuito: 5
elledue (16/10/2003)

..................................sei un vero mostro.... geniale...più che geniale, direi
Voto Attribuito: 5
Statodiagitazione2 (16/10/2003)

E’ stato bellissimo ritrovarci tutti li dentro, davvero, un gioco esaltante osservare come hai trasformato in immagini, azioni e personaggi i nostri commenti. Confermo il voto.
Voto Attribuito: 5
Francesca Trusso (16/10/2003)

Indipendentemente dal successo partecipativo, l’operazione mi sembra riuscita molto bene.

Voto Attribuito: 5
Heracleum mantegazzianum (18/10/2003)

Scusa per il doppio commento e per la votazione diversa , sono stanco, comunque questa tua poesia e una poesia molto bella ,di una persona colta ma che rimane semplice nella sua genuinita’
Voto Attribuito: 5
Mauro Gregori (29/10/2003)

apprezzo l’idea, divertente, stimolante, unpo’ provocatoria ( e Dio sa quanto ce ne sia bisogno!) che ha avuto come risultato una costruzione poetica a mattoni (non è un caso il ricorrente riferimento alla canzone dei Pink Floyd, credo)ricco quasi in modo barocco di immagini, riferimenti dotti e altri naif. Il tutto, se non diventa un modo per rimediare ad un vuoto d’ispirazione, che è più che legittimo, guai a sentire il dovere di produrre, è gradevole anche come visione d’insieme e ricco di particolari anche deliziosi. Piacere di rincontrarti
Voto Attribuito: 5
Maldola Rigacci (06/11/2003)

mi ero dimenticata:

accetti anche commenti...postumi?
ciao
Maldola Rigacci (06/11/2003)

mi ero dimenticata:
visto il tuo esperimento mi è sorto un dubbio :
accetti anche commenti...postumi?
ciao
Maldola Rigacci (06/11/2003)

mi ero dimenticata:
visto il tuo esperimento mi è sorto un dubbio :
accetti anche commenti...postumi?
ciao da Maldola
Maldola Rigacci (06/11/2003)

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